Fabbricanti - Italia

  

Vorrei pubblicare sul nostro sito un elenco dei fabbricanti del nostro paese, anche se non sarà mai completo visto l'enorme numero di cartai che hanno operato in Italia. 

Qui di seguito trovate quello che ho raccolto fino ad ora, in ordine alfabetico. 

Spesso le date sono presunte, in attesa di dati più attendibili. Se la data citata è una sola è quella dell'unico mazzo di quel fabbricante a me noto, non quello dell'inizio/fine della sua attività.

Sarei grato agli amici collezionisti se mi volessero segnalare errori, nuovi elementi, date ecc. in modo da poter fornire ai collezionisti un elenco completo e attendibile dei fabbricanti italiani.
Sarebbe interessante poter citare la fonte delle notizie, unitamente alla riproduzione di carte/retri del fabbricante (con nome, date ecc.) ecc.  

Per qualsiasi informazione, suggerimento, segnalazione ecc. contattate il coordinatore del progetto virgilio.ferrari@virgilio.it specificando se volete che il vostro nome venga citato come fonte.

Grazie per la vostra collaborazione. 

 

 

- A - - B - - C - - D - - E - - F - - G - - H - - I -
                 
- J - - K - - L - - M - - N - - O - - P - - Q - - R -
                 
- S - - T - - U - - V - - W - - X - - Y - - Z -  

 

 

- A -

 

Mariano Abati (Bologna [I] 184x)

 

Cosimo Adami (Firenze [I] via del Moro - 1827)

 

Fabbrica Adami (Firenze [I] 185x-1892) Il proprietario era probabilmente Luigi Adami. Rilevata da Antonio Poli  

 

Gio. Battista Agostini (Firenze [I] via della Vacca 87 - inizi 19° sec.)

   

Giuseppe Agresti (Firenze [I] 1884 - 1896 borgo san Lorenzo 15) Annuario Regno d'Italia 1896

 

Ajme e Galimberti (Cuneo [I] 1846) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 237  segnalato da Laherte Guerra)

 

Orazio Albani (Urbino (PU) [I] - fine 17° sec.)  Schreiber collection

 

Mattio Albertini (Venezia [I] inizi 19° sec.)

 

Giovanni Battista Albinoni (Venezia [I] 17° sec.) Padre del musicista autore del famoso Adagio

  

  T. Albrecht o Allbrecht (Innsbruck [A] 1750)  

 

Johann Albrecht o Allbrecht (Innsbruck [A] 1787-1820) Probabilmente imparò il mestiere lavorando dieci anni da Andreas Benedikt I Göbl e lasciò quella ditta e München alla morte del titolare, nel 1786 o l'anno successivo.

Michael Albrecht (Innsbruck [A] 1820-1831) Figlio di Johann Albrecht, nacque nel 1789 e morì nel 1877

Franz Albrecht (Innsbruck [A] 1850) Figlio di Johann Albrecht

Karl Albrecht (Bozen/Bolzano [I] 1858-1889) Suo nonno era Johann Albrecht. Probabilmente lavorò a Innsbruck  prima del 1858. 

  

Giambattista Albrizzi (Venezia [I] 177x - S. Benedetto) Stampò "Il gioco geografico" e il "Gioco cronologico storico ..."   Schreiber collection

 

Domenico Aldini (Firenze [I] 1752-1780) Fu concessionario del bollo in Toscana (1752-1780)

 

Alia Uno (Roma [I] 1985)  

 

Giuseppe Alizeri (Genova [I] 1836 Savona 1858)  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 237 

  

Arti Grafiche Alinari Baglioni (Firenze [I] ? 197x-1981 ?)

 

Giuseppe Alizieri (Savona [I] 1853)

  

E. Ambrosi (Padova [I] 187x-190x)

 

Matteo Ambrosi (Padova o Vicenza [I] 1858 - Padova via Rovina 1896)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

Carlo Amoretti (Torino [I] 1826 o Nizza?)  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 237-8

   

Marco Andreola (Venezia [I] campo sant’Angelo o Ponte dell'Angelo - 18° sec.) Marchio “La Turchina

 

Acarlo Anelli (Venezia [I] sestiere Castello - 1848-1853)

Luigina Martini Anelli (Venezia [I] 1853) Vedova di Acarlo Anelli, cedette l’attività a Teresa Zancanaro  

  

Emilia Angiolini (Bologna [I] 1896 via Casse 61)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

Antonio di Giovanni di ser Francesco (Firenze [I] 1430) È il primo fabbricante italiano di carte di cui sia noto il nome

 

Aquila coronata (marchio) (Padova [I] fine 17° sec.)   Schreiber collection

 

Marca Areoplano ( ? [I] 194x ?-195x ?) Di questa ditta sono noti mazzi di carte per bambini di scarsa qualità

 

Armanino (Genova [I] ?)  

Armanino Fratelli (1866- )  Alice D’Albis - vedi Armanino SAIGA.pdf

Armanino Fratelli (Genova [I] via Vincenzo Ricci - 1885- 192x)

S. A. I. G. A. Società Anonima Industrie Grafiche e Affini (Genova [I] 1905-1917)   Alice D’Albis - vedi Armanino SAIGA.pdf Indirizzo Genova via Aldo Manunzio (San Fruttuoso) Milano via Pasquale Paoli 10 (listino 1915) Proprietari erano Barabino e Graeve che l'avevano acquisita da Armanino. Le fabbriche di Genova e Milano si specializzarono nella stampa di manifesti anche se stamparono almeno un mazzo di carte.

Armanino già Fratelli (Roma [I] 192x) Lo stock delle carte da gioco e i macchinari per la fabbricazione delle stesse furono trasferiti a Roma. 

Successori F.lli Armanino (Roma [I] via Tacito 54 - 192x)

Armanino (Roma [I] 193x)

F.lli Armanino (Roma [I] via Tacito 54 - 1940-195x)

Armanino già Fratelli (Roma [I] 1952)

Successori Armanino (Roma [I] via Tacito 54 - 1937 - 195x)

Armanino e Cassini (Roma [I] 191x-192x) Nella ragione sociale scritta sui mazzi si trova anche Fabbrica di carte da gioco delle Marche e sulla scatola Succ. Armanino (vedere note in Cassini)

Armanino - M. A. R. C. (Trieste ? [I] 198x) Stampate da Modiano 

Piatnik nel 196x-197x stampò mazzi su cui appare anche il nome Armanino

Nel 1884 lo stabilimento Armanino stampa le carte da gioco Genovesi e nel 1885 le Romagnole, mazzi composti da 40 carte ciascuno e di dimensioni 52 × 83 mm. Nel 1887 pubblicano invece le Trevigiane, 52 carte per mazzo
con dimensioni 46 × 98 mm e nel 1890 le Carte italiane (cfr. fig. 8).
Nel 1901 producono un mazzo di carte dedicato al gioco del Mercante in fiera, uno svago da tavolo per più giocatori. La confezione è composta da due mazzi con 40 diverse illustrazioni, per un totale di 80 carte; i soggetti nei due mazzi sono gli stessi, ma i dorsi hanno diverso colore. Intorno al 1910 producono un particolare mazzo di carte, definite Carte per signora, che presentano sul retro raffigurazioni di paesaggi dai colori tenui con l’indicazione del luogo raffigurato (cfr. fig. 9). L’unico esemplare sopravvissuto oggi conosciuto presenta una imposta di bollo sul 4 di denari che ne rivela l’origine italiana e che aiuta la datazione stessa del mazzo: infatti questo particolare timbro era in uso tra il 1883 e il 1914.  Il nome con cui fu pubblicizzato il mazzo, Carte per Signora, è identico a quello usato dal famoso produttore Dondorf di Francoforte per le proprie carte, uguali per formato a quelle degli Armanino.  Sul diritto delle carte da gioco degli Armanino sono rappresentate persone di diverse etnie con spesso nelle mani scettri, armi o ventagli di piume, ulteriore aspetto che lo stabilimento armaniniano copiò dalle carte Dondorf, ma il colore della pelle e le caratteristiche di popoli asiatici e africani sono meglio rappresentate rispetto al mazzo tedesco. Nel 1886 escono anche carte per i tarocchi (cfr. fig. 10). La produzione degli Armanino è una variante litografica a colori dei Tarocchi Soprafino del produttore di tarocchi milanese Carlo Della Rocca del 1835. Gli Armanino tagliano le figure a metà e le dispongono come se si riflettessero in uno specchio, creando uno stile che agevola il gioco delle carte che restano facilmente visibili anche senza necessità di girare il mazzo, inoltre vengono inserite delle didascalie, in italiano, lungo il lato del soggetto per aiutare la comprensione dell’immagine raffigurata. Le carte erano contenute in un astuccio di legno con il coperchio dipinto a mano, insieme era venduto un libretto di istruzioni in quattro lingue: francese, inglese, spagnolo e portoghese. Alice D’Albis - vedi Armanino SAIGA.pdf 

  

G. Giacomo Astorri Co De B. S. (Piacenza [I] 188x)

   

Michele e Giovanni Avico (Biella [I] 1827) Erano padre e figlio ( Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 238  segnalato da Laherte Guerra)

Fratelli Avondo (Serravalle Sesia (VC) [I] 1834-1880) Nel 1812 Pietro Avondo lascia la cartiera ai figli Giovan Battista, Francesco e Antonio che successivamente (?) iniziarono la produzione di carte da gioco. 
Nel
1849 la gestione passò a Pietro Felice e Carlo Alberto. Nel 1873 cambia la denominazione in 

Società anonima Cartiera Italiana (Serravalle Sesia Cartorama 54 277 pag. 56 Torino [I] 1873-1880)  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 238-9

  

Fratelli Avondo (Genova [I] 1885 ?-1933 ?)

 

Fratelli Avundo (Vercelli [I] inizi 19° sec.)

 

Martino Azzarello (Palermo [I] 192x-193x)

 

 

- B -

 

Baccio (?) Baldini (Venezia [I] 1475)

   

Pietro Bagaglia (Bologna [I] 189x)

 

Alessandro Bandini ex Canali (Parma [I] borgo Parente 12 - 187x)

 

Giovanni Bandini (Parma [I] 185x)

 

Vincenzio Baragioli (Firenze [I] in condotta 598 - via dei Bardi 16 (abitazione) - 1803-xx) Fu probabilmente il capostipite della famiglia di fabbricanti fiorentini

Giuseppe Baragioli (Firenze [I] via della Scala (1824) poi presso la volta dell'Arcivescovado) Nel 1835 era uno dei tre maggiori fabbricanti di carte operanti a Firenze

Fratelli Baragioli (Firenze [I] xx-1870) Enrico e Attilio, probabilmente figli di Giuseppe. Enrico rinunciò all'attività nel 1870 a favore del fratello (notizie fornitemi da Franco Pratesi)

Enrico Baragioli (Firenze 186x) mazzo su ebay

Baragioli A. e C. (Firenze [I] 1896 piazza del Duomo 2)  Annuario Regno d'Italia 1896

Attilio Baragioli (Firenze [I] 1870-190x) Nel 1885 entrò in società con Italo Polese di Raffaello, che fornì il capitale per la prosecuzione dell'attività. Attilio Baragioli mise macchinari per il medesimo importo, come da inventario allegato Franco Pratesi - Attilio Baragioli.pdf. Dallo stesso documento si evince che la società durò un anno, sciolta il 18 gennaio 1886 per costituire una nuova società tra Attilio Baragioli e Michele Mozzon. Si costituì così la Società in accomandita semplice allo scopo di fabbricare e vendere carte da giuoco, sotto la ragione sociale "Attilio Baragioli e C°.".

L'inventario fornisce anche l'elenco delle carte fabbricate e il loro prezzo

Tipo di carte                      Centesimi 
Minchiate                               190
40 grandi                                 80
52 grandi a due teste                80
40 grandi a due teste                80
32 grandi a due teste                70
Piccole                                   55
Romane                                  55
Napoletane                             45
Cartine giocattolo                     5

La notazione sull'inventario "carte in cartoncino con figure colorate al 30%" fa presumere che le carte fossero colorate a mano. 

 

A. Baragioli & C. (Firenze [I] 192x ?)

Enrico Baragioli & C. (Firenze [I] 1803-183x)

   

Francia & Baragioli (Firenze [I] 1790) Marchio “Al sorte

 

Francesco Barattini (Bologna [I] 185x)

 

Francesco Barattini (Bologna [I] 1803)

 

Agostino Barbaro (Venezia [I] parrocchia dei Frari 1843-1869) Rilevò l’attività di Antonia Maria Brunelli Martignon nel 1851. Nel 1867 si trasferì in santa Croce, Tolentini

 

Antonio Barbaro (Venezia [I] santa Maria Maggiore fondamenta Rizzi 318 - 1848)

 

Giovan Battista Barbieri (Milano [I] 1758-1771) Non mise mai il suo nome sulle carte, ma utilizzò marchi tipici di Bologna.
Nel 1758 indirizzò una supplica a Maria Teresa per essre abilitato come produttore di carte. Probabilmente era mantovano e ambiva ad aprire a Milano una fabbrica di cui si hanno notizie fino al 1771
Carte da gioco milanesi dal XV al XX secolo pag. 14 e seg. 
Disegnò anche mazzi per altri fabbricanti

 

Napoleone Pietro Barelli (Milano [I] galleria de Cristoforis 4-5-6-7 - 1907) Ditta che commercializzava giochi e cotillons; fece stampare un mazzo da Mercante in fiera

 

Pietro Barigazzi (Bologna [I] 186x-187x)  

 

Cartotecnica Barro (Milano [I] 1947)

   

Luigi Bartolini (Perugia [I] 1896 via Conca)   Annuario Regno d'Italia 1896

 

Domenico Battarelli (Mondovì (CN) [I] 1848)  

 

Spiritina Battetta (Casale Monferrato (AL) [I] 1857), maritata a Giuseppe Bonino. Sulle carte l’intestazione è S. Bonino o S. Bonino per Spiritina; parte delle sue matrici corrispondono a quelle di S. (Serafino) Battetta.   
Nel 1860 la fabbrica di Serafino Battetta viene acquistata da Giovanni Michele Pagliano segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 239 e 241

 

Bazagigli (Firenze [I] 1865)

 

Giuseppe Beghi S. A. (Piacenza [I] 1821-190x - 1896 strada Torricella 104 Annuario Regno d'Italia 1896 e Milano [I] via Bezzecca 190x-194x) Divenne Società anonima nel 1927.

Nel 194x l'attività fu ceduta a S. A. Parini & Vanoni & C. o S. A. P. V. , successivamente rilevata da Morreale nel 1959 fonte Vito Arienti 27/10/98 Carte con il nome Beghi sono note ancora negli anni '50

 

Bellastampa (Roma o Milano [I] 1976)

   

Bellin Bonora Antonia (Vicenza)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

Beltramo (Torino [I] via Rosa rossa 3 - fine 18° sec.)   Schreiber collection

Giuseppe Beltramo (Torino [I] 1855-1861) subentra nel 1855 a Francesco Sbodio in contrada della Rosa Rossa n.3  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 239

Carolina vedova Beltramo (Torino [I] via San Maurizio 14  Guida commerciale Torino 1871 - via del Gallo 1 (1889) - 1870-1889)  

  

Belviso (Bari [I] fine 19° sec.-prima metà 20° sec.)

 

Gaetana Benassi (Parma [I] 1875)

 

Giuseppe Bendelli (Trento [I] 1810-1863)

Carlo Bendelli (Trento [I] 1863-1877) Figlio di Giuseppe Bendelli, vendette gli stampi a Luigia Zeni. La fabbrica fu gestita ufficialmente da lui solo dal 1863, ma ne era responsabile dal 1859  

  

Giuseppe Bendelli (Trieste [I] 183x)

 

T. Benedetti (Petriolo (MC) [I]  fine 19° sec.-inizi 20°)

 

Benetto (Venezia [I] piazza san Marco - 18° sec.) Marchio “La Perleta

 

Agostino Bergallo (Genova (?) [I] 18° sec.)

 

Beroaldi (Modena [I] 1823)  

 

Giuseppe Berrettari (Firenze [I] in Condotta 516 - inizi 19° sec.)

 

Paolo Bertagnoni (Trento [I] 1809-1810)

 

Bertello (Borgo san Dalmazzo (CN) [I] 1937)

 

Davide Berti (Bologna [I] 175x) marchio “Al Mondo

 

Francesco Berti (Bologna [I] 175x-178x) marchio “Al Cervo” e “Al Leone

 

Davide Bertieri (? [I] 18° sec.) marchio “Al mondo

 

Carlo Vittorio Bertinazzi (Bologna [I] 1781-1801)

 

Fratelli Bertola (Piacenza [I] Strada Dritta n° 81 - 1862)

 

Gaetano Bertola (Piacenza [I] 185x-1875)

 

Giacomo Bertoldi (Trento [I] 1886-1896) In precedenza era in società con F. Brusinelli . Fu l’ultimo fabbricante di carte con sede a Trento

 

Besso (Biella [I] 19° sec.)

 

Curzio Bezzicari (? [I] 19° sec.)

 

Bi-ASS (Settimo Milanese (MI) [I] via Edison 3 e poi Pasiano (PN) - 198x) Stampa e distribuisce carte della ASS.

 

Gio Battista Bianchi (Bologna [I] 1725) Marchio “Alla Rosa

 

Bietti (Milano [I] via Jean Jaures 9 - 196x-198x) Casa editrice di libri, ha stampato anche carte da gioco

 

Luigi Biglia (Vercelli [I] 1835 - 1842)  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 239-40

Maria Cavanna Vedova Biglia e figli (Vercelli [I] 1848) segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 240

 

Domenico Bignotti (Vercelli: 1837  1841) Ha probabilmente lavorato in società con Cesare Riva fino al 1841 segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 240

 

Giovanni Battista Bocciardo (Genova [I] 18° sec.)

 

Gio. Bartolomeo Bocciardi (Genova [I] 18° sec.)

 

Domenico Bodolo (Novara [I] 1844 - Torino [I] 1845 - Porta Palazzo Casa Grido, sulla strada che tende al Ponte di Dora a mano destra in Torino) segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 240-1

  

Gio. Michele Bollati (Torino [I] 1841)  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 241

 

Giacomo Bolognatto (Udine [I] via Villalta 33 - 1873-188x) Nacque nel 1842 e morì nel 1915. Imparò da Francesco Sandini prima a Udine (1860-1863) poi a Vicenza (1863-1873). 
Ancora attivo nel 1889. *** Il suo materiale venne rilevato da Lorenzo Muccioli di Povoletto.

 

Luigi Bonatti (Venezia [I] 1899) ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei


Boncompagni e C.i (Perugia [I] 186x)

 

G. Bonetti (Firenze [I] 1883)

    

Pietro Bonozzi (Bologna [I] 1477)

 

Bordoni & Borgonovo poi Bordoni & Raineri (Milano [I] corso Magenta 34 - 1885-1920) citata anche come Bordoni Raineri & C. e R. Bordoni & C. Rilevò la fabbrica di Lamperti  

 

Pietro Antonio Borel (Torino [I] 1815 - Casa Casalgrasso, Contrada di S. Teresa n.11)  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 241

   

Cesare Boretti (Mantova [I] 19° sec.-191x)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

Bartolomeo Borghi (Bologna [I] 1725) marchio “All’Angelo

 

Francesco Borghigiani (Firenze [I] 162x-1645 ?) Fu concessionario del bollo in Toscana (1631-1636)

 

Pietro Borigazzi (Bologna [I] 186x)

 

Paolo Bosio (Sanpierdarena (GE) [I] fine 18° )

Pietro Bosio (Sanpierdarena (GE) [I] 18° )

F. Bosio (Sanpierdarena (GE) [I] inizi 19° sec.)

Costantino Bosio (Sanpierdarena (GE) [I] 1835)  

Costantino Bosio e G.m Fedele (Genova [I] 1834)  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 241

Gerolamo Bosio (Sanpierdarena (GE) [I] 1850)  

Gerolimo Bosio e Fratelli Buscaglia (Genova [I] 1850)  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 241

H. Bosio (Sanpierdarena (GE) [I] 184x-186x)  

   

Nicolò Bottari (Venezia [I] sestiere di Castello - 1837-1843)

Elisabetta Casert Bottari (Venezia [I] 1843-1844) Vedova di Nicolò Bottari; l’attività fu rilevata da Marco Rubelli

   

Botti e Bischoff (Udine [I] 1896 via Prefettura 17)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

Francesco Bottione (Torino [I] 1831)  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 241

 

Botti & Biscoff (Udine [I] ?)

 

Pietro Brevi (Bergamo [I] via Borgo Palazzo - 1928-1943) Rilevata da Masenghini 

 

Dario Brogi (Firenze [I] 1850 ?-1880) Rilevata da Ferdinando Chiari nel 1880

 

Antonia Maria Brunelli Martignon (Venezia [I] parrocchia dei Frari - 1843-1851) Vendette la fabbrica a Agostino Barbaro

   

Giuseppe Brunetti (Torino [I] 1836)  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 241-2

    

F. Brusinelli & G. Bertoldi Società (Trento [I] 1861-1866)

 

Antonio Bulison o Antoine Bulifon (Napoli [I] 1677-1681) Marchio “All’insegna della sirena

 

Bernardo Burgio (Napoli [I] strada Anticaglia 26/ largo Guglia S. Gennaro n° 157 - 1863-1874)

 

Giovanni Buscaglia (Mele (GE) [I] 18?- ?) (1789 - 1858). L'attìività fu proseguita dal figlio

Pellegro Buscaglia del fu Giovanni (Mele (GE) [I] 1859 - 1874) (1813 - 1874). Proseguì l'attività del padre Giovanni e la cedette al figlio

Giovanni Buscaglia (Mele (GE) [I] 1874 - 1901) (1842 - 1901). La ditta chiuse l'attività per la crisi dei cartai. Pellegro Buscaglia e il figlio Giovanni furono sindaci di Mele fonte Enzo Lagorio (discendente)

 

Vincenzo Busdraghi (Lucca [I] 1549-1565)

 

- C -

 

L. Cabria (Massa superiore [I] ?) 192x

   

Gaetano Caccamo (Palermo [I] 1896 via Calzolai 4)  Annuario Regno d'Italia 1896


Domenico Calapinto (Gioia del Colle (BA) [I] 1889) ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei

 

Luigi Califano (Napoli [I] Vico Canalone a Forcella n° 8 - ?)  

 

Camaschella (Varallo Sesia (VC) [I] 1855)

 

Cambissa & Co. (Trieste [I] inizi 20° sec. -1966) Rilevato da Modiano nel 1966 che ne mantenne il nome fino al 1975 circa  IPCS Journal XXV-5; il nome è stato usato anche nel 199x

 

Concetta Campione (Catania [I] via Plebiscito 35 tel 345417 - 192x-196x) Figlia di Concetta Patané (?) L'attività della tipografia risale al 2 febbraio 1882, ma la produzione di carte da gioco è posteriore, probabilmente dagli anni '20  segnalato da Salvo Bonaccorsi

 

Andrea Canali (Parma [I] viale Steccata 4 - 1815- 183x) Usava la sigla F. D. P. (fabbrica di Parma)

 

Giuseppa Canali (Parma [I] 185x)

 

Amadeo Candiani (Novara [I] 189x-190x)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

Giovan Battista Zenone (Borgosesia (VC) [I] 180x) Proseguì l'attività

Maria Cantone vedova Zenone (Borgosesia (VC) [I] 1840 - 1853) Le succedette

Andrea Castellan (Borgosesia (VC) [I] 1853 - )  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 242

  

A. P. Cantoni (Udine [I] 188x-191x?) mazzo Udinesi di N. Farina nel museo

 

Michelangelo o Michel Angelo Mossi (Torino [I] 1815 - 1832) Ind. nel 1815: Contrada dei Mercanti n.2; poi: Casa Ceruti, al primo piano, contrada di S. Tommaso, vicolo dell’albergo di S. Marco porta N.10 segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 249 
Proseguì l'attività la vedova

Felicita Cantù ved. Mossi (Torino [I] 1832 - )  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 242

 

Giovanni Capelli (Piacenza [I] 185x)  

 

Lorenzo Capigatti (Firenze [I] in Condotta 598 - inizi 19° sec.)

 

Capitol (Roma [I] 197x)

 

Antonino Cara (Palermo [I] 1827)

   

Carabbia & C. (Lanciano (CH) [I] 1896)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

Cartiera Italiana (Serravalle Sesia (VC) [I] 188x)

 

Cartificio italiano moderno (Palermo [I] piazza Stazione Centrale 16 - 1943)

 

Francesco Cassini (Vicenza [I] 2° metà 18° -1840) Fu l’unica fabbrica di carte in quel periodo nelle province venete  Le carte baresi pag. 41  La figlia sposò Luigi Murari che nel 1840 ne ereditò la fabbrica

 

P. Cassini (Ferrara [I] fine 18°) Schreiber collection

 

G. Cassini (Ferrara [I] 187x)

 


Salvotti - Cassini Gaetano ha aperto una Fabbrica di Carte da Giuoco a Suzak (vicino a Fiume, oggi in Croazia) nel 1863

Cassini Salvotti (Vicenza  [I] 1785 - ?) La pubblicità su “La matta” (pag. 156) riporta la dicitura “Già della antica casa Cassini-Salvotti fondata nel 1785”

F. di Ca. (Cassini) e Salvotti (Vicenza  [I] Pescarie vecchie 2137 - 184x)  Schreiber collection

Annibale Salvotti (Vicenza  [I] Pescarie vecchie 2137 - 1843-1860) Nato nel 1823 a Gravedona (CO) da Angelo e Caterina Salvotti, continuò l’attività che la madre aveva ereditato dal fratello Gaetano. Nel 1851 la ditta cambiò ragione sociale e divenne Annibale Cassini Salvotti  

G. Cassini Salvotti (Brescia [I] via dell'Aquila Nera 4 -  1902 ) Ne era socio Gaetano Cassini (1841-1913). Sull'argomento Gustavo Orlando Zon ha preparato un'accurata ricerca in occasione di una mostra nel castello di Bornato. 

Cassini Salvotti (Brescia [I] piazzetta Pallata 5 e via dell'Aquila Nera 4 - 189x-1908 Annuario Regno d'Italia 1896

G. Cassini (Brescia [I] 1910? - )

Stabilimento carte da gioco già Cassini - Roma -  Mazzo Guido Cassini - Roma Cartorama 72 157 - 1923

G. Cassini (Brescia [I] )

Guido Cassini (Brescia [I] 191x) successore alla ditta G. Cassini-Salvotti  Le vere regole per giocare in quattro il tresette - 1912 (in internet). Mazzo con la scritta Fabbrica di carte da gioco Già F.lli Armanino di Genova e già Guido Cassini di Brescia (bollo 1917÷1922)   - Mazzo con scritta Rag. Guido Cassini - Brescia Cartorama 72 151 - 1917

Giuseppe Cassini (Brescia [I] corso Cavour 37 poi via Montesuello 6 - 191x-1942 ?) Giuseppe Cassini ( - 1963) ne divenne l'unico titolare nel 1927. Marchio stemma di Brescia (ripreso da l'Ecarté)

  

Andrea Castellan (Borgosesia (VC) [I] 1852)

   

Giacomo Castellano o Chastelano (Serravalle (AL o VC ?) [I] 1744)  Schreiber collection

 

Ambrogio Catelli (Firenze [I] 162x ?)

 

Nicolò Cattinelli (Gorizia [I] ?- 177x ) L'attività proseguì con

Angelo Cattinelli (Gorizia [I] 177x-180x)  Due secoli di carte da gioco a Trieste

    

Maria Cavanna vedova Biglia (Vercelli [I] 1849) Nota anche come Maria Cavanna vedova Biglia e figli  o Vedova Biglia

 

F. L. Ceccon (Trieste [I] 185x)

 

Giovanni Celesia (Borgomanero (NO) [I] 1853  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 243

 

Antonio Maria Celesio (Barcelona [SP] 17° sec.) Proveniente da Finale Ligure

Antonio Maria Celesio Burriagia (Barcelona [SP] e Finale Ligure (SV) [I] 1781-1783)

Jorge Celesio (Barcelona [SP] 1784- ? )  

Regina Cenedese (Venezia [I] 1834)

 

Antonio Cerono (Bologna [I] 1719)

 

G. P. Chattino (Avellino [I] 1800 ?)

   

Charles Cheminade (Grenoble [F] 1714-1747)

Pierre Cheminade (Serravalle (AL o VC ?) [I] 1742)  Schreiber collection

   

Raffaele Chiapparelli (Napoli [I] vico Vacca alla Conceria 1900) 

 

Gregorio Chiari (Firenze [I] inizi 19° sec.) 

 

Ferdinando Chiari (Firenze [I] via della Condotta 6 - 184x-189x)  Annuario Regno d'Italia 1896 Nel 1880 rilevò l'azienda di Dario Brogi. Rilevata da Cocci-Mori nel 1893 quando era gestita da Flavia Bechelli vedova di Dario Brogi

  

Edizioni Cicogna (Milano [I] 195x)

 

Antonio Cicognara (Cremona [I] 1480) Probabile autore di tarocchi viscontei

 

Antonio Cicognara (Ferrara [I] 1790)

   

Pietro Ciliberto (Sicilia (Sylvia Mann) o Napoli [I] 1597)  Michael Dummett IPCS Journal 31-1 pag. 14

 

Lorenzo Cimador (Trieste [I] 1805-1807) acquisì probabilmente la fabbrica della vedova Valla Due secoli di carte da gioco a Trieste. La fabbrica venne rilevata da Antonio Rubio

  

Gregorio Cimi (Genova [I] via Montallegro 14 (?) - 1903 via dei Giardini 8 - 192x) Iniziò l'attività a La Spezia  

 

Giuseppe Ciminiello (Napoli [I]) appaltatore 1780÷1798

Eugenio Ciminiello (Napoli [I]) appaltatore 1798÷1808

Ignazio Ciminiello di Eugenio (Napoli [I]) maestro cartaio 180x 

   

Felice Cimino (Palermo [I] 1802 ?-1838 ?) IPCS Journal XX-1

A. Cimino (Palermo [I] 1838 ?- 184x ?)

Gaetano Cimino (Palermo [I] 184x ? -185x ?) 

  

A. Cinque Gerente (Napoli [I] Largo dogana del sale e vico san Giovanni a mare 1863-1874)

 

Dionisio Clarizia (Salerno [I] 1896 )  Annuario Regno d'Italia 1896

   

Silvestro Clarizia (Salerno [I] 1896 )  Annuario Regno d'Italia 1896

  

Tommaso Clarizia (Salerno [I] 1896 )  Annuario Regno d'Italia 1896

 

G. Cnocchi (Milano [I] 189x)

 

Carlo Cocci e C. Successori Chiari (Firenze [I] via della Condotta 6 - 1893-1925) La ditta fu fondata il 18 dicembre 1893 da Carlo Cocci e Carlo Mori rilevando l’attività di Ferdinando Chiari. Chiuse l'attività nel 1925, dopo la morte di Carlo Mori

Cocci C. e G. (Firenze [I] via Condotta 6 1896)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

Giovanni Batt.a Codognato (Venezia [I] san Lio - fine 18° sec. -1802 ?)   Schreiber collection

   

Colapinto (Altamura [I]) Sono presenti Annuario Regno d'Italia 1896 diverse ditte con lo stesso cognome

 

Giuseppe Coletti (Lanciano (CH)  183x-185x e Palermo [I] 1896 via Cartari 39) Annuario Regno d'Italia 1896

 

Alla Colomba (marchio) (Firenze [I] 1760)

 

Colombo E. & C. o Colombo successori di Edoardo Dotti (Milano [I] via Stella 16 - 1882- ?) Rilevò la fabbrica di Dotti

 

Alla Colonna (marchio) (Roma [I] piazza Nicosia - 1613)

 

Luigi Colonna (Bari [I] fine 19° sec. - metà 20° sec.)

 

Agnolo Colorni Hebreo (Ferrara [I] 16° sec.)

   

Antonio Comastri (Bologna [I] 1° metà 18° sec.) Marchio “Al Soldato” Il marchio è conosciuto anche nella 2° metà del secolo; sembra usato anche da un altro fabbricante di Bologna, forse Antonio Comastris Erben Kaplan II p. 222  

 

Grafica Comense s. r. l. (Tavernerio (CO) [I] 1979)

 

Compagnia Carte Ricordo (? [I] ? )

 

Compostella e Pinzon (Padova [I] 19° sec. - via Patriarcato 437)   Schreiber collection

 

Bartolomeo Conta (Trento [I] 1802-1808)

 

Alessandro Conti & Compagno (Firenze [I] via Vasari 4 - 20 agosto 1883 - 20 agosto 1889) di Alessandro Conti e Mario Mari
Dall'inventario è possibile stabilire quali carte venivano vendute e il loro prezzo alla dozzina

52 grandi (a due teste)           

10.50

40 grandi                              

10.80

32 grandi                              

10.00

(40) alla russa                         

8.00

Piccole                                  

6.80

Romane piccole                     

6.50

Alessandro Conti & Compagno (Firenze [I] via Vasari 4 - 27 giugno 1895 - ?) di Alessandro Conti e Gino Battaglini. 

Alessandro Conti (Firnze [I] 1896 via Vasari 1)   Annuario Regno d'Italia 1896

    

Vedova Corband (Torino [I] via dei Mercanti 1834)

Fleury Corband (Torino [I] 1847)  

 

Luigi Cordani (Milano [I] corso Romana 57 - inizi 20° sec.-193x)  

 

Alessandro Cortinovis (Bergamo [I] via XX settembre 5 - 190x)  

 

Menotti Cossu (Firenze [I] 1981)

 

Stefano Crescini (Venezia [I] inizi 19° sec.)

 

Giuseppe Crescini (Venezia [I] inizi 19° sec.) Lavorò da Giovan Battista Codognato, Giuseppe Franceschini e Girolamo Zanchi. Nel 1803 chiese di lavorare in proprio come “cartoler”, ma la sua richiesta fu respinta. 

 

A. C. Crespolani (Modena [I] 185x)

   

Giuseppe Cristina (Torino [I] 1841 1845) segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 243

 

Tommaso Cumar (Gorizia [I] 176x-178x) socio di Marsiglio e fabbricante di carte da gioco. Quando nel 1763 Marsiglio fu incarcerato tentò di prenderne il monopolio della fabbricazione.
   

Giuseppe Cuniberti (Torino [I] 1845) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 243  segnalato da Laherte Guerra)

 

 

- D -

 

Giuseppe Antonio Degrandi (Borgosesia (VC) [I] 1851  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 243-4

 

Francesca Rind (Treviso [I] 1756-190x ?) Ne rilevò l’attività Francesco Prezioso. 
Un mazzo porta il bollo > 1883 (n. 2795 Francesca Rind (asso denari) Litografia Tipografia Zanco (2 e 4 denari - marchio S Z)
Di lei si hanno notizie nel 1896 (via Municipio) 
Annuario Regno d'Italia 1896 e ancora nel 1903 dove è indicata come successore della ditta G. (Giovanni ?) Prezioso  Marco Trinei - Indicatore commerciale veneto ... 1903

Giovanni Prezioso (Treviso [I] zona Santi 40 - 1863 Cartoleri, carte da gioco e giocatori in epoca veneziana pag. 133 1885 - 1896 via San Vito Annuario 1896) Non è più presente sull'annuario 1899. Attività rilevata nel 1903 da Francesca Rind che fonda la Successori Prezioso  l’Indicatore commerciale veneto - Guida commerciale amministrativa delle - Mail Andrea Piovesan 17/5/2020

Francesco Prezioso (Treviso [I] 187x ?-1928 ?) Ne proseguì l’attività Teodomiro Dal Negro che aveva sposato la figlia del titolare (? Franco Dal Negro afferma che la nonna non aveva il cognome Prezioso né Rind)

--- Fabbrica carte da giuoco Bennati & Dal Negro Succ. Prezioso (Treviso [I] 3 maggio 1927-19 ottobre 1929)  Post Andrea Piovesan 22/4/2020 19 ottobre 1929 Nasce la Fabbrica carte da giuoco BENNATI & DAL NEGRO Succ. Prezioso  CCIAA Treviso - Mail Andrea Piovesan 17/5/2020

--- Ettore Rampini successore Prezioso (Treviso [I] 1912- ?)  Atti notarili - Mail Andrea Piovesan 17/5/2020

--- Su un libro contabile vidimato dal tribunale di Treviso il 25 marzo 1914 appaiono come prima registrazione le quote c/capitale dei soci:

  • Rampini Ettore Lire 5000 - Alla morte di Ettore Rampini la sua quota passò alla madre Antonietta Bussovich Rampini fu poi Tommaso Rampini che il 3 maggio 1927 cedette la sua quota a Teodomiro Dal Negro

  • Bennati Enrico Lire 5000

  • Teodomiro Dal Negro Lire 5000  Le quote c/capitale rimangono immutate fino almeno al 1926.  Mail Andrea Piovesan 17/5/2020

1° ottobre 1929 Si scioglie la S.N.C. tra Teodomiro Dal Negro e Enrico Bennati. Mail Andrea Piovesan 17/5/2020

Teodomiro Dal Negro (Treviso [I] 11/11/1929- ? ) Nato l'11 dicembre 1864 muore l'11 agosto 1937 Post Andrea Piovesan 22/4/2020

Teodomiro Dal Negro successore Prezioso (Treviso [I] 1935 Mail Andrea Piovesan 17/5/2020 - 1939)  

Successori Prezioso (Treviso [I] 1928-1939) cambiò la ragione sociale in 

Fabbrica Carte da Gioco Industrie Cartotecniche Teodomiro Dal Negro s.d.f. (società di fatto) (Treviso [I] 3 giugno 1939-oggi) Proprietari i fratelli Ivone e Leonida Dal Negro con la madre Vieceli Teresa. Dal 23 settembre 1942 Ivone e Leonida Dal Negro rimangono unici soci  CCIAA Treviso - Mail Andrea Piovesan 17/5/2020
La pubblicità su “La matta” (pag. 14) porta la scritta “A.D. 1756”, anno in cui Francesca Rind iniziò l’attività

Indirizzi piazza Tommasini (1929) poi via fratelli Bandiera
(32/12/1947) e infine via Brigata Marche (1997).
Nel 2002 a
ssume la nuova denominazione Teodomiro Dal Negro Fabbrica Carte Da Gioco Spa e sposta la sede in piazza Cavarzerani, 9, Carbonera (Treviso) 

 

   

Angelo Dalla Casa o Dallacasa (Bologna [I] 1790-18xx) Marchio “All’Aquila Stampò mazzi di Cuccu  Schreiber collection

   

Franc. D'Agostino (Napoli [I]) 1896 Carriera grande 42)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

D’Angelo (Grottamare (AP) [I] 190x)

 

Emilio Dardi (Bologna [I] borgo Casse 1305 - 187x)

 

De Agostini o I.G.D.A. (Istituto Geografico De Agostini) (Novara [I] ) Editore, stampò anche carte da gioco. Noti due mazzi (1927 e 1946)

 

Gaspare de Franceschi (Bologna [I] 1748-1784) Marchio “Alla Colomba

Giuseppe de Franceschi (Bologna [I] 1784- ? ) Marchio “Alla Colomba

Tommaso de Franceschi (Bologna [I] 1767-1793) Marchio “Al Giglio” “Al Soldato” e “Al Sole  

 

Domenico De Francesco Società Anonima (Bari [I] via Piccinni 28 - 1882-19xx)

 

Antonio Degrandi (Borgosesia (VC) [I] 1851)

 

Fratelli de Leonardis (Bari [I] 1895-1913)  Annuario Regno d'Italia 1896 Nel 1903 le loro carte venivano distribuite anche da Guglielmo Murari Catalogo Murari 1903

   

G. Delucchi (Genova [I] 1851 Sanpierdarena )  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 244

 

C. Della Rocca o Dellarocca (Milano [I] 184x) Incisore, suoi mazzi vennero stampati da Gumppenberg e altri fabbricanti

 

Lelio e Petronio Della Volpe (Bologna [I] 1720-1794) stamparono “La geografia intrecciata nel gioco dei tarocchi” e per questo Lelio venne condannato dal delegato pontificio

   

Gaetano Del Pieve (Firenze [I] via della Vacca 87 - 1827 - ?)

 

Giuseppe del Santo (Torino [I])  segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 245

 

Sorelle Molino (Roccapietra o Rocca Pietra (oggi frazione di Varallo Sesia) (VC) [I] fine 19° sec.) Divenne poi 

Vittorio de Marchi successore sorelle Molino (Roccapietra o Rocca Pietra (oggi frazione di Varallo Sesia) (VC)  [I] fine 19° sec-192x)

   

Antonio de Maria (Milano [I] contrada del Bocchetto 2536 - <1811- 1818) marchio “Al Mondo” Stampò mazzi di Cuccu  Schreiber collection

Davide e Fratelli de Maria (Firenze [I] 18° sec.) marchio “Al Mondo

 

Demetra (? [I] ?)

 

Demon’s (Milano [I] 197x) Era un marchio della Plastic Cards

 

Pietro de Santi (Milano [I] 180x) marchio “Al Moro  Schreiber collection

 

Detrio (Costa Volpino (BG) [I] inizi 21° sec.)

 

Stefano Dian (Venezia [I] inizi 19° sec.)

 

Romano Di Giuseppe ( ? [I] 1780)

 

Lorenzo Dilorenzo (? [I] 2° metà 19° sec.) Stampò un tarocco siciliano IPCS Journal XXV-3 

   

Severo Dini (Spello [I] 1896)  Annuario Regno d'Italia 1896 

 

Giuseppe Di Pasquali (Palermo [I] 1889) ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei


Marco Di Pietro (Parma [I] 179x)

   

Donati F.lli (Lugo [I] 1896) Annuario Regno d'Italia 1896 

Teodoro Dotti (Milano [I] contrada S. Paolo 947 - fabbrica contrada Passarella e poi contrada del Lauro -183x- >1862) Nato nel 1805 Kaplan II p. 220

F.lli Dotti (>1862-1865)

Edoardo Dotti (Milano [I] via Borghetto 16 e poi via Stella 16 (oggi via Corridoni) - 1865-1882 Mann n. 207 dice 1885) Nato nel 1836 Kaplan II p. 220 L'attività fu rilevata da Colombo E. & C.

   

Antonio Drago (Finale Ligure (SV) [I] 1822)

 

Giacomo Draghi o Drago o Jacques Dragau (Finale Ligure (SV) [I] inizi 19° sec.)

 

Franz Drasl (Bozen/Bolzano [I] 1825 ?-1835 ?)

 

Giovanni Ducato (Torino [I] Via S. Tommaso n° 15, piano 2°, vicino la chiesa - 1875 - via Gallo 8 - 1889 ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei)  

 

O. Ducato (Torino [I] Via del Gallo 5, piano 1° - 1888) Piovesan Italia <1900

 

 

- E -

 

E. C. I. G. (Edizioni Culturali Internazionali Genova) (Genova [I] 1975)

 

L’Ecartè (Brescia [I] 198x) Ha jokers e retri simili a Jollycards

 

Giovanni Ermanno (Venezia [I] di fronte al ponte dei Dai (dadi) vicino a san Marco - 1773)

 

C. O. R. Estanovero (Genova [I] fine 18° sec.)

 

Etruria (marchio) (Firenze [I] 1801-1807) In quel periodo la Toscana divenne regno d’Etruria sotto Napoleone

 

Europrint (Lomazzo (CO) [I] 1977) 

 

   

- F -

 

Fabbrica reale di Parma (Parma [I] 179x)

 

Fabrica di Torino (Torino [I] 1737-1750 ?)

Fabrique Royale (Torino [I] 1761-1769)

Ferme Royale (Torino [I] 1761-1800 ?)  

   

Giuseppe Facchina (Venezia [I] ponte di san Lio 6047) Schreiber collection

 

Zanobi Falugi (Firenze [I] in Condotta 598 - inizi 19° sec. - 1930)

Pasquale Falugi (Firenze [I] in Condotta 598 - inizi 19° sec.)

 

Alla Fama (marchio) (Lucca [I] 18° sec.)

 

Faelli Carlo e figli (Parma (PR) [I] borgo Parente 12 - 1915)

   

Francesco Fantini (Ghemme (NO) [I] 1838-186x) Subentrato a Gio Battista Guala nel 1838; probabilmente deve essersi trasferito a Novara verso la fine degli anni 1850 o i primi anni 60. In questa città l’attività viene continuata dai Fratelli Fantini (Pietro e Antonio), cui, probabilmente dopo il 1871, si trasferiscono a Borgomanero. Successivamente la loro attività fu proseguita da Maddalena Peretti - Vedova Fantini. segnalato da Laherte Guerra - Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 245-6 

Giovanni Fantini (Novara [I] 187x)

Fratelli Fantini (Borgomanero (NO) [I] 185x)

Maddalena Peretti vedova Fantini (Borgomanero (NO) [I] 1880 ?- 1919 ?)  Annuario Regno d'Italia 1896 - Collezione Piovesan con bollo MINISTERO FINANZE

 

Gaetano Faraone (Palermo [I] 1827) *****************************

 

Giovan Battista Farinone (Varallo Sesia (VC) [I] 1853-1913) Acquista la fabbrica di Giovanni Pareti, a Balmuccia. (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 246  segnalato da Laherte Guerra Annuario Regno d'Italia 1896)

 

Cinabrio Fauri (Napoli [I] vico Madonnelle 48 - 186x)

 

Domenico Felici (Firenze [I] 16° sec.) Probabilmente è quel Domenico di Zanobi di Felice cartaio “Al Fortuna” che entrò nell’albo dei cartai fiorentini il 25 agosto 1588  

 

La Fenice (Roma [I] 200x-oggi)

   

Gaudenzio Ferrari (Ghemme (NO) [I] 1843) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 246  segnalato da Laherte Guerra)

 

G. Battista Ferrero (Cuneo [I] 1852)

 

Giuseppe Francesco Filippi (Rovereto (TN) [I] 1805 ?-1855 ?) Probabilmente la ditta fu gestita anche dal figlio senza variare la ragione sociale

 

Guglielmo Finazzer (Gorizia e Trieste [I] 1856-190x) Acquisì l’attività di Giovanni Antonio Lordschneider alla sua morte e lavorò con diverse ragioni sociali: Nuova fabbrica La Fiducia di Guglielmo Finazzer - Trieste, La Nuova Fiducia Triestina di Finazzer & C. - Padoa, Moscheni e Finazzer - Trieste, La Fiducia Guglielmo Finazzer & C. - Gorizia, Finazzer, Morpurgo & C. - Trieste  (Due secoli di carte da gioco a Trieste)  Annuario Regno d'Italia 1896

   

Finazzer, Padda e C. (Trieste [I] 1875) Finazzer poi si mise in proprio come Fabbrica la Fiducia

 

Carlo Finetto (Verona [I] Chiavica n. 1089 - <1866) Chiavica 1687  Schreiber collection

Nipoti di Carlo Finetto (Verona [I] - 188x via S. M. in Chiavica 3)  Annuario Regno d'Italia 1896


Pietro Fiorentini Bologna [I] 1889) ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei

  

Fittignani (Ravenna [I] 1825)  

 

Enea Flora (Broni (PV) [I] fine 19° sec.)

 

Gesualdo Fofi (Foligno (PG) [I] 18° sec.)

 

Bernardo Fortone (Torino [I] 1844)

 

Fortuna (marchio) (Palermo [I] 1820)

 

Fabbrica Fortuna (Napoli [I] 19° sec.) Schreiber collection

 

Bartolomeo Foschieri (Bologna [I] 1776)

   

Claudio Foudraz (Torino [I] 1841) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 246  segnalato da Laherte Guerra)

 

Antonio Franceschini (Venezia [I] san Giminiano vicino a san Marco - 1754)

 

Giuseppe Franceschini (Venezia [I] salizada san Pantalon 4356 - fine 18° sec.-1808)

 

Andrea Franchini (Modena [I] 185x)

 

Agostino Francia (Firenze [I] 1806) Marchio “Al Poverino” e “Etruria

 

Mimmo Francia (Modena [I] 197x)

 

Francia & Baragioli (Firenze [I] 1790) Marchio “Al sorte

 

Francia & Agostini (Firenze ? [I] 177x)

 

Dominicus Francisci da Padua (Firenze [I] 1531- ?)

 

F. Franco (Torino [I] 160x-1634)

 

Franceso Franco (Roma [I] deposito via del Pantheon 6 - 1889 ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei)

 

Frizzera Enrico (Castiglione delle Stiviere (MN) [I] 1896)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

C. Frizzo (Vicenza [I] 186x)

 

 

- G -

 

G. M. (Bologna [I] 19° sec.)

 

Litografica Gaddi (Modena [I] 1824)

 

Gaetano (Bologna [I] 1763) Marchio “All’Aquila  

 

Marca Gallo (? [I] 194x) Stampò carte per ragazzi

 

Giovanni Gardino (Torino [I] via Bertola 9 - 186x-187x)

  

Gaspare da Besana (Milano [I] 1508) In questa data usava le stesse matrici di carte di Paulinus da Casteleto

 

 Geistinger (Trieste [I] e Vienna ) pubblicò nel 1810 e 1811 due almanacchi sotto forma di mazzi di carte di trasformazione. (Due secoli di carte da gioco a Trieste pag. 47)

 

Gentilini & Zoya (Milano [I] piazza S. Sepolcro 3174 - 178x- 1818) marchio “Al Mondo” Sulle carte appare anche la sigla “G. Z. E. P. G. F. DI MILANO

  

G. Gerlin (Venezia [I] S. Angelo 3572/a - 198x) 

 

Gervasi Fratelli ( ? [I] ? )

 

Antonio Gervasio (Milano [I] 1885)

Pier Leone Ghezzi (Roma [I] ?) Nacque nel 1674 e morì nel 1755. Fu noto caricaturista e pittore, oltre che disegnatore e fabbricante di carte

 

Ghira (Bologna [I] 170x)

 

Francesco Gaetano Ghirardi (Bologna [I] 1700 ?) Marchio “Al Mondo

 

Andrea Ghisi (Venezia [I] 17° sec.)  

 

Alfonso Gianatiempo (Salerno [I] 1896) Annuario Regno d'Italia 1896

 

Giardino Giovanni (Torino [I] 1871 via Bertola 9 )  Guida commerciale Torino 1871

 

Giocas s.a.s. (Bologna [I] 198x)

   

Gio Battista Giordano (Oneglia (IM) [I] 1845) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 246-7  segnalato da Laherte Guerra)

 

Goldoni, Simonazzi e Ostioni (Modena [I] 185x)

 

Giovanni Gottardi (Bologna [I] 1753-1768) Marchio “Girasole  

 

Grafoprint Playing Cards (? [HR] 199x) filiale croata della Modiano

 

Grandi & C. (Torino [I] corso regina Margherita 194 - 1885-1908)

 

Alessandro Grandi (Bologna [I] borgo Casse 1305 - via Canonica 1210 - 1862 ?-1895 ?) Marchio “Alla follia

 

Felice Gregori (Foligno (PG) [I] 1805)

   

Giuseppe Gremo (Biella [I] 1838) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 247  segnalato da Laherte Guerra)

 

Giovanbattista (o Gio Battista) Guala fu Lorenzo (Ghemme (NO) [I] 1827-186x) Giovan Battista Guala (1791-1855) inizia la sua attività a Borgosesia in società con Gio Battista Zenone nel 1827. Il Guala nel 1829 si trasferisce a Ghemme e continua l’attività in maniera indipendente. Cedette l'attività a Francesco Fantini

 

Cartotecniche riunite Guardincerri (Milano [I] 1945)

 

Vincenzo Guidotti (Lucca [I] 1849-1862) Continuò l’attività il figlio Antonio

 

Ferdinando Gumppenberg (Milano [I] corsia del Giardino 1814-1846 o 1847) nato il 3 gennaio 1788 a München in Baviera, dove lavorò dal 1805 al 1809 presso un fabbricante di carte, probabilmente Göbl
Nel
1809, la Regia Fabbrica di carte da gioco del demanio venne trasferita da Vaprio (Mi) a Milano, nel Locale del Giardino presso la Scala, e gliene fu affidata la direzione. La Regia Fabbrica verrà chiusa nel 1814 e Gumppenberg gestirà la sua attività negli stessi locali. 
Nel 1846 o 47 lascia l’attività cedendola al genero Lattanzio Lamperti. Morirà nel 1855.
Dal 1818 possiede un’altra fabbrica a Milano, che porta il nome di Felice Rossi che ne era direttore o amministratore.

 

Grafiche Gutenberg (Bergamo [I] 1974) Ristampò antichi mazzi

 

 

- H -

 
M. Agnolo Hebreo (Bologna [I] ? 16° sec.)  

 

 

- I -

 

I. B. I. S. (Palermo [I] piazza stazione Centrale 16 - 193x)

 

Fabbrica di Iddio ( ? [I] 1682)

 

Illyria (Gorizia [I] Görz (impero asutro-ungarico) 18° sec.)   Schreiber collection

 

Incas ( ? [I] 198x) Era un marchio della Plastic Cards

 

Introna (Bari [I] fine 19° sec. - inizi 20° sec.)

 

Istituto Editoriale Italiano (Milano [I] ?)

 

Istituto Italiano d’Arti Grafiche (Bergamo [I] 193x-194x)

 

Italcards s. r. l. o Fotometalgrafica Emiliana S.p.A. (Bologna [I] 1975-199x) Marchio "Mondial

 

L’Italiana A. C. Carte di Alpiani O. e Cavallini E. (Crema (CR) [I] 196x) Fu la Masenghini a stampare le loro carte (fonte Adriano Lombardini

 

 

- J -

 

Joking (Firenze [I] via della Massa 8 - 1989)

 

Jollycards (Genova [I] 198x) jokers e retri simili a l’Ecarté 

 

Cesare Jona (o Iona) (Torino [I] 190x-194x) deposito via Palazzo di città 2 (1942  fonte Marco Trinei) fabbrica via s. Giobbe 2 bis e via Fiocchetto 14 - fabbrica via Nizza 26 (1933 fonte Marco Trinei) - era il concessionario per il Piemonte della Masenghini

 

 

 

- K -

 
Kalòs s.r.l. (Arcene (BG) [I] 199x) 

 

 

- L -

 

Aniello Lamberti (Firenze [I] 1779)

 

Lattanzio Lamperti (Milano [I] contrada del Rovello 2303 - 1847-186x) Rilevò l’attività del suocero Ferdinando Gumppenberg

Pietro Negri o Pietro Negri - Eredi Lamperti (Milano [I] corso Magenta 34 - 186x-1885)

Bordoni & Borgonovo poi Bordoni & Raineri (citato anche come Raineri Bordoni) (Milano [I] corso Magenta 34 - 1885-1896)  

  

Michele Landi (Firenze [I] 162x ?)

 

Giuseppe Lando (Torino [I] 1827-1835) prende la sua eredità la vedova

Maria Antonia Rambaud vedova Giuseppe Lando (Torino [I] 1835-185x)  Indirizzo nel 1842: Contrada de’ Guarda Infanti, casa Borbonese, n.5 (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 251  segnalato da Laherte Guerra)

Giuseppe Lando figlio (Torino [I] 1854 (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 247-8  segnalato da Laherte Guerra)  

 

Pandolfo Landolfo (Padova [I] 1897)

 

Giovanni Landuzzi (Bologna [I] 182x)

 

Francesco Lanzetta (Napoli [I] via Barrettari al Mercato 39 - piazza Mercato 134 (1885) - 188x-189x)

 

Paolo Laranca (Agnone (IS) [I] 1850-1851)

 

Al Leone (Bologna e/o Milano [I] 18° sec.)

 

Caterina Raftopulo Liparacchi (Venezia [I] 1834-1838 - F. S. Severo 425) L’attività fu proseguita dal marito Luca Liparacchi

Luca Liparacchi (Venezia [I] Sestiere del Castello - 1838-1843) Proseguì l’attività della moglie Caterina Raftopulo Liparacchi. Nel 1843 si trasferì in provincia di Treviso  

 

Litografia Camerale (Modena [I] 183x)

 

Giovanni Antonio Lordschneider (Trieste [I] 1830-1856) Alla sua morte nel 1856 ne acquisì l’attività Guglielmo Finazzer

 

Giacomo Lorenzi (Bologna [I] 1728)

 

Michele Lucchese (Lucca [I] poi Roma ?-1556)

 

Giuseppe Lucchesini (Bologna [I] 1787)

 

Giovan Battista Lucchini o Luchini (Venezia [I] <1804-1841) Sestiere Dorsoduro poi san Polo - Campo santa Margherita 3817 o 3887. Nel 1804 era “Capo Colonello dei Cartoleri” e morì nel 1841  

 

 

- M -

 

M. A. R. C. (Trieste [I] 198x) Altro nome della Modiano ? (n. 821 con scatola in plastica Modiano, copriscatola Armanino e asso cuori con sigla M.A.R.C.)

 

M. R. C. D. (? [I] 198x) Altro nome della Modiano ? (marchio Modiano su vela)

 

M. R. C. P. (? [I] 197x)

   

Maggenti Enrico (Lucca [I] piazza san Michele 43 1889 ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei - 1896 piazza sant'AlessandroAnnuario Regno d'Italia 1896 

 

Maggio & C. (Torino [I] 190x)

 

Gio Battista Magnani (Volvera (TO) [I] 1850) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 248  segnalato da Laherte Guerra)

G. Battista Magnani (Voltri (GE) [I] 185x)  

 

Domenico Malacarne & Giovanni Ferrero (Torino [I] via Monte di Pietà 7 - 1875)

 

Versino & Malacarne (Torino [I] via Bertola 8 (stesso indirizzo Giovanni Montaudo) 1871  Guida commerciale Torino 1871)

   

Malatesta (Genova [I] 1851) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 248  segnalato da Laherte Guerra)

 

Carlo Malini (Bologna [I] 1672)

 

F. Mambrini (Modena [I] inizi 19° sec.) Schreiber collection

 

Giuseppe Manosta (Messina [I] 1889) ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei


Vincenzo Manzi (Benevento [I] 187x)

 

Francesco Marchesani (Rovereto [I] 1790 ?)

Luigi Marchesani (Rovereto [I] 1811-1835 ?) Figlio di Francesco Marchesani

 

Pietro Marchesini (Bologna [I] Via Olanda 1147 presso S. Babanziano - 187x - 188x)

 

Antonio Marchionni (Firenze [I] 2° metà 17° sec.)

 

Giovanni Battista Marcovich o Marcovicii (Trieste [I] 1837-187x)  Schreiber collection acquisì nel 1837 la vecchia fabbrica di Bartolomeo Mengotti e stampò carte fino al 187x. (Due secoli di carte da gioco a Trieste) Fu probabilmente il primo fabbricante del mazzo triestine  

 

Guglielmo Marengo e soci (Torino [I] 182x-1826) Nel 1826 ne uscirono 2 soci, Giorgio e Stefano Vergnano che si misero in proprio e la ditta divenne 

Guglielmo Marengo (Torino [I] 1826-184x) Indirizzo nel 1826: Casa Bocca, porta n. 5, piano terreno nella seconda corte accanto alla chiesa di S. Carlo (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 248  segnalato da Laherte Guerra)

 

Litografia Mari (Firenze [I] 189x)

 

Gabriele Mari detto Gasparo (Bologna [I] 171x - 177x)


Decio Mariani (Foligno (Perugia) [I] via Borghetto 35 - 1889)  fonte Marco Trinei 

 

Marisi (Firenze [I] 186x) Marchio “Alla Colomba

 

Angelo Marisi (Bologna [I] 173x-177x) Marchio “Alla Colomba   Schreiber collection

 

Raphael Marsiglio o Marsilio (Trieste [I] 1760-1763 e 1773-1775 ?) Probabilmente il primo fabbricante di carte da gioco a Trieste. Ebbe il 15 dicembre 1759 il monopolio della fabbricazione per 10 anni su tutto il litorale adriatico. Fabbricava in precedenza carte da gioco (forse a Venezia o Mantova, da queste città importò risme di carta per la fabbrica)
Tommaso Cumar
, socio di Marsiglio e fabbricante di carte da gioco (Gorizia ?-1784 ?). Quando nel 1763 Marsiglio fu incarcerato tentò di prenderne il monopolio della fabbricazione.
Rafael Marsiglio uscì di prigione nel 1773, ma il 30 agosto 1775 gli fu rifiutata la proroga del monopolio di fabbricazione. Poi non si hanno più notizie certe, ma la produzione di carte può essere durata ancora alcuni anni. (Due secoli di carte da gioco a Trieste pag. 35)

Lorenzo Martelli (Bologna [I] 173x-174x)

 

P. Marzari (Schio (VI) [I] 195x-197x) 

 

Marziano da Tortona (Milano [I] 1415) Dipinse il mazzo detto “Tarocchi di Visconti di Modrone”  

 

Margherita Masci (Venezia [I] inizi 19° sec.)

 

Pietro Masenghini (Bergamo [I] 1876-1918) Nel 1876 era in contrada Cologno diventata poi (193x ?) via Giacomo Quarenghi 23, e poi in via G. B. Moroni 198 -200

Masenghini di R. Lombardini & figlio (Bergamo [I] via dei Mille 10 - 1918- ? ) La ditta fu acquisita da Romolo Lombardini, alla cui morte (nel 192x) la fabbrica fu gestita dalla vedova Maria Carini e dai figli Adriano e Scipione.

Masenghini di R. Lombardini (Bergamo [I] 1944-5 e 197x-1985)

Masenghini s. n. c. (Bergamo [I] 1985- 15 dicembre 2003) I fratelli Lombardini cedono la gestione a Guido Resta che ne diviene amministratore unico. Nel 2003 la cessione alla Jolly Joker di Carbonera (Treviso), società controllata al 100% dalla Teodomiro Dal Negro
 
Nel 1945 ci furono stampati mazzi recanti solo la sigla
F. C. G. L. B. (Fabbrica carte da gioco Lombardini - Bergamo) (libro Biani pag. 100)  

 

M. Matteo e Laurenzo Propagine (Roma ? [I] 18° sec.) Marchio “Alla Guglia"

 

Luigi Maury (Firenze [I] via dei Neri 70 - inizi 19° sec.) trasferito a Livorno nel 1818

 

Raffaele Mazzetti (Bologna [I] 184x)

 

Augusto Mela (Bologna [I] 1889) ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei

 

M. Melotti ( ? [I] 1875)

  

Il Meneghello di Osvaldo Menegazzi (Milano [I] via gen. Fara - 1975-200x) Nel 1971 si chiamava Studio Tratto 

 

Gaetano Mengotti (Venezia [I] ?)

Bartolomeo Mengotti, figlio di Gaetano, apprendista nei primi anni dell’800 presso Filippi (?) a Rovereto e poi a Verona, forse da Ambrosi, per arrivare a Trieste nel 1809 nella fabbrica di Antonio Rubio
Nel 1813 aprì a Trieste la sua fabbrica (via Capitelli 1) ma il figlio Ariodante affermava nella sua pubblicità che la fabbrica era attiva dal 1811. Questa fabbrica fu ceduta a Giovanni Battista Marcovich nel 1837 quando Bartolomeo Mengotti si trasferì in via san Nicolò 9. Negli anni ’40 potrebbe aver aperto a Venezia (
SS. Apostoli 5617 sestiere di san Polo) una fabbrica di carte da gioco. Da un documento del 1843 (pag. 52) risulta che la moglie Giuseppina Zadnig gestiva da sola la fabbrica di Trieste. Nel 1845 Bartolomeo Mengotti tornava a Trieste e poi andare a Duino, Monfalcone e Gorizia (1853) dove morì nel 1861. Ebbe tre figli:

Virginio o Virgilio Mengotti (1829-?) con il fratello Romeo (1834-1908) gestivano la fabbrica di Gorizia (Görz). 

Ariodante Mengotti (Trieste [I] Corso 21 poi via dei Leo - 1840-1919)  (Due secoli di carte da gioco a Trieste pag. 48) (IPCS Journal 31-3 pag. 100)   Annuario Regno d'Italia 1896

    

Fratelli Merli (Ascoli [I] 180x)

 

Al Meschino (Firenze o Bologna ? [I] fine 18° sec.)

 

A. Migliarese (Milano [I] via Camperio 10 - 1952-196x) Produceva carte in plastica

 

Milano Libri (Milano [I] 197x)

 

La Milano (Milano [I] via Pietro Maroncelli 13 - 197x-200x) Faceva stampare le carte da diversi fabbricanti.

 

Bortolo Milesi (Bologna [I] 1728)

 

Paolo Milesi (Bergamo [I] 1823-1843 o  1825-1840) Marchio “Al Mondo

 

Giuseppe Maria Mitelli (Bologna [I] 1664-1690) Nato nel 1634 morì nel 1718, fu un famoso incisore e disegnò anche carte da gioco

 

Moda 90 s. n. c. (Trieste [I] 198x) Forse un altro marchio usato da Modiano

 

Saul D. Modiano o S. D. Modiano (Trieste [I]  1869-1948 ?)  Fondata da Saul David Modiano (Salonicco 15 settembre 1840- Trieste 15 maggio 1922) o come fabbrica di cartine per sigarette, dal 1884 cominciò la produzione di carte da gioco.   Annuario Regno d'Italia 1896
Ebbe anche una fabbrica a Fiume (oggi Rijeka - Istria [HR]) agli inizi del 20° secolo

S. D. Modiano società in accomandita (Trieste [I]  193x) 

Modiano S. A. I. C. (Società Anonima Industrie Cartotecniche) (Trieste [I] 1941 ?-1954 ?)

Modiano S. p. A. (Trieste [I] 1951 ?-1987) 

Nel 1987 viene acquisita dalla Grafad (WOPC Club bridge) che negli anni 2000 usa con il nome Modiano il marchio Triplex. Sede a san Dorligo della Valle

Alcune date significative dell'azienda:

1869 fondazione ditta Modiano

1873 primo stabilimento di stampa

1884 reparto litografico - stampa carte da gioco Great Mogul per export in India

1884 acquista La Concordia, piccola fabbrica di carte da gioco

1915 circa assorbe la ditta di Ariodante Mengotti

A Saul Davide seguì il figlio Ettore (Trieste 4 luglio 1880-Bologna 16 gennaio 1956) e a lui le figlie Paola e Livia

1966 acquisisce Cambissa

1968 acquisisce Armanino

30 dicembre 1987 gli eredi Modiano cedono il pacchetto azionario alla Grafad, presidente Guido Crechici (Due secoli di carte da gioco a Trieste pag. 11)  

Grafoprint Playing Cards - filiale croata della Modiano 199x

  

I Molinelli furono sia cartai che concessionari del bollo

Santi Molinelli detto il Perugino (Firenze [I] 1654-1656 ?) Aveva la concessione dei bolli dal 1654 al 1659, ma la perse non potendo pagare la tassa e fu imprigionato per debiti dal 7 agosto 1655 al 15 gennaio 1656.

Giovanni Domenico Molinelli (Firenze [I] 1677-1680 ?) Figlio di Santi Molinelli

Giovanni Francesco Molinelli (Firenze [I] 1696-1720 ?) Figlio di Santi Molinelli

Anton Giuseppe Molinelli (Firenze [I] 1720-1731) Figlio di Giovanni Francesco Molinelli

Giovanni Domenico Molinelli (Firenze [I] 1731-1751) Figlio di Giovanni Francesco Molinelli

Giovanni Francesco Gastone Molinelli (Firenze [I] 173x) Figlio di Anton Giuseppe Molinelli

Pietro Xaverio Molinelli (Firenze [I] 173x) Figlio di Anton Giuseppe Molinelli

Pietro Molinelli (Firenze [I] 1751-1804) Figlio di Pietro Xaverio Molinelli  

  

Gio Battista Molino (Ghemme (NO) [I] 1837) Vende verso la fine 1839 e i primi del 1840 la sua fabbrica a Girolamo Montalenti.  (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 248  segnalato da Laherte Guerra)

 

Sorelle Molino (Roccapietra o Rocca Pietra (oggi frazione di Varallo Sesia) (VC) [I] fine 19° sec.) Divenne poi 

Vittorio de Marchi successore sorelle Molino (Roccapietra o Rocca Pietra (oggi frazione di Varallo Sesia) (VC)  [I] fine 19° sec-192x)

 

Antonio Monasta (Sicilia ? [I] fine 17°-inizi 18° sec.) Marchio “Il leon  

 

Giuseppe Monasta (Messina [I] 1896 corso Cavour)   Annuario Regno d'Italia 1896

 

Mondial (Bologna [I] 1990) Marchio di Italcards 

 

Al Mondo (marchio) (Bologna [I] 18°-19° sec.) Lo stesso marchio è stato utilizzato in altre città, tra cui Milano e Bergamo, da fabbricanti diversi

 

Giro o Girobaldi Montalenti (Torino [I] 184x-186x)  

 

Girolamo Montalenti fu Giovanni (Novara [I] 1840 ) si trasferì a Torino nel 1842 (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 248-9  segnalato da Laherte Guerra)

 

Luigi Montanari (Bologna [I] 1862)

 

Giovanni Montaudo (Torino [I] via Bertola 8 (indirizzo di Versino e Malacarne 1871) - via san Tommaso 15 (1871 Guida commerciale Torino 1871) - 187x-189x)

 

Gaetano Montecchi (Parma [I] al Leon d'oro n 8 - 182x)

 

Pietro Monticelli e Comp. (Venezia [I] san Paterniano 8502 - 183x) Negli archivi della repubblica di Venezia esemplari dei suoi mazzi sono allegati ai fogli di Giovanni Spangher

 

Cesare Monticone (Torino [I] via Torquato Tasso 188x-191x)

 

Luigi Montieri (Bologna [I] 1725)

   

Pasquale Muntuori (Napoli [I] 1862 - Sopportico Tollacchio al Mercanti 7) Schreiber collection

 

Antonio Moro (Venezia [I] sestiere di san Polo - 1841-1850)   Schreiber collection

 

Stabilimento Grafico Morreale (Milano [I] 194x ?- >1954 ?)

Morreale S. p. A. (Milano [I] 194x - 1974 ? via Bezzecca 7) Nel 1959 rilevò l’attività di Parini & Vanoni    che aveva rilevato la ditta di Giuseppe Beghi (Vito Arienti 27/10/98 - MGM XVII 333 bollo repubblica di Salò) 

 

Domenico Moscatelli (Viterbo [I] -184x-1850)

Scipione Moscatelli (Viterbo [I] 1850-1953) Figlio di Domenico Moscatelli proseguì l'attività alla morte del padre.
Ideò il disegno del mazzo di Viterbo. Ritiratosi Scipione il figlio Nicola diede in gestione l’attività a Guglielmo Murari di Bari.
Seguì una causa risolta infine nel 1914 con la liquidazione di Murari e la cessione (31 ottobre 1914)
di attrezzatura e nome ai tipografi Enrico e Giulio Agnesotti, che si assunsero l’impegno di mantenere il nome originario della fabbrica.
La fabbrica era in via Principessa Margherita, oggi via Matteotti.
La produzione di carte cessò nel 1953 (Mann p. 27

  

Moscheni e Finazzer (Trieste [I] 1865 )  

 

Michelangelo o Michel Angelo Mossi (Torino [I] 1815 - 1832) Ind. nel 1815: Contrada dei Mercanti n.2; poi: Casa Ceruti, al primo piano, contrada di S. Tommaso, vicolo dell’albergo di S. Marco porta N.10 (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 249  segnalato da Laherte Guerra) Proseguì l'attività la vedova Felicita Cantù ved. Mossi  

 

Mulino Bianco ( ? [I] 198x) Fabbrica di dolci fece stampare mazzi di carte per bambini da inserire come regalo nei prodotti 

 

Pasquale Muntuori (Napoli [I] Sopportico Tollacchio ai Mercanti n° 7 - 1862)

 

Francesco Cassini (Vicenza [I] 2° metà 18° sec.-1840) Era l’unica fabbrica di carte in quel periodo nelle province venete (Le carte baresi pag. 41). Sua figlia Maria Caterina sposò Luigi Murari

Luigi Murari (Vicenza [I] 1840-16 gennaio 1871) Nativo di S. Germano (VI), dopo aver ereditato la fabbrica del suocero Francesco Cassini, lavorò nella fabbrica di Luca Liparacchi a Venezia nel 1842 e si trasferì successivamente a Riva di Trento, Treviso, Bari (nel 1867; il 16 gennaio 1871 lasciò la fabbrica al figlio che ne aveva già preso la direzione nel 1866) e infine Acireale (CT) dove produsse ancora carte e morì il 24 luglio 1888 (Mann n. 9 e 217 - Le carte baresi - La manifattura delle carte da gioco di Guglielmo Munari). Fonda a Treviso nel 1843 la sua fabbrica modello, qui il 2 dicembre 1846 ottiene passaporto Nr. 491 per muoversi all’interno dell’Impero e vendere le sue carte.

Guglielmo Murari (Bari [I] 16 gennaio 1871-1929). Indirizzi conosciuti via Sparano 127-129, angolo piazza Ateneo 6-10 (1867-1880) - via Cavour 115-121 casa propria (1890)  - via Cavour 196-204 angolo via Zuppetta (1880->1917 - 3.000 mq.) - via Valenzano vecchia 41-43c (1905-1929 - 13.000 mq.) (IPCS Journal  XXV-3 - Le carte baresi pag. 42-43) - Roma via Urbana 56 (succursale per la fabbrica delle carte viterbesi; attività durata probabilmente un solo anno).  Annuario Regno d'Italia 1896
La ditta smise la produzione il 30 giugno 1928 e qualsiasi attività, compresa la vendita delle carte, il 15 marzo 1929 (La manifattura di carte da gioco Guglielmo Murari pag. 17).
Distribuiva anche le carte dei fratelli De Leonardis. (catalogo Murari 1903)
Nacque a Treviso il 20 maggio 1847 e morì il 2 marzo 1937. Divenne cavaliere della Corona d’Italia (3 giugno 1895), cavaliere al merito del Lavoro (5 gennaio 1911) e infine commendatore (20 settembre 1922). I titoli sono puntualmente riportati sui mazzi di carte e perciò possono aiutare nella datazione di un mazzo.
È suo il disegno attuale delle carte napoletane (Le carte baresi pag. 5 e segg.). Aprì una succursale a Roma (via Urbana 56) dove fabbricava le carte Viterbesi. Arrivò a stampare fino a 2 milioni di mazzi all’anno

Murari di Vitulli-Colucci (Bari [I] 1929-1940) Pietro Vitulli e Francesco Colucci rilevarono l’attività di Murari con atto notarile il 12 dicembre 1928 (La manifattura di carte da gioco Guglielmo Murari pag. 17) con la facoltà di utilizzarne in esclusiva il nome. 

  

Giovanni Musillo (Gioia del Colle (BA) [I] 1889) ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei

 

F. Mutinelli (Brescia [I] 1904)

 

 

- N -

 

La Nuova Tipografica Taloro snc ( ? [I] 200x)

 

N. T. P. Nuove Tecniche di Plastificazione (Milano [I] via Tirso 3 - 199x-2008) Acquisita da Dal Negro Era un marchio della Plastic Cards

 

Nannina (Milano [I] 1935-197x ?) Marchio “Vesuvio” Di questa ditta sono noti mazzi di carte per bambini su cartoncino di scarsa qualità

   

Efisio Luigi Nata (Mondovì (CN) [I] 1834) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 249  segnalato da Laherte Guerra )

Germano Natali (Bologna [I]  nelle Spaderie - 172x-1852) Marchio “Al Cigno Stampò mazzi di Cuccu Schreiber collection

 

Pietro Negri o Pietro Negri - Eredi Lamperti (Milano [I] corso Magenta 34 - 186x-1885)

 

Lorenzo Neri (Firenze [I] 162x-164x ?)

 

Domenico Nobili (Palermo [I] 1827)

 

Francesco Paolo Nobili (Palermo [I] 1827)

 

Pietro Nicola Novaro (Oneglia (IM) [I] 1833-1851) Successore di Giacomo Recchi; contrada Doria, casa Recchi (IPCS Papers No. 4, 2005, p. 69)  Schreiber collection

Giovanni Novaro, del fu Nicola (Oneglia (IM) [I] 1857) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 249-50 segnalato da Laherte Guerra)

  

Nuova fabbrica dell’appalto (Bologna [I] 179x)  

 

 

- O -

 

Pietro Oletti (Crescentino (VC) [I] 183x-187x) trasferito poi a Torino via Gallo 4   Guida commerciale Torino 1871 (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 251  segnalato da Laherte Guerra)

Alessandro Oletti (Torino [I] 1837-1882) figlio di Pietro Oletti (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 251 segnalato da Laherte Guerra)

Leone Oletti (Torino [I] via Mercanti 14 - 187x*8x)   Guida commerciale Torino 1871  

  

Oletto (Torino [I] contrada del Gallo 1 - 186x-187x)

 

Coniugi Onori (Foligno (PG) [I] 1815)

 

Orfeo (marchio) (Lucca ? [I] 17°-18° sec.)

 

Giuseppe Ottone (Serravalle Sesia (VC) [I] 1736)  

 

  

- P -

 

Francesco Padovani (Firenze [I] 30 aprile 1558- ?) Discende da Dominicus Francisci da Padua ?

Antonio Padovani (Firenze [I] 16 dicembre 1573- ?) Figlio di Francesco Padovani

Francesco e Domenico Padovani (Firenze [I] 3 gennaio 1609- ?) Figli di Antonio Padovani  

  

Giovanni Vincenzo Pagliano (Casale Monferrato (AL) [I] 12 novembre 1860- ?) Rilevò l’attività di Serafino Battetta

 

Cosimo Pagonazzi (Firenze [I] 162x)

Francesco Pagonazzi (Firenze [I] 163x)

Jacopo Pagonazzi (Firenze [I] 164x) Figlio di Francesco Pagonazzi, fu concessionario del bollo in Toscana (1641-1646)  

  

Giovanni Palazzi (Venezia [I] 1681)

 

Antonio Pandiani (Bergamo [I] 187x)

 

Panella (Parma [I] 180x)

 

S. A. Arti grafiche Panetto & Petrelli (Spoleto [I] 1951)

 

Gio. Panichi (Firenze [I] fine 18°-inizi 19° sec.)

 

Paragone (marchio) (Firenze [I] 3° quarto del 18° sec.)

 

Gioanni Pareti (Balmuccia (VC) [I] 1852) Nel 1853 vende la fabbrica a Gio Battista Farinone, di Varallo. (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 251 segnalato da Laherte Guerra)

 

S. A. Parini Vanoni & C. - S. A. P. V. (Milano [I] via Bezzecca 5 - 1940-195x) Rilevò l'attività di Giuseppe Beghi e venne rilevata da Morreale .

 

Enrico Passero (Udine [I] 189x-190x via Aquileja 10) Enrico Passero (1851-1908) Annuario Regno d'Italia 1896 - Cartorama 50 n. 248 1901 esordì come disegnatore presso la litografia Berletti di Udine e nel 1871 aprì in città (al n. 19 di Mercato vecchio) un suo laboratorio. Nel 1875 ampliò la sede a metà via Aquileia (casa n. 2049, già Zerbini, censita nel 1883 come Litografia).  

 

Concetta Patanè (Acicatena (CT) [I] 192x) Madre di Concetta Campione (?)

 

Paulinus da Casteleto (Milano [I] presso santa Tecla - 1494-1513) Socio di Bartolomeo Pozzobonelli, nel 1494 aveva già una bottega avviata di carte da gioco. Nel 1508 usava le stesse matrici di carte di Gaspare da Besana

 

Litografia G. Payer (Firenze [I] 185x)

 

Francesco Pellarini (San Daniele del Friuli [I] 1929)

 

Daniele Pelloni (Modena [I] 1840)

   

Perego e Spin (Milano [I] fine 19° sec.)  Schreiber collection

 

Giovanni Perotti (Brandizzo (TO) [I] 1846) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 251 segnalato da Laherte Guerra)

 

Pesce (Bari [I] fine 19° sec.-inizi 20° sec.)

 

Paolo Petrini (Napoli [I] 1725)

 

Pheljna Edizioni d’Arte e Suggestione (Torino [I] 198x)

 

Ermenegildo Piantini (Ancona [I] 181x)

Giuseppe Picotti (Venezia [I] 180x) Nel 1804 chiese di lavorare in proprio come “cartoler”, ma la sua domanda non fu accettata; successivamente riuscì ad iniziare l’attività

 

Alessandro Piergiovanni (Firenze [I] 162x ?)

 

Pignalosa (Mann n. 51)  

Luigi

1870 ?-1896 ? 

strada Mercanti al Cerriglio  Schreiber collection o Cerriglio ai Mercanti 7       
piazzetta Tagliavie 33  Annuario Regno d'Italia 1896

     

Eduardo

1898- ?



Ed. di Luigi 1923

Raff. fu Luigi 1895 angolo san Tommaso d'Aquino 55

R. e G. di Luigi

1892-1905 ?

angolo san Tommaso d'Aquino 55

1896 Carriera Grande 34   Annuario Regno d'Italia 1896

Raffaele

1905 ?-1924 ?

p.za Tribunali 46

Figlio di Luigi Pignalosa  1924

Raf. fu Luigi

1928 (n. 1925)

piazzetta Tagliavia 34

Cartorama XXXII 415 (1943-45)  

Raf. e figli

1924 ?-1944 ?

p.za Tribunali 46


Edoardo

1933 (n. 1791) ?-1979

Rampe Brancaccio 75, 76 e 76-77

Figlio di Luigi Pignalosa (Mann n.64)

Marchio Aquila sotto il fascismo con la M di Mussolini e il fascio littorio. Successivamente (1958) questi attributi sparirono 
  
L’ultimo mazzo conosciuto di Edoardo è del 1978, quando per la fabbricazione delle carte erano rimasti il titolare, che morì l’anno dopo, e un’anziana signora come lavorante (Mann n. 64). 

 

Pineider (Firenze [I] 1882)

 

Giuseppe Pirotta (Milano [I] 181x)

 

Ferdinando e Costantino Pisarri (Bologna [I] 1758)  

 

Giovanni Pistoj (Firenze [I] in Condotta 598 - inizi 19° sec.)

  

Plastic Cards S.p.A. (Settimo Milanese [I] Milano viale Certosa 26 (uffici) Settimo Milanese via Fermi 36 (stabilimento) - 1968) Successivamente si trasferì in via Murri 1 a Settimo Milanese. Poi divenne

Plastic Cards s.r.l. (Settimo Milanese [I] via Murri 1 - 1985) Marchio "Medusa"Si trasferì infine a Milano e venne acquisita dalla Dal Negro
Usava anche i marchi Demon's - NTP Nuove Tecniche di Plastificazione - Erre 6

 

Antonio Poli successore Adami (Firenze [I] via Altafronte 14 - 1889) ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei

   

Poliprint (Rozzano (MI) [I] 1979)

Piero Ponzini (Como [I] 1924) Produsse carte in celluloide, stampate in litografia

 

G. Portigiani & C. (Colle val d’Elsa (SI) [I] 1912) 

 

Al Poverino (marchio) (Firenze [I] 1650 ?) Il marchio venne utilizzato, nel 19° secolo, anche da Agostino Francia

 

Al Poverone (marchio) (Bologna [I] 18° sec.)

 

Giovanni Pozzi (Modena [I] 189x via san Carlo)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

Bartolomeo Pozzobonelli (Milano [I] 151x) Socio di Paulinus da Casteleto  

 

Progetti Promozionali S.p.A. (Torino [I] 20xx) Fa stampare le carte in Cina

 

Pre Art (Milano [I] via Larga 11 - 1979)  

 

Francesco Prezioso (Treviso [I] 1862 Andrea Piovesan 16/9/2020 -1928) Figlio di Giovanni Battista Prezioso, fabbricante di carte. Rilevò l’attività di Francesca Rind e lasciò la sua attività al genero Teodomiro Dal Negro

   

Giovanni Prezioso (Treviso [I] zona Santi 40 - 1863 Cartoleri, carte da gioco e giocatori in epoca veneziana pag. 133 1885 - 1896 via San Vito Annuario 1896) Non è più presente sull'annuario 1899

 

Filippo Primodi (Bologna [I] 1759)

 

Gaetano Provasi (Bologna [I] via Galliera 567 o 507 - 186x) Marchio “Alla Fortuna

Carlo Provasi (Bologna [I] fine 18° sec.) Marchi “Alla Fortuna” e “All’Imperador”

 

Carlo Provasi (Bologna [I] 1870 ?)

 

 

- R -

 

R. M. (Trieste [I] 1790) Marchio “Alla Fortuna

 

Ragonesi e Comp. (Acireale (CT) [I] 1889) ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei

 

Angelo Ramini (Bologna [I] 1784)  

 

Antica fabbrica di carte da giuoco Rampini & Bennati società in nome collettivo di Ettore Rampini e Enrico Bennati (Treviso [I] 1910)  Atti notarili - Mail Andrea Piovesan 17/5/2020

Ettore Rampini successore Prezioso (Treviso [I] 1912- ?) Atti notarili - Mail Andrea Piovesan 17/5/2020

    

Angela Ravassa, nata Gaia (Torino [I] Via S. Teresa n.6 - 1860) Rilevò in quell’anno l’attività di Francesco Sbodio. (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 251-52 segnalato da Laherte Guerra)

 

Clemente Ravenna e fratelli  (Ferrara [I] 1883 - 1896 via Mazzini 48)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

Angela Gaia Ravasca (Torino [I] 5 aprile 1860- ?) Rilevò l’attività di Francesco Sbodio

 

Real Fabrica de fogli a contorno (Napoli [I] largo Dogana del Sale - 1840 ?-185x) Non si conosce il nome del proprietario (forse Giovanni P. R. (retro Spielkarten pag. 54) di questa fabbrica, un monopolio statale che stampò carte per Spagna e Austria (Mann pag. 28)

 

Fratelli Recchi (Oneglia (IM) [I] prima del 1820) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 252 e IPCS Papers No. 4, 2005, p. 69  segnalato da Laherte Guerra)

Giacomo Recchi (Oneglia (IM) [I] ca. 1820-1833) Indirizzo nel 1833 Piazza Doria (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 252 e IPCS Papers No. 4, 2005, p. 69  segnalato da Laherte Guerra)

Francesco Recchi (Oneglia (IM) [I] 1819) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 252 segnalato da Laherte Guerra)

  

Regia Fabbrica di Milano (Vaprio (MI) [I] - 1805-1809 poi Milano loc. del Giardino c/o Teatro della Scala - 1809-1814). Diretta dal 1809 da Ferdinando Gumppenberg

 

Remondini (Bassano del Grappa (VI) [I] 175x) ebbero nel 1758 il permesso di fabbricare carte con "disegno nazionale spagnolo" (Due secoli di carte da gioco a Trieste)

 

Lorenzo Remorino (Sanpierdarena (GE) [I] 1835) o Lorenzo e Gaetano Remorino fu Michele (zio e nipote) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 252 segnalato da Laherte Guerra)

  

Alfred Rethel (Roma [I] 185x)

 

Angelo Riboldi (Milano [I] contrada del Bocchetto 2540 - 184x-1865)

   

Giacomo Ricchiardi (Torino [I] 1838 Contrada di S. Francesco P. n.14 (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 252 segnalato da Laherte Guerra)

 

Domenico Richieda (Torino [I] 1846) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 252 segnalato da Laherte Guerra)

 

Francesca Rind (Treviso [I] 1756-1875 ?  - 1896 via Municipio  Annuario 1896) L’attività fu rilevata da Francesco Prezioso e successivamente passò a Teodomiro Dal Negro, che sposò la figlia del titolare

 

Raimondo Riso (Napoli [I] Via Salvator Rosa n° 13 - ? )

 

Antonio Rispolo (Salerno [I] 1889) ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei

  

Cesare Riva (Vercelli [I] 1837-1846) Inizia l’attività nel 1837 in società con Domenico Bignotti; dal 1841 avvia una fabbrica per proprio conto. Gli succedono la moglie e la figlia. (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 252-53 segnalato da Laherte Guerra)

Vedova Riva e figlia (Maria e Giuseppa) (Vercelli [I] 1850) Vedova e figlia di Cesare Riva  

   

Ottavio Riva Salvotti (Torino [I] 1870 ?)  

 

Rocchetti & comp. (Torino [I] via Bellezia 25 1871)   Guida commerciale Torino 1871

 

Attilio Roman (Venezia [I] 1889) ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei

 

Risorto Romualdo (Venezia [I] san Cassiano sestiere san Polo poi in calle Giovanelli, sant’Eustachio 1962 - 1833-1839)

 

Francesco Rosselli (Firenze [I] 152x)

 

Antonio Rossi (Alessandria [I] 187x)

 

Claudio Rossi (Bologna [I] 171x-172x)

 

Domenico Rossi (Asti [I] 1852)

 

Francesco Rossi (Firenze [I] 19° sec.)  

 

Francesco Rossi (Novara [I] 1842) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 253 segnalato da Laherte Guerra)

 

Giovanni Rossi (Torino [I] 1847 1850 1852 - Contrada Peliciai porta n. 8 Schreiber collection via S. Maurizio porta n. 2) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 253 segnalato da Laherte Guerra)

 

Giuseppe Rossi (Torino [I] 1850)

 

Giuseppe Felice Rossi (Milano [I] inizi 19° sec.)

 

Giacomo Rotta (Varallo Sesia (VC) [I] 1843 1849) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 253-54 segnalato da Laherte Guerra)

 

Armando Roversi-Ala (Roma [I] 1923)

 

Marco Rubelli (Venezia [I] sestiere di san Polo - san Cassiano 1602 - 1844 ?-1848) Rilevò l’attività di Elisabetta Casert Bottari e la cedette ad Acarlo Anelli

 

Antonio Rubio (Trieste [I] 180x-184x) Gli venne concesso il 29 dicembre 1807 l’esercizio delle fabbriche di carte da gioco e candele di sego di Lorenzo Cimador. (Due secoli di carte da gioco a Trieste)

 

Vittore (?) Ruggeri (Roma [I] via Chiavari 71 - 192x)

 

Vincenzo Russo (Napoli [I] Vico S. Anna a Capuana 9 - 188x-189x)    Annuario Regno d'Italia 1896

 

 

- S -

 

S. I. A. C. A. Arti Grafiche s. r. l. (Cento (FE) [I] 197x)

 

Stefano Sacchi (Milano [I] contrada dei Ratti 3106 - <1811- 1818) Le carte venivano stampate nella Regia Fabbrica di carte da gioco di Vaprio (MI) trasferita poi a Milano

 

Gaetano Saccone (Finale Ligure (SV) [I] 1822)

 

Paolo Saccone (Finale Ligure (SV) [I] 1822)

 

SAGDOS Officine grafiche (Milano [I] Via Esterle 11 - 1945)

 

Salemi (Milano [I] via Piranesi 35 - 199x) 

 

Alessandro Salvandi (Bologna [I] 1488)

 

Cassini Salvotti (Vicenza  [I] 1785) La pubblicità su “La matta” (pag. 156) riporta la dicitura “Già della antica casa Cassini-Salvotti fondata nel 1785”

 

Gaetano Salvotti (Vicenza [I] sul Corso 1602 - metà 19° sec.) C. Pescarie Vecchie 2137  Schreiber collection. Secondo Hargrave sue sono le prime carte conosciute a figure speculari, conservate nel museo di Hal a Bruxelles (C.P. Hargrave p. 245). Visto il periodo di attività del fabbricante, ritengo che 1602, che Hargrave ritiene la data di fabbricazione, si riferisca al numero civico.

 

Ottavio Salvotti (Riva del Garda TN [I] 1856-1886) Alla sua morte la vedova gestì un negozio, probabilmente solo per la vendita delle carte

 

Francesco Sandini (Udine [I] 1860-1863 - Vicenza [I] 1863-1890) Bolognatto fu un suo dipendente che poi tornò a Udine per aprire una sua fabbrica

 

C. Sandini (Vicenza [I] 1890) Un mazzo di carte Trevisane porta la scritta "Caleffa Federico incise a Vicenza 1890" collezione Gianni Monzali

 

Santamaria (Milano [I] 188x)

 

S. Santilli (Grottammare (Ascoli Piceno) [I] 192x)

 

Savio e Cortinovis (Bergamo [I] via Prato 5 - ?)

 

Francesco Sbodio (Torino [I] contrada della Rosa Rossa n. 3 - 1830-1860) Cedette dal 24 aprile 1838 al 1840 l’attività a Alessandro Viassone (che porta 1830 come anno di fondazione); la sua attività è successivamente rilevata da Giuseppe Beltramo nel 1855. Nel 1857 riprese a fabbricare carte in via S. Teresa n. 6 e il 5 aprile 1860 cedette definitivamente l’attività a Angela Gaia Ravassa. (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 254 segnalato da Laherte Guerra)

 

Lo Scarabeo s. r. l. (Torino [I] Corso Svizzera 31 - 1987-oggi) Proprietario Pietro Alligo 

 

Rinaldo Scatone (Roma [I] 1640) marchio “Allo Spagnoleto

 

Michele Scoppio (Bari [I] ? )  

 

Mariano Sesto (Palermo [I] 1896 via Cartari 29)   Annuario Regno d'Italia 1896

 

Giovanni Battista Siccardi (Finale Ligure (SV) [I] 1822)

   

Alberto Silvestrini (Perugia [I] 1896 via Pasteni)   Annuario Regno d'Italia 1896

 

Giuseppe Sironi (Milano [I] via S. Vincenzo 5 - 1865->1883)

   

Siveton (Torino [I] piazza san Carlo 3) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 254 segnalato da Laherte Guerra)

 

Smorti & C. (Firenze [I] 1879)

 

Soitta (Torino [I] 181x)

 

Solari (Como [I] ? )

    

La famiglia Solesio di Finale Ligure (SV) e  Genova in Italia, Madrid e Macharaviaya in Spagna e Lisboa in Portogallo, discende da Giovanni Battista Solesio, nato nel 1634. 
Usò come marchio un caduceo incrociato con un’ancora e un sole raggiato, posto nello stemma per assonanza con il cognome. 

Hermanos Solesy ( ? [SP]) Erano i fratelli Laurentio (1660- ?) e Pedro Francisco (1656- ?), figli di Giovanni Battista Solesio

Felix Finarius Solesio (Madrid [SP] 1774-1801 Schreiber collection) Nato nel 1739 morì nel 1806, era fratello minore di Lorenzo Maria Solesio. Arrivò in Spagna nel 1761 proveniente da Finale Ligure, cittadina che era stata venduta alla Spagna nel 1598 come porta sul mare del ducato di Milano, allora sotto il dominio spagnolo. Gestì la Real Fábrica de Macharaviaya, in provincia di Malaga dal 1776, ma nella Real Cédula in cui si istituiva il monopolio e la fabbrica si fa riferimento a una sua esperienza precedente nel settore. Nel 1791 fu chiamato a gestire la Real Fábrica de Madrid. 
Finarius è probabilmente l’aggettivo che indica la provenienza da Finale. Conosciuto a Finale anche come Zollesio e in Spagna come Solecio (motto ATODOS ALUMBRA, copiato poi da molti fabbricanti, prima spagnoli e poi belgi (La Sota 19) (IPCS Journal  XXI-4 p. 119

Felix Solesio e Hijos (Madrid [SP] 1792 e 1802)  Schreiber collection 

Lorenzo Maria Solesio (Lisboa [P] 2° metà 18° sec.) Nato nel 1736 a Finale Ligure, era fratello maggiore di Félix Solesio e figlio di Pablo Francisco, figlio a sua volta di Laurentio. In Portogallo fece il suo apprendistato presso Manuel Manescal de Costa e fu da lui portato a lavorare alla Impressäo Regia come incisore dal 1769 al 1781.  

Antonio Maria Celesio Burriagia ha legami con la famiglia ?  

Felix Solesio e Hijos (Madrid e Macharaviaya - Malaga [SP] 1792-1802) Nel 1792 Félix Solesio accomunò i figli Leonardo (?-1810), Félix Maria (?-23 agosto 1808) e Carlos Félix (?-1803) alla gestione della Real Fábrica de Macharaviaya e di Madrid

Nicolas Solesio (Madrid [SP] 1809-1811) Figlio di Félix Maria Solesio gestì con il cognato Braulio Hernández la Real Fábrica de Macharaviaya; morì nel 1811

Josepho Maria Solesio (Finale Ligure (SV) o Finalmarina [I] 1774 ? -1777) Nato nel 1703 e morto nel 1777 è figlio di Pedro Francisco

Fratelli Solesi (Genova [I] 1774- ?) Erano i fratelli Pedro Maria (1736-1805) e Caietano (1734- ?) Solesio, figli di Josepho Maria. Marchio stella a sei punte con iniziali F S F (Fratelli Solesi Finale o fecerunt ?)

Hermanos Solesio (Genova [I] inizi 18° sec.) Erano Pedro Maria e Caietano o Giuseppe Michele Antonio e Francesco Gaetano ?

Fratelli Giuseppe e Francesco Solesio (Genova ? [I] ? - 1833 ?) Giuseppe Michele Antonio (1778- ?) e Francesco Gaetano Solesio (1788- ?) erano figli di Pietro Maria Solesio

V. F. Solesio (Genova [I]  fine 18° sec.-1815 ?) Vedova e Francesco Solesio. La vedova di Giuseppe Michele Antonio, Teresa Cademartori, proseguì l’attività con il cognato Francesco Gaetano

Anna Solesio vedova e Faustino Solesio (figlio) (Genova [I] 1838) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 254 segnalato da Laherte Guerra)

V. F. Solesio (Genova [I]  1846-1893) Vittorio Filippo Solesio Nato nel 1846 morì nel 1893, figlio di Faustino Solesio (WOPC V F Solesio Tarot)

Faustino Solesio (Genova e San Martino (o san Francesco) d’Albaro (GE) (1844 - deposito via Canneto il Curto 44 (188x)) [I] ?) Nato nel 1820 morì nel 1880, figlio di Francesco Gaetano Solesio. La scritta “F. F. Solesio” su alcuni mazzi sembra stia per Fabbrica Faustino Solesio, non è il nome con le iniziali di un membro della famiglia, come ritenuto in alcuni testi

Antonio Paolo Solesio (Genova [I] ?) Nato nel 1856 morì nel 1904, figlio di Faustino Solesio  

Faustino Solesio (Genova [I] ?-1960) Figlio di Antonio Paolo Solesio, nacque nel 1895 e morì nel 1981. Su “La matta” (pag. 120) e alcuni mazzi si trova la scritta "Casa fondata nel 1774" data di inizio attività di Felix Finarius Solesio - Mazzo con marchio Marca del sol  Cartorama 72 159 - 1932

 

Giuseppe Soitta o Suita (Torino [I] 1819 Contrada S.ta Teresa, casa Merletti porta n.1) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 255 segnalato da Laherte Guerra)

 

Edizioni del Solleone di Vito Arienti (Lissone (MI) [I] via S. Michele al Carso - 197x-1987 ?) Stampò riproduzioni di antichi mazzi e disegni di giovani artisti 

   

La sorgente ( ? [I] 195x)  Stampava mazzi di carte per bambini

 

SOTEMA ( ? [I] 199x) 

 

Giovanni Spangher (Venezia [I] sestiere del Castello - 1835) Lavorò solo un anno, poi si trasferì a Mestre dove morì. 
Negli archivi, con esemplari dei suoi mazzi, sono allegati fogli di Pietro Monticelli e Comp.

 

Francesco Sperandio (Palermo [I] 1827)

 

La Speranza (Trieste [I] 187x)

 

Marca Stella (Milano [I] 193x ?-198x ?) Produsse carte e giochi di basso prezzo

   

Francesco Strambo (Varallo Sesia (VC) [I] 1888-192x)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

 

- T -

 

Vincenzo Tamagnini (Piorago (Macerata) [I] 1895) fonte Marco Trinei

 

G. B. Tenani (Milano [I] 1926)

 

F.lli Tensi di Francesco e Alberto Tensi (Milano [I] corso di Porta Romana 105 e via Orti 2 - 1867- inizi 20° sec.)

   

Domenico Tesserotto cartoler (Treviso [I] 1639) Cartoleri, carte da gioco e giocatori in epoca veneziana pag. 133

 

Giovanni Antonio Testone (Roma [I] metà 16° sec.)

 

Bernardo Tirone (Isernia [I] 182x)

 

Tob Card (Milano [I] 197x)

   

Fratelli Tomatis (Andrea e Sebastiano) (Mondovì (CN) [I] 1835 1836)

Sebastiano Tomatis (Cuneo [I] 1840) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 255 segnalato da Laherte Guerra)

Alla Torre (marchio) (Bologna [I] 17° sec.)

 

Pellegrino Torri (Bologna [I] 1759-1797) Marchio "Al cigno" Figlio di Giovanni Giuseppe Torri

 

Tortone già Lando (Torino [I] 180x)  

 

Bernardo Tortone (Torino [I] 1844- via Barbaroux 5 1871  Guida commerciale Torino 1871) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 255 segnalato da Laherte Guerra)

 

Cosmo Antonio Toso (Genova [I] 172x - ?)  Lavorò prima a Finale Ligure (SV) fino al 1730, quindi si trasferì a Genova; datazione per il suo tarocco “di Marsiglia”: 1730/40 circa [M.G. Bellezza (ed.): “A Todos Alumbra...”, 2009, pp. 142-3, apud T. Depaulis In: TheP-c, Vol. 42, No. 2, Ott-Dic 2013, pp. 107-8, Nota 4]. (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p.  255 segnalato da Laherte Guerra)

 

Tre stelle ( ? [I] 195x) Di questa ditta sono noti solo mazzi di carte per bambini 

 

Giovanni & Carlo Trenner (Rovereto [I] 1871)

 

Alla trombetta (marchio) (Bologna [I] 18° sec.)

 

A. Trottolo/Baroni (Ferrara [I] 186x)

Fabbrica Trottolo/Baroni (Ferrara [I] 188x)

A. Trottolo (Ferrara [I] 1881) con scritta L. Baroni sul retro

   

Giulio Tubino (Genova [I] anni 1830-40) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 255 segnalato da Laherte Guerra)

 

Gianbattista Turrini (Bologna [I] 1784-1793)

 

Tuzzolino (Palermo o Catania ? [I] 173x-178x) Marchio “Il Camello” e “La Speranza  

 

 

- U -

 

Giuseppe Maria Ubaldini (Bologna [I] 1737)

 

Ungarelli (Bologna [I] 1784)

 

Vito Nicola Ungaro (Bari [I] fine 19° sec.)

 

Unione Tipo-Litografica (Milano [I] 19xx-193x)  

 

 

- V -

 

Antonio Vaccheri o Vacheri ( ? [I] 1780)

 

Giovanni Vacchetta (Torino [I] 1893) Disegnò un mazzo di tarocchi non standard

 

Antonio Vacheri (? [I] 1780)

 

Valentini (o Valenti) & C.ia (Roccapietra o Rocca Pietra (oggi frazione di Varallo Sesia) (VC) [I] 188x)

 

Angelo Valla e poi la vedova (Trieste [I] 18 marzo 1768-1802) (Due secoli di carte da gioco a Trieste). L'attività fu probabilmente rilevata da Lorenzo Cimador

 

Fratelli Vallardi (Milano [I] 19° sec.)

 

Vannini (Firenze [I] piazza della Signoria 1 - 195x-197x) Usò anche la sigla F C G V (Fabbrica Carte da Gioco Vannini) 

   

Varola vedova Fraccaroli (Venezia [I] san Giovanni e Paolo 6359)  Annuario Regno d'Italia 1896

 

Ventura (Cormons (GO) [I] 1734)

 

Fabbrica Verga e Compi (Perugia [I] 1870)

 

Stefano Vergnano (Torino [I] contra di Dora Grossa P. No. 9 - 1826-1851 Schreiber collection) Produsse tra il 1826 e il 1832 i primi mazzi conosciuti del tarocco piemontese nella versione moderna. Fino al 1826 Giorgio e Stefano Vergnano (padre e figlio) erano soci della Guglielmo Marengo e soci (WOPC Vergnano Tarot 1826-1851) 

Giovanni Vergnano (Torino [I] Via Dora Grossa n.7 al I° piano casa Romagnano - 1857) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 256 segnalato da Laherte Guerra)

 

Giuseppe Versino (Torino [I] 1862)

Versino & Malacarne (Torino [I] via Bertola 8 (stesso indirizzo Giovanni Montaudo) 1871  Guida commerciale Torino 1871)

 

Vezzalini (Modena [I] 178x)  

 

Emila Vezzani (Mantova [I] san Giovanni del tempio 10 - 1880)

   

Francesco Viarengo (Torino [I] via Roma 40 1871)  Guida commerciale Torino 1871

 

Marcello Viarengo (Cuneo [I] 1853 - Torino via Nuova n.40 Piano II - 1855 ) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 256 segnalato da Laherte Guerra)

Luigia Viarengo (Torino [I]) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 256 segnalato da Laherte Guerra)

 

Alessandro Viassone (Torino [I] 1838-1982) (n. 1166) Nel 1838 rilevò l’attività di Francesco Sbodio (riporta 1830 come anno di fondazione, che è quello di Sbodio)  
Indirizzi conosciuti  Contrada della Rosa Rossa n.3 (ex Sbodio), contrada di S. Tommaso Porta n. 16 (1847)
Schreiber collection, via S. Tommaso n.11 (1857), via S. Tommaso 27   Guida commerciale Torino 1871 (1871), via Stupinigi 1, deposito via Arsenale (?), via Nizza 104, deposito via Arsenale 1 (1888) Schreiber collection, via Fiocchetto 3 deposito via Arsenale 1 (1911), corso Stupinigi 12 deposito via Arsenale 1 (1916÷1922), via Caboto 1 (1932), corso re Umberto 100-102 (1931-38), largo re Umberto 100-102 (1953), corso Umberto I 102 (1953), via S. Francesco d’Assisi 26 (<1975), via Cervino 62 (197x-1982)  Usò anche il nome Viassone & Compagnia (1895) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 256-57 segnalato da Laherte Guerra)

 

Vincenzi & C. (Modena [I] 1830)

 

Società Anonima Vindobona (Fucecchio (FI) [I] 1927-1944 via C. Battisti) La fabbrica cessò l'attività a causa di un incendio dovuto a cause belliche. I titolari salvarono oltre 1000 mazzi portandoli nel loro deposito a Larciano (Pt) dove vivevano segnalato da Alessio Pacini e questi, debitamente ribollati, furono messi in vendita fino al 1956.
È stata la prima fabbrica a stampare un mazzo pubblicitario con le figure appositamente disegnate: si tratta del mazzo disegnato da Aldo Marzi per il panforte Parenti nel 1930. Il mazzo è visibile nel Museo del nostro sito.

 

Litografia Violante (Napoli [I] San Giovanni Maggiore n° 17 - fine 19° sec. )  Schreiber collection

 

Gaetano Viscione e Tommaso Fiorito (Isernia [I] 1827)

 

A. Visentini (Roma ? [I] 1748) Stampò un  mazzo con immagini del vecchio testamento Schreiber collection

 

Antonio Volpicella (Napoli [I] 1780-1827)

 

Giuseppe Volpicella Console (Sicilia ? [I] 1878)  

 

  

- W -

 
Carl J. Weiss (Bozen/Bolzano [I] 18° sec.) 

 

 

- Z -

 

Domenico Zambonin (Bologna [I] 1719)

 

Carlo di Gio. Zanardi (Bologna [I] strada san Vitale 107 - 184x-186x) Marchio “Alla follia

 

Teresa Zancanaro (Chioggia (VE) [I] 1853- ?) Rilevò l’attività di Luigina Martini Anelli

 

Girolamo Zanchi (Venezia [I] fine 18° sec.-inizi 19° sec.)

 

Zanobetti (Firenze [I] 17° sec.)  

 

Giuseppe Zanola (Varallo (VC) [I] 1837)  (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 257 segnalato da Laherte Guerra) 

 

Francesco Zavoli (Venezia [I] ) Marchio "Al Ottonaro" sigla C. F. A. O. (Carte Fini Al Ottonaro) Schreiber collection

 

L. V. o Luigia vedova Zeni (Trento [I] 1877-1887) Imparò l’attività da Carlo Bendelli e ne acquistò gli stampi alla chiusura della ditta

Rosalbina Zeni (Trento [I] 1887-1892 ?) Figlia di Luigia Zeni

     

Gio Battista Zenone (Borgosesia (VC) [I] 1827-1838) Inizia la sua attività nel 1827 in società con Gio Battista Guala; dopo pochi anni, non dopo il 1833, continua l’attività in maniera indipendente. Probabilmente muore tra la fine del 1839 e i primi del 1840 perché dal Maggio 1840 subentra la sua vedova (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 257 segnalato da Laherte Guerra)

Maria Cantone vedova Zenone (Borgosesia (VC) [I] 1840 - 1853) Le succedette

Andrea Castellan (Borgosesia (VC) [I] 1853 - ) (Playing-card Vol. 42, No. 4/2014 p. 242  segnalato da Laherte Guerra)  

 

Giovanni Zoccoletti (Treviso [I] 1807 zona Santi 40) Nel 1863 allo stesso indirizzo figura Giovanni Prezioso  Cartoleri, carte da gioco e giocatori in epoca veneziana pag. 133

 

Giacomo Zoni (Bologna [I] 1780) Marchio “All’Aquila

 

Francesco Zuccarelli (Roma ? [I] 1748)

 

A. Zucchi (Parma [I] strada S. Croce 95 - 1879-1889 ALmanacco Lossa 1889 - fonte Marco Trinei)