Svizzera
 

Mazzo  Carte Figure Onori Semi
Jass o Svizzero Tedesco 24/36/48 Intere*/Speculari   Svizzeri
Kaiserjass 48 Speculari   Svizzeri
Genfer o di Ginevra * 36/52 Intere/Speculari   Francesi
di Neuenberg o di Neuchâtel * 32/36/52 Intere/Speculari   Francesi
Picchetto svizzero 32/36/40/52 Speculari   Francesi
Tresette 40 Speculari   Francesi
Tarocco di Marsiglia - variante Classic 78 Intere Interi Italiani
Tarocco svizzero JJ 78 Intere Interi Italiani
Tarotrump 78 Speculari Doppi Francesi

* I nomi dei mazzi non più in uso sono in corsivo e contrassegnati da un asterisco. 

 

Dizionario

carte da gioco Spielkarten
cuori Herzen fiori Kreuz (croci)
quadri Ecken picche Schaufeln
coppe Becher bastoni Stäbe
denari Münzen spade Schwerter
fiori Rosen campanelli Schellen
scudi Schilten ghiande Eicheln
fante Bube donna Dame
re (1) König asso As o Ass
figura bassa (2) Unter, Under o in gergo Bauer figura intermedia (2) Ober
due (3) Sau dieci Panner (gonfalone, vessillo) 
(1)  Sia a semi francesi che a semi tedeschi (2)  Figure a semi tedeschi (3)  Dal 15° secolo le carte a semi tedeschi non hanno asso


Nei cantoni di lingua italiana le figure portano come indici Fante, Regina e Re

I semi svizzeri potrebbero risalire agli inizi del 15° secolo, visto che di tale periodo sono gli stemmi raffigurati sul numerale 9; purtroppo nessun mazzo dell'epoca è giunto fino a noi. 
Sono noti, specialmente a Basilea dal 15° secolo fino alla metà del 16°, anche diversi mazzi di vari produttori con i semi di scudi, piume, campanelli e berretti. I berretti, come li identifica l'autore della pubblicazione
 Schweizer Spielkarten pag. 44-II - inizi 16° secolo, hanno un disegno molto simile a quello attuale delle ghiande.

Con semi svizzeri esistono attualmente due mazzi che hanno le stesse figure: 

Deutsche Karten - Müller J. & Cie - 194xDeutsche Karten - Müller J. & Cie - 194x

Jass o Deutsche Karten (carte Tedesche) definito Svizzero Tedesco dall'IPCS  IPCS sheet 085 da 24 e 36, nel 16° secolo anche 48, carte a figure intere fino a metà del secolo scorso e successivamente speculari, diffuse tra i giocatori dal 1920 circa. Già nel 19° secolo erano stati stampati mazzi con questa novità, ma non erano riusciti a soppiantare il tradizionale mazzo con le figure intere. 
Un mazzo di questo tipo, ristampato recentemente Jass - originale D. Hurter - ristampa Cartophilia Helvetica 1988, porta il nome di D. Hurter, fabbricante che nel 1863 cedette l’attività a Johannes Müller. 

Carte caratteristiche di questo mazzo sono il re di stemmi con un baldacchino sopra la testa e cinque figure che fumano: l'Under di fiori e di campanelli e gli Ober, escluso quello di fiori. 
Cinquant'anni fa, nel mazzo a figura intera, l'Ober di stemmi non aveva questo vizio e tutte le pipe erano spente. 
Una caratteristica tipica del mazzo Jass a figure speculari è la linea tra le due semifigure che varia direzione e inclinazione, al contrario degli altri mazzi standard in cui può essere orizzontale o inclinata, ma sempre con la stessa angolatura in tutte le figure

Jass - J. Müller & C.ie - Schaffhausen & Hasle (1902÷1940)

Il disegno attuale è di Jakob Peyer, un dipendente della ditta Müller, ma ha origine nel 15° secolo e da allora ha subito pochi mutamenti. Un mazzo, con la data del 1789 sul Sau di campanelli Sylvia Mann - All cards on the table n. 126 - Franz Bernard Schaer - 1789, ha disegni molto simili agli ultimi mazzi stampati a figure intere. 
L'unica carta ad essere variata in modo significativo nel tempo è il Bauer o Under di scudi. Il frequente variare del suo disegno può aiutarci nella datazione di un mazzo. 

Alla fine del 16° secolo è di spalle, a volte con le natiche scoperte Schweizer Spielkarten n. 14 - Ulrich Frienberg - 158x Nel 17° secolo ha una strana giacca che impedisce di vedere le braccia Schweizer Spielkarten n. 22 - Jean Hemau - 1° metà 17° secolo  e 30 - Johann Martin Krebs - 172x  Dalla metà del 18° secolo un solo braccio compare nel disegno Schweizer Spielkarten n. 33 - Rochus I. Schär - 1743  e  40a - Franz Bernard Schär - 1789 Entrambi gli arti superiori si vedono solo alla fine del 18° secolo Schweizer Spielkarten n. 41 - Franz Bernard Schär - fine 18° secolo Queste due ultime versioni 
hanno a volte una gerla Schweizer Spielkarten n. 35 - Franz Anton Schnieper - 1752 e 36 - Franz Anton Schnieper - 1763
                 
Verso il 1830 prende bastone e berretto Schweizer Spielkarten n. 47 - David II Hurter -183x, copricapo presente saltuariamente anche in precedenza  Poco più tardi la figura perde il bastone e tiene in mano una lettera Schweizer Spielkarten n. 51 - Johannes Müller - 184x   Dalla metà del 19° secolo tiene lo scudo del seme con la mano sinistra Schweizer Spielkarten n. 53 - J. Müller - metà 19° secolo Dall'inizio del 20° secolo il disegno riprende quello del 1840 circa, compresa la strana "coda".  Nel mazzo a figure speculari lo scudo 
del seme è tenuto in mano. 
La penna è messa dietro l'orecchio. 

L'Under di campanelli in un mazzo del 1530 indossava un cappello con due tese laterali e teneva in mano quello che sembra un bastone. Dopo poco questi oggetti si sono trasformati in un cappello da giullare e in un misterioso oggetto a punta, entrambi particolari che ha mantenuto fino ad oggi. Nel mazzo odierno ha anche una pipa in bocca, non sempre ben visibile

Recentemente sono stati proposti due disegni più moderni: in formato standard Jass plus 11.300 - AGM Müller - 200x o in formato più piccolo Jass 11109 - AGM Müller, quello generalmente dedicato ai solitari. I giocatori però continuano imperterriti a preferire le figure tradizionali. 

Un mazzo da 48 carte, già mancante degli assi, del 1530 circa è stato ristampato per il gruppo di collezionisti Cartophilia Helvetica e distribuito in occasione del loro meeting nel 1998  Basler Spielkarten um 1530 (carte da gioco di Basilea - circa 1530) - ristampa AGM Müller

Uno studio delle carte da Jass si può trovare dal sito internet di Alta Carta www.altacarta.com.

   

Kaiserjass da 48 carte a figure speculari, usato per il gioco omonimo, attualmente giocato nei cantoni di Unterwalden, Uri e Luzern; nell'area di Nidwalden è giocato con mazzi da 40 carte, scartando gli otto e i nove IPCS Journal XXVIII-1 pag. 15
Le carte sono quelle del mazzo Jass, con in più i numerali 3, 4 e 5. 

La ditta Müller affermava di venderne, alla fine del 20° secolo, circa 150 mazzi all'anno e di continuare a produrlo unicamente per mantenere viva la tradizione. 

Il mazzo del Kaiserjass di questa ditta esiste in due differenti versioni. Infatti, durante un trasloco, le matrici di stampa sono andate perse e si è approfittato per ridisegnare le carte numerali variando la disposizione dei semi IPCS Newsletter 69 pag. 16

vecchio disegno nuovo disegno

Nel 16° secolo, a causa delle pesanti tasse loro imposte da Enrico III Sylvia Mann - All cards on the table pag. 167, numerosi cartai di Dijon e di Lyon emigrarono in Svizzera, introducendo in questa nazione le carte a semi francesi.

I mazzi con questi semi stampati ancora oggi sono: 


Svizzere francesi o Piquet Suisse (picchetto svizzero) IPCS sheet 60 (ex F-1.512 e XP11 ) da 32 o 36 carte, quest'ultimo oggi il più venduto, a figure speculari. Sono noti, anche se meno diffusi, mazzi da 40 carte per il gioco dell'Hombre e mazzi completi da 52 carte. 
Il disegno deriva dalle versioni del mazzo di Parigi prodotte per l'esportazione e fu ideato nel 1830 circa, quasi certamente da un fabbricante tedesco. 

I primi mazzi stampati in Svizzera sono verosimilmente di poco posteriori alla metà del 19° secolo Schweizer Spielkarten n. 117 - 186x e del disegno attuale è stata reperita una prova di stampa del 30 ottobre 1908 di Arnold per J. Müller & Co.  Schweizer Spielkarten n. 118. La scritta in basso alla prova di stampa dice "Neue Form - Abzug ohne Zurichtung" (nuovo modello - bozza senza taccheggio) con data e nome del disegnatore. 
Il taccheggio è quell'operazione che consiste nell'inserire spessori sul cilindro della macchina da stampa nei punti in cui la pressione è mancante o insufficiente al fine di uguagliarla. La prova di stampa è solo in nero, per cui i semi rossi non sono visibili. 

Carte caratteristiche sono lo scudo sull'omero del fante di picche e il "sole" sullo scettro del re di fiori. 

In origine era a figura intera; carte peculiari erano l'uccello sul manto del re di cuori e sullo scudo di quello di fiori presi dal mazzo di Parigi del 1813, gli uccellini sul fiore della donna di fiori e di quadri e il cane sulla gamba del fante di picche, oltre allo scudo retto dal fante di fiori Sylvia Mann - All cards on the table n. 149 - J. Müller - 186x
Come si può vedere nella riproduzione sul testo citato questo mazzo mostra molto di più di quello moderno la sua discendenza dai mazzi francesi, perché il disegno a figure speculari ha fatto sparire attributi importanti. 

Piquet - bollo cantone St. Gallen da 30 KP

Anche di questo mazzo è stata proposta una versione con disegno più moderno Piquet plus 11.301 - AGM Müller - 200x, ma è rimasta in vendita solo poco tempo e poi non più prodotta, probabilmente per il mancato apprezzamento da parte dei giocatori. 

In internet, nel sito di Peter Endebrock www.endebrock.de, si trova la riproduzione di un mazzo con questo disegno con retro pubblicitario, risalente al tardo 19° secolo. 

 

Tresette 106/12246 - S. A. Müller & Cia.

Tresette da 40 carte a figure speculari, in uso nel canton Ticino, che era sotto la giurisdizione di Milano fino al 1803. 

Sono uguali alle carte Milanesi o Lombarde ma hanno gli indici, al contrario del mazzo italiano che ne è quasi sempre sprovvisto. 
Sylvia Mann afferma che ne esistono anche con i bolli dei cantoni di Vaud e di Neuchâtel Sylvia Mann - All cards on the table pag. 167 ; evidentemente sono stati adottati anche dai giocatori di queste aree di lingua francese. 

È noto anche un disegno di Johannes Müller di Diessenhofen del 1855 a figure speculari, ripreso dalle carte Milanesi o Lombarde arcaiche da cui questo mazzo deriva. La scritta dice "1855 von mir nach alten Karten - Copiert für Tessin" (da me [tratto] da vecchie carte - copiato per il canton Ticino) Schweizer Spielkarten n. 125

 
Mazzi a semi francesi ormai scomparsi sono: 

Carte party - Müller S A & Cie

Neuenberger Bild, di Neuenberg o Neuchâtel da 32, 36 e 52 carte a figure intere o speculari. Deriva dal mazzo di Friburgo e fu stampato per la prima volta in Svizzera a Neuenberg/Neuchâtel (il nome della città in tedesco e francese) verso la fine del 18° secolo, probabilmente ad opera di Auguste Petitpierre. 

Scomparso all'inizio del 20° secolo, verso il 1980 era ancora stampato in formato gigante (mm. 173 x 115), poco adatto per il gioco. 

Carte caratteristiche sono il fante di picche con in mano un piffero, come nel mazzo di Friburgo, da cui si distingue per la donna di cuori che ha in mano un fiore invece dello scettro, per il re di cuori che ha uno scettro invece del foglio di carta e quello di fiori che regge il globo imperiale. 

All'inizio del 20° secolo Müller ne produsse un mazzo a disegni speculari, ma ebbe poco seguito tra i giocatori e la produzione fu presto abbandonata. 
Un mazzo di questo disegno è pubblicato nel sito di Alta Carta  www.altacarta.com

Carte party - Müller S A & Cie

 

Genfer bild - Müller J. & C.ie

Genfer Bild o di Ginevra da 36 e 52 carte a figure intere  Sylvia Mann - All cards on the table n. 170 - Gassmann - 183x Schweizer Spielkarten n. 70 - Johann Georg Gassmann - 180x e speculari  Schweizer Spielkarten n. 76 - Atrac AG Baden 1931, prodotto dal 1800 al 1940 circa. 
È una variante del francese mazzo del Dauphiné e come tale è citato nell'IPCS sheet IPCS sheet 63

Carte caratteristiche sono il fante di cuori, con la mano sinistra tenuta in alto con l'indice alzato, quello di quadri, con la mano destra alzata verso la spalla sinistra e il re di quadri, che tiene sulla mano un uccello, caratteristica condivisa con il mazzo delle carte Milanesi o Lombarde

Il fante di fiori ha un leone sul petto, un ricordo dell'origine lionese del mazzo. 

Genfer bild - Müller J. & C.ie

   

Sono ancora in uso in Svizzera tre mazzi da tarocchi, di cui due a semi italiani: 

Tarot de Marseille (Nicolas Conver 1760) - ristampa Héron - Figure  Tarot de Marseille (Nicolas Conver 1760) - ristampa Héron - Onori  Tarot de Marseille (Nicolas Conver 1760) - ristampa Héron - Onori

Tarocco Marsiglia - variante Classic  IPCS sheet 2 (ex IT-1) variante A da 78 carte a figure e onori interi. 

È una variante del tarocco di Marsiglia da cui si distingue per l'onore XII, il Penduto, che ha le gambe parallele ed entrambi i piedi legati, mentre quello di Marsiglia ha le gambe incrociate e un solo piede legato. 

Inoltre l'asso di coppe non è in stile gotico con colonne come nel mazzo originario ma tondo, mediato forse dal tarocco di Besançon, una cittadina francese vicina alla Svizzera. 

Tarot classic 12252/TC78 - Müller - 1971 - Figure  Tarot classic 12252/TC78 - Müller - 1971 - Onori  Tarot classic 12252/TC78 - Müller - 1971 - Onori

Tarocco di Marsiglia

Variante svizzera

 

 

Tarocco svizzero JJ IPCS sheet 7 (ex IT-1.41) da 78 carte a figure e onori interi. 

Creato poco dopo la metà del 19° secolo da Johannes Müller  Schweizer Spielkarten n. 154 - Johannes Müller I - 186x per sostituire il tarocco di Besançon, viene detto Tarocco JJ dalle iniziali delle due figure caratteristiche che contraddistinguono questo mazzo, gli onori II Juno (Giunone) e V Jupiter (Giove). 
Tali onori, che sostituiscono Papa e Papessa, vennero introdotti nel mazzo perché le popolazioni protestanti cui le carte erano destinate non riconoscevano la figura papale. 
Si trovano anche nel tarocco di Besançon, il capostipite della famiglia, e in quello di Epinal, entrambi non più prodotti. 
Questo tarocco JJ 1 J J n. 12250 - Müller AG - 197x - Figure 1 J J n. 12250 - Müller AG - 197x - Onori è l'unico attualmente stampato che ha questi onori ed è usato nei cantoni dei Grigioni e nel Vallese, dove si usa per un gioco chiamato Troccas
Nella zona di Niedergrächen si usano solo 62 carte, mantenendo i numerali da asso a 6 per denari e coppe e da 5 a 10 per spade e bastoni; qui il gioco è detto Trogga

Carta caratteristica è il Diavolo con un'unica figura ai suoi piedi, a faccia coperta, e la Luna in cui si vede un uomo col liuto che fa una serenata e in basso un gambero su un muro. 
Gli altri due tarocchi francesi di questa famiglia hanno il classico Diavolo con le due figure più piccole ai lati e la Luna con i due cani che ululano alla luna e il gambero nell'acqua. 

 
Infine è diffuso un mazzo da tarocchi a semi francesi: 


Tarotrump IPCS sheet 018 (ex  FT-3) da 78 carte a figure speculari e onori doppi. 
Questo tipo di mazzo viene chiamato Tarot Bourgeois (tarocco borghese) in francese e il primo esemplare è del 1863, prodotto dalla ditta C. L. Wüst di Frankfurt. 
Queste carte sono usate in Svizzera dal 1890 circa, con variazioni nelle figure e nei disegni sugli onori rispetto al modello tedesco originale Tarotrump 12251/4 - S.A. Müller & Cie - 197x - Figure Tarotrump 12251/4 - S.A. Müller & Cie - 197x - Onori

Le vignette sugli onori sono doppie e in Francia e in Svizzera sulla stessa carta sono rappresentate una scena di vita di città e una di campagna, seguendo uno schema preciso: 

 

1 la follia individuale 8 i periodo del giorno -  la sera 15 i passatempi -  l'arte
2 le età dell'uomo - l'infanzia 9                                   la notte 16 le stagioni -  la primavera
3                            la gioventù 10 gli elementi -  la terra e l'aria 17                    l'estate
4                            l'età matura 11                      l'acqua e il fuoco 18                    l'autunno
5                            la vecchiaia 12 i passatempi -  la danza 19                    l'inverno
6 i periodo del giorno -  la mattina 13                       gli acquisti 20 il gioco
7                                  mezzogiorno 14                       all'aria aperta

21

la follia collettiva

In Germania invece le scene raffigurate sugli onori sono per lo più ambientate in campagna e non sembrano avere uno schema. Solo sull'onore 1 rappresentano scene a teatro e sono simili in tutte le tre nazioni in cui questo tipo di tarocco è diffuso. Vedere la tabella comparativa con le vignette sugli onori dei tre tarocchi. 

L'onore 1 è detto Pagat (italiano Bagatto) e quello senza numero è detto Sküs (italiano Scusa). 
Nei Tarot Bourgeois moderni, diffusi in Francia, Germania e Svizzera, di solito, i fabbricanti tedeschi mettono il numero dell'onore al centro della carta, quelli francesi a sinistra con a destra la sigla del fabbricante e quelli svizzeri a sinistra, senza mettere niente a destra.