Semi
 

Il seme è il simbolo che identifica ciascuno dei gruppi di carte che compongono un mazzo. 

Per i mazzi standard in uso nei paesi occidentali i semi sono quattro, ognuno con 3 figure (4 per i mazzi di tarocchi), un asso e 9 carte numerali o scartine, dal 2 al 10 nel mazzo completo, quello da 52 carte. 

Esistono attualmente quattro sistemi di semi standard: 

 

I semi latini, quasi certamente i primi semi noti ai giocatori europei, si sono evoluti in tre tipi:

 

Semi italiani Foglio colorato Trevisane - J. B. Camoin de Levenq Conver <1862   con una variante più antica, i semi italiani arcaici Stuart R. Kaplan - The encyclopedia of the Tarot - vol. II pag. 278 e 281 - coll. Museo di Belle Arti - Budapest Semi spagnoli Estilo Paris - B. P. Grimaud 191x Semi portoghesi Tarocco Tipo finissimo siciliano - 195x

In alcuni testi i semi delle minchiate sono detti italo-portoghesi  , ma questa dizione è sottoposta a numerose obiezioni e preferiamo non utilizzarla. 

Per i tarocchi standard sono usati solo i sistemi a semi italiani, portoghesi e francesi. 
Una tavola riepilogativa dei sistemi di semi in uso nei paesi occidentali farà vedere meglio le differenze e le somiglianze

Navagragh (108 carte)

Questo per quanto riguarda i sistemi di semi utilizzati in occidente, mentre le nazioni asiatiche hanno loro semi tipici, completamente differenti da quelli che conosciamo e usiamo noi. 

Ad esempio i mazzi indiani  hanno semi che raffigurano oggetti o animali che ricordano attributi di divinità o fatti religiosi, alcuni mazzi cinesi  hanno come semi le monete e molte carte giapponesi hanno come contrassegni elaborazioni dei semi portoghesi, portati in quelle regioni dai commercianti e marinai lusitani nei secoli passati. 

Dei mazzi asiatici e dei loro semi parleremo diffusamente in capitoli dedicati a quelle nazioni. 

Harmsen Verwey & Dunlop N. V. (Olanda?) per Giava, Sumatra e Borneo - 190x

Kabu fuda - Kabu fuda - Nintendo Playing card Co. Ltd. (J)

Per ultimo, esistono mazzi standard senza semi, ad esempio i giochi della famiglia del Cuccu in Europa, e in estremo oriente il mazzo giapponese Hana Fuda e mazzi cinesi per giochi come il domino, le carte scacchi e altri mazzi per giochi d'azzardo. 

 

Non possiamo però dimenticare che da sempre ci sono stati fabbricanti che hanno ideato semi diversi dal solito. 

Per esempio in Germania nel 15° e 16° secolo erano in commercio mazzi con semi di animali, frutti, fiori e oggetti vari Morley - Old and curious playing cards - pag. 70÷112. Nel sito internet WOPC ne sono riprodotti diversi esempi. 

Social art game - Moda 90 - 1984

National emblems - John Waddington - 1976 Storia del fascismo - Milano 1919-1945 - Meneghello - 1989

Per restare ai mazzi più moderni troviamo (a sinistra) impiegati contrassegni di partiti politici ed emblemi delle nazioni che compongono la Gran Bretagna. 

Un altro porta simboli del fascismo; da notare che sul mazzo le figure hanno gli indici inglesi, tipici della "perfida Albione" così odiata in quel periodo, con lettere non autarchiche come la J e la K

Ma ci sono anche mazzi (a destra) che hanno come semi sostanze stupefacenti o disegni di pittori surrealisti per arrivare a un mazzo minimalista che, senza indici, diventa veramente complicato da utilizzare. 

Royal flash - Du Rite Enterprises - 1974 Le jeu de Marseille - Grimaud per André Dimanche - 1983 Carte da gioco disegnate da Marcello Morandini - Plastic Cards s.r.l. 1973
   

 

   
Five suits bridge - Waddington - 193x Il 5° seme - Modiano spa - disegni Maurizio Martelli 1977

Inoltre sono stati disegnati mazzi in cui, in aggiunta ai semi tradizionali, si trovano corone, stelle, cerchi, racchette da tennis, diamanti, timoni ed altro formando mazzi a 5 o anche 6 semi per improbabili ramini o bridge quando si è in più di 4 al tavolo. 

Nu deck (nuovo mazzo) - Sextet - USPCC - 1964 Nu deck (nuovo mazzo) - Sextet - USPCC - 1964

Ma i giocatori continuano a rimanere fedeli ai semi cui sono avvezzi e sembra non siano affatto disposti a cambiare abitudini per seguire le mode, anche se i mazzi citati in precedenza qualche acquirente lo trovano sempre, soprattutto tra i collezionisti. 
Prova dell'inutilità di questo seme aggiunto è lo stato delle carte del mazzo di Waddington, dove si nota dal suo stato d'uso che il seme di corone non è mai stato utilizzato. 


Per i nomi dei semi nelle varie lingue vedere il Dizionario
nel capitolo dedicato ai semi.