Mazzi standard
  

Per disegni standard, secondo la definizione dell'International Playing-Card Society  IPCS Newsletter 71 pag. 3, la società che raggruppa i collezionisti di carte da gioco in tutto il mondo (nota con la sigla IPCS), si intendono i mazzi che sono o furono: 

  1. prodotti da più di un fabbricante

  2. utilizzati come carte per giocare da un consistente numero di giocatori

  3. stampati per un considerevole numero di anni

  4. hanno illustrazioni conformi ad un disegno riconosciuto, in modo che sia possibile trovare una descrizione univoca per tutti i mazzi prodotti dai diversi stampatori.

In alcuni casi è irrilevante la condizione 1 in quanto, se in una nazione vige il monopolio di fabbricazione delle carte da gioco e non si importano carte da altri paesi, il fabbricante sarà necessariamente uno solo. 
Esempio tipico è il caso del mazzo Neues Altenburger Bild dell'ex DDR, inizialmente prodotto solo dalla V.E.B., la fabbrica di stato nell'ex Germania Orientale. 

 

© virgilio.ferrari@virgilio.it

Per illustrare la condizione 4, ecco alcuni disegni della donna di cuori del mazzo della Germania del nord di diversi fabbricanti. 

Le immagini sono differenti, ma è possibile descriverne una per tutte. 

In tutti i disegni troviamo la rosa nella mano sinistra, la collana con i pendenti, il velo e l'identica acconciatura dei capelli. 

 

Alcuni mazzi, come quelli per Quartetto, Uomo nero o Mercante in fiera, a causa dei disegni così diversi da mazzo a mazzo non possono essere considerati standard, anche se rispondono alle altre caratteristiche citate. 

All'inizio della loro diffusione il disegno delle carte da gioco era frutto della fantasia dell'artigiano, che incideva le matrici con le figure che riteneva più vendibili. Con il tempo un disegno ebbe una maggiore diffusione, per le sue figure più attraenti, perché venduto più a buon mercato, più facile da interpretare o semplcemente più in voga. Visto che si vendeva meglio altri fabbricanti cominciarono a imitarlo, mentre i giocatori lo sceglievano poiché era sempre più diffuso e perciò più conosciuto. 

Fu perciò l'imitazione del modello più popolare a creare lo standard di fatto, in quanto la gente non acquista carte, magari più belle, che però creano difficoltà nel gioco in quanto non ben conosciute. Ai fabbricanti non conveniva stampare mazzi difficili da smerciare e i mazzi standard si imposero sul mercato, anche se alcuni produttori continuarono a stampare mazzi con un disegno più ricercato per una nicchia di mercato con più senso dell'estetica. 

In Francia i disegni standard furono imposti per legge dall'inizio del 17° secolo, come si può leggere nella storia del mazzo di Parigi, e per diverso tempo fu proibito ai fabbricanti di produrre carte con disegni di fantasia. 
Visto che un tempo le comunicazioni erano difficoltose e la gente si spostava poco, molte regioni avevano un loro specifico mazzo standard e non esisteva un mazzo riconosciuto praticamente da tutti come è oggi il Mazzo inglese o Internazionale, quello che generalmente usiamo per la scala quaranta o il ramino. 

Per fare un esempio nella zona di Treviglio nel raggio di 10 chilometri si utilizzano tre diversi mazzi regionali per giocare a scopa o briscola: le Milanesi o Lombarde in paese e a ovest di questo visto che la zona era sotto il dominio visconteo, le Bergamasche pochi chilometri a nord, zona che dipendeva dai vescovi di Bergamo, e le Piacentine poco più a sud, zona che dipendeva dalla diocesi cremonese. 
Se ci spostiamo di una ventina di chilometri a est si usano le carte Bresciane. E per giocare a scala quaranta o burraco tutti usano il Mazzo inglese o Internazionale

Questo proliferare di mazzi il cui uso era limitato a zone circoscritte, unito al fatto che sono stati sempre stampati anche mazzi non standard, ha fatto sì che oggi sia possibile trovare un numero altissimo di disegni diversi. 

Se si conosce la zona di utilizzo del mazzo possono aiutare le descrizioni dei vari mazzi regionali, descritti nelle singole nazioni, scegliendo tra paesi europei, con le loro ex colonie, e paesi asiatici

In questo testo abbiamo inserito i mazzi standard attualmente stampati o ristampati e i più noti di quelli non più prodotti. Per avere un elenco più esauriente e aggiornato vedere in internet il sito dell'IPCSpattern sheet (https://www.i-p-c-s.org/wp/pattern-sheets/).