Mazzi non standard
  

I più diffusi sono sicuramente i mazzi standard, ma si sono sempre stampati anche mazzi che non lo sono. 
Per capire se un disegno è standard o no, proviamo a elencare in una colonna le caratteristiche di un mazzo standard e nell'altra colonna le caratteristiche opposte. 

 

Mazzi standard Mazzi non standard
  • prodotti da più di un fabbricante

  • utilizzati come carte per giocare da un consistente numero di giocatori

  • stampati per un considerevole numero di anni

  • con illustrazioni conformi ad un disegno riconosciuto, in modo che sia possibile trovare una descrizione univoca per tutti i mazzi prodotti dai diversi stampatori

  • prodotti originariamente da una sola ditta

  • poco utilizzati per giocare, salvo che per giochi particolari

  • stampati per un limitato periodo di tempo 

  • illustrazioni specifiche di quel mazzo, spesso coperte da copyright

Un mazzo viene considerato standard se risponde a tutte le caratteristiche della colonna di sinistra, mentre non lo è se risponde ad almeno una delle peculiarità elencate nella colonna di destra. 

Parliamo più dettagliatamente di come stabilire se un mazzo non è standard. 

Un mazzo di questo tipo ha un suo disegno specifico, di proprietà di un singolo fabbricante, e non può essere copiato. Ciò non esclude che se ne facciano ristampe, di solito effettuate da chi ha acquisito la ditta originaria.
Tipico il caso di alcuni mazzi di Dondorf e Wüst ripubblicati ancora oggi dalla ASS. Oppure il disegno verrà riprodotto, anche secoli dopo, se il mazzo ha un disegno particolarmente intrigante. 
Ne sono un esempio le ristampe di vecchi mazzi per cartomanzia o le riproduzioni di mazzi particolari ad uso dei collezionisti. Queste ristampe però non sono mai contemporanee del mazzo originale. 
Per i mazzi standard invece molti produttori ne stampano contemporaneamente un disegno molto simile, a prima vista quasi identico. 

Difficilmente troveremo questo tipo di carte utilizzate per il gioco. 
Potrete vedere questi mazzi usati per giocare solo in ambienti che vogliono ad ogni costo differenziarsi, come furono in passato le corti (questo mazzo Kaiserkarte (Carte dell'imperatore) 191x - ristampa ASS - 1975 era riservato alla corte tedesca, con proibizione di uso al di fuori di questa) o i circoli privati, oppure a casa dell'amico che vuole ad ogni costo fare il sofisticato o che li utilizza per fare i solitari. 
Se fate vedere un mazzo non standard a qualcuno, magari ne loderà ammirato il disegno, ma toglierà dal cassetto le solite carte: il mazzo Inglese o Internazionale se lo inviterete a giocare a poker o ramino o un mazzo regionale per invitarvi a un gioco locale. Questo non per disprezzare il vostro mazzo, ma per essere sicuro di utilizzare carte che lui e tutti gli altri giocatori riconoscono a prima vista. 

I mazzi non standard vengono stampati generalmente per un tempo abbastanza limitato. Dopo alcuni anni il mazzo sparisce dal mercato ed è reperibile solo presso i mercatini o i commercianti che trattano con i collezionisti. 
I disegni dei mazzi standard invece hanno una vita molto più lunga, vengono prodotti per svariate decine d'anni se non per secoli, con minime variazioni nei disegni. 

I mazzi non standard possono avere le caratteristiche più insolite. 
Come numero delle carte i più diffusi sono quelli da 52 carte a semi francesi , seguiti dai tarocchi a 78 carte con semi latini , questi ultimi spesso più o meno elaborati per cui non è sempre possibile definirli con certezza spagnoli   , italiani   o portoghesi  . Ma il numero delle carte può variare e anche i semi possono essere quelli soliti o di fantasia. 

A differenza dei mazzi standard che vengono abitualmente comprati per giocare a carte, quelli non standard vengono acquistati quasi sempre perché le figure ci hanno affascinato con i loro disegni. Magari pensiamo anche di giocarci in futuro, ma la loro sorte è di finire dopo poco tempo in fondo ad un cassetto e di esservi dimenticati. Prova di questo è il fatto che mazzi di questo tipo, anche prodotti molto tempo fa, spesso si trovano in ottimo stato, mentre i mazzi standard della stessa epoca sono normalmente sporchi e usurati. Gli unici mazzi non standard realmente utilizzati sono quelli per i solitari, per la divinazione, i giochi per bambini tipo quartetto o uomo nero e quelli per passatempi particolari: un esempio in Italia sono i mazzi da Mercante in fiera. 

I mazzi non standard in Europa vengono prodotti da quando esistono le carte da gioco. Nei secoli passati era il ricco a farsi dipingere un mazzo su misura, magari con il proprio stemma nobiliare o con i ritratti della famiglia sulle figure, in modo da potersi distinguere da chi usava i normali mazzi e stupire gli ospiti, dando prova anche in questo modo delle sue disponibilità finanziarie. 
I primi tarocchi non standard pervenutici sono autentiche opere d'arte, mazzi tedeschi con semi e disegni di fantasia sono noti dal 14° secolo e valenti artisti dipinsero mazzi riservati a pochi fortunati. In pratica sin da quando sono note le carte da gioco i mazzi tradizionali hanno convissuto con mazzi dalle illustrazioni inusuali, spesso molto attraenti anche se poco adatti per il gioco. 

I mazzi non standard non erano sicuramente alla portata delle tasche di tutti i giocatori, la massa dei quali preferiva utilizzare le carte comuni, data la notevole differenza di prezzo. 
Solo nel corso del 19° secolo, grazie a nuove tecniche di stampa, i fabbricanti cominciarono a produrre industrialmente anche mazzi non standard e il produttore ne curava il disegno in modo particolare; spesso anche quello del retro era realizzato ad hoc. Questi mazzi "della casa" avevano disegni molto belli, le figure indossavano costumi particolarmente ricchi e gli assi, più raramente anche i numerali, avevano vignette o decorazioni. Grazie a queste attrattive e al gusto per l'insolito questi mazzi destarono l'interesse di un numero sempre crescente di acquirenti, divennero di moda nell'ambiente borghese e ne sono arrivati fino a noi esemplari incantevoli. 
Negli USA i mazzi non standard hanno una tradizione più recente che in Europa. Il primo mazzo noto è di Jazaniah Ford, che produsse nel 1815 le Decatur cards Hochman - Enciclopedia of playing cards - part I pag. 38, dedicate a Stephen Decatur, comandante di una nave da guerra statunitense. 

 

Non è facile trovare un criterio di esposizione come per i mazzi standard, suddivisibili per nazione di utilizzo e all'interno di questa per semi. 
Di un mazzo standard è possibile citare gli antenati, il periodo in cui è stato stampato e così via. Invece la classificazione dei mazzi non standard, troppo numerosi e troppo diversi tra di loro, è più complicata.  
Alcuni collezionisti distinguono i mazzi per tema (carte educative, propagandistiche, pubblicitarie, disegnate da artsti ecc.), per sistemi di semi o di stampa, per nazione, per periodo di fabbricazione e così via. 

Per questo motivo non abbiamo inserito all'interno di questo sito capitoli dedicati a questi mazzi, riservandoci di mostrarne alcuni in un "Museo del 7bello" con i mazzi più significativi tratti dalle collezioni dei nostri soci.