Gran Bretagna
 

Mazzo Carte Figure Semi
Inglese o Internazionale 32/36/52 Intere*/Speculari Francesi

 

Dizionario

carte da gioco Playing cards tarocchi Tarots
cuori Hearts fiori Clubs (bastoni)
quadri Diamonds (rombi) picche Spades (vanghe)
coppe Cups bastoni Batons
denari Coins spade Swords
fante Jack donna Queen (regina)
re King asso Ace
cavallo Knight (cavaliere)

 

Le carte usate inizialmente in Gran Bretagna erano a semi latini; questo spiega i nomi in inglese dei semi di fiori e di picche. Club significa infatti randello o clava e spade viene da spada in italiano o da espada in spagnolo (spado era usato nell'inglese letterario fino al 18° secolo W. Gurney Benham - Playing cards pag. 124). 

Il fante anticamente era chiamato knave mentre jack era, nel 17° secolo, il fante del seme vincente nel gioco All fours, il passatempo delle classi più umili. Il termine jack, usato da William Shakespeare nelle sue opere come appellativo per le persone di basso rango in contrapposizione a gentleman, era considerato volgare dalle classi più elevate Wikipedia - Playing cards - Later design changes.  Col tempo questo vocabolo venne accettato da tutti e sostituì il più antico knave  IPCS Journal XXIX-5 pag. 181 anche perché, con l' avvento degli indici, per questa figura era usato Kn, troppo simile all'indice per il re che è K

Le carte in Gran Bretagna furono introdotte molto più tardi che nel resto d'Europa, probabilmente a causa della posizione geografica separata dal resto del continente. Le carte inglesi però sono diventate il mazzo standard più usato nel mondo, quello comunemente utilizzato per giocare a poker, bridge, scala quaranta e simili. 
Questo mazzo viene convenzionalmente chiamato Inglese o Internazionale. Il primo nome gli viene dalla nazione in cui ebbe origine e il secondo a causa della diffusione che ha avuto, tanto da essere utilizzato e conosciuto da tutti i giocatori del mondo. Anzi, molte persone sono convinte che sia l'unico mazzo esistente. 

Non si sa quando le carte da gioco giunsero sull'isola britannica, ma Geoffrey Chaucer avrebbe sicuramente citato questo passatempo nelle sue Canterbury tales se ne fosse stato a conoscenza, visto la fedele descrizione della vita in Inghilterra e dei giochi che fa nell'opera, iniziata nel 1386. Le carte però erano sicuramente conosciute nel 1463 quando, regnante Edoardo IV, un atto del parlamento proibì l'importazione, tra gli altri articoli, anche delle cardes a juer perchè l'acquisto di questo articolo all'estero arrecava danno ai fabbricanti locali. Questo dimostra che le carte da gioco erano conosciute e fabbricate in Gran Bretagna. Thierry de Paulis The Playing Card Vol. 41/3 afferma di averne trovato menzione nel 1413. 

Per indicare la qualità delle carte da gioco la corporazione dei fabbricanti di carte di Londra aveva stabilito l'uso di alcuni marchi. In ordine decrescente erano: 

  • [Great] Mogul Great Mogul - I. Hardy - 177x - ristampa Williamsburg Museum per i mazzi di alta qualità e prezzo. Il marchio fu registrato dai Blanchard, una famiglia di cartai francesi trasferitisi a Londra alla fine del 17° secolo. Secondo alcuni testi Victoria and Albert Museum p. 51 n. 85 - R. Tilley Playing cards p. 67- W. Gurney Benham Playing cards p. 67 fu C. Blanchard, il 1 aprile 1741, mentre secondo il bollettino dell'IPCS IPCS Journal XXVII-1 pag. 9 a registrarlo fu Philip Blanchard, master dal 1724 al 1725 della Worshipful Company of Makers of Playing Cards, la corporazione dei fabbricanti di carte britannici. 

  • Harry o King Henry the VIII (dal 1706)

  • [Valiant] Highlander Highlander N°. 2 - van Genechten - 190x (dal 1741) 

  • Merry Andrew (dal 1714) per i mazzi più a buon mercato. 

Questi marchi, indicanti solo la qualità, sono stati usati da quasi tutti i produttori, anche non britannici, per cui non servono per attribuire le carte a uno specifico fabbricante. 


Inglese o internazionale IPCS sheet 48 con 32 e 52 carte a figure intere fino al 1870 circa e speculari dal 1850 circa. I fabbricanti belgi stamparono mazzi a figura intera fino ai primi decenni del 20° secolo, soprattutto per essere esportati in India dove venivano usate come offerte nei templi e poste nelle sepolture. Questa abitudine di porre strumenti per il gioco nei sepolcri viene riscontrata in numerose civiltà.
In effetti già nel 1802 Thomas Wheeler  IPCS Journal 31-1 pag. 27 di Londra stampò un disegno a figure speculari IPCS Journal  31-1 plate 3 brevettato nel 1799 Edmund Edward Ludlow, allora in società con Ann Wilcoxil. 
Questa novità all'epoca non fu accettata dai giocatori e le figure speculari cominciarono a essere diffuse solo mezzo secolo dopo. 

Highlander N°. 2 - van Genechten - 190x

Bancks Brothers late Hunt - 186x

Carte caratteristiche sono il re di fiori con spada e globo, il fante di cuori con in mano quella che sembra una piuma o una foglia e il fante di picche, con uno strano "scettro".

Questi due fanti e il re di quadri sono le uniche figure del mazzo a essere disegnate di profilo. 

Highlander N°. 2 - van Genechten - 190x

Bancks Brothers late Hunt - 186x

Il mazzo Inglese o Internazionale deriva dal mazzo Rouen II e i primi esemplari sono databili 1540-1560 circa, stampati appunto a Rouen, in Francia, molto simili a quello conservato nel museo di Vitoria, in Spagna Fournier museum - Playing cards I - Francia n. 1- Blanchard - 1675.
Gli abiti delle figure e il modo di portare i copricapo sono, anche nei disegni attualmente in uso, quelli in voga durante il 16° secolo. 

Il re di cuori ha una spada dietro la testa, un'ascia nei mazzi più antichi, quello di quadri un'alabarda e quelli di picche e fiori una spada tenuta verticalmente. Stranamente tutti i re reggono l'arma con la mano sinistra; forse il re dell'epoca in cui queste figure sono state ideate era mancino? 

Questo mazzo ha subito nel tempo molte trasformazioni, la più pesante quando è diventato a figure speculari, ma altre, quasi inavvertibili, hanno segnato la sua storia. 
I fabbricanti copiavano il disegno dei concorrenti e ne cambiavano alcuni dettagli, alcune parti della figura sono state male interpretate nelle varie incisioni mentre altre sono andate perse. 
Queste sono le varianti più comuni rispetti ai mazzi più antichi: 

  • Fante di cuori - ha in mano una foglia, unica traccia del bastone originario IPCS Journal XXVII-4 pag. 120 sparito dal disegno in tempi remoti anche nei mazzi a figure intere. Che il fante impugnasse un bastone lo si può notare solo nelle riproduzioni dei mazzi più antichi, come in questo del 18° secolo dove la parte inferiore del randello è ancora visibile. L'estremità più stretta del bastone è uguale a quella del tre di bastoni di un mazzo a semi spagnoli, disegno riprodotto sulla destra. 
    Quando la parte inferiore del bastone è scomparsa dal disegno gli incisori non capivano cosa fosse ciò che il fante teneva ancora in mano Great Mogul - I. Hardy - 177x - ristampa Williamsburg Museum . Hanno perciò trasformato "la cosa" in una foglia o in una piuma. 
    La figura moderna ha perso anche la mano che reggeva l'alabarda, arma che ora non si capisce come riesca a star ritta alle sue spalle. 

  • Fante di fiori   - la piuma che aveva sul berretto nei mazzi più antichi oggi è più simile a una foglia e la freccia che aveva in mano è diventata un oggetto irriconoscibile 

  • Fante di picche - la sua alabarda originaria è diventato uno strano arnese, forse uno scettro, che si trova già in mazzi di inizio 19° secolo e la piuma nel cappello è scomparsa. 

  • Donna di picche - ha perso la mano sinistra che reggeva lo scettro

  • Re di cuori  - la sua ascia è diventata una spada e la figura ha perso i baffi. È l'unico re, nel mazzo a figure speculari, che mostra entrambe le mani. Dai giocatori inglesi è detto "re suicida" per la posizione della sua spada.

  • Re di quadri  - l'unico senza spada; ha perso la mano che reggeva l'alabarda e ha mantenuto l'altra, che appare slegata dal disegno. Nei mazzi antichi è ben presente anche il disegno della manica, oggi difficilmente individuabile come tale

  • Re di fiori - ha perso la mano che reggeva il globo e questo appare sospeso nel disegno. In alcuni mazzi il fondo del globo ha una decorazione a petali, un ricordo delle dita della mano originaria. 
    La particolare croce sul globo è diventata una decorazione senza senso, a volte vagamente assomigliante ad un giglio araldico

  • Re di picche  - ha perso la mano destra, che d'altronde non usava, poiché regge la spada con la sinistra. La figura, in un mazzo del 1675 mazzo di C. Hewson conservato al British Museum - W. Gurney Benham - Playing cards pag. 38, ha uno strano grosso indice. 

In internet è disponibile un interessante articolo che parla delle figure di questo mazzo e della loro evoluzione nel tempo. Lo potete trovare nel sito dell'IPCS www.i-p-c-s.org
Fate un link sulle FAQ (frequently asked questions) e cercate "The Most Frequently Asked Questions About Playing-Cards, Part 1 - why do the people on Anglo-American cards look the way they do?"
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Nel capitolo "The design distorted by bad copying" troverete un link per vedere l'evoluzione delle figure nei quattro semi dall'origine al mazzo moderno.