Germania
 

Mazzo Carte Figure Onori Semi
Bavaresi - tipo München 36 Intere*/Speculari   Tedeschi
Bavaresi - tipo Stralsund 36 Intere*/Speculari   Tedeschi
di Franconia 32/36 Intere*/Speculari   Tedeschi
di Hannover o della Bassa Sassonia * 32/36 Intere   Tedeschi
Neues Altenburger Bild o di Altenburg 32 Speculari   Tedeschi
di Norimberga a carte larghe *  (ex Ansbach/Norimberga arcaico) 32/36/48 (1) Intere   Tedeschi
di Norimberga a carte strette (ex Ansbach/Norimberga tardo) 32/36 Intere   Tedeschi
Prussiane 32 Intere*/Speculari   Tedeschi
Sassoni I - tipo Altenburg 32/36/48 (1) Intere   Tedeschi
Sassoni II - tipo Chemnitz 32/36/48 (1) Intere*/Speculari   Tedeschi
del Württemberg 24/36/48 (1) Speculari   Tedeschi
Baronesse 52 Speculari   Francesi
Disegno Wüst tipo B (ex XP 18) 52 Speculari   Francesi
di Francoforte * 52 Speculari   Francesi
della Germania del Nord (ex Berlinesi) 32/36/48 (1)/52 Speculari   Francesi
di Parigi - var. Baltica o del Nord-ovest * 52 Speculari   Francesi
di Parigi - variante Internazionale * 52 Speculari   Francesi
Renane o del Reno di Dondorf 52 Speculari   Francesi
Trente et quarante 52 Speculari   Francesi
XP 1 * 52 Speculari   Francesi
XP 2 * 52 Speculari   Francesi
XP 8 * 24/36 Speculari   Francesi
Tarocco Renano * 78 Intere Interi Italiani
Cego o Genretarock 54 Speculari Doppi Francesi
Adler Cego o Tiertarock 54 Speculari Doppi Francesi
Bayerisches Tiertarock * 78 Intere/Speculari Interi/Speculari Francesi
Vogelspiel o Hexenspiel * 32 Intere   Senza semi
 

(1)  I mazzi da 48 carte sono composti da due mazzi identici da 24 carte ciascuno

* I nomi dei mazzi non più in uso sono in corsivo e contrassegnati da un asterisco. 

 

Dizionario

carte da gioco Spielkarten singola carta Blatt (foglia o foglio, pagina)
cuori Herz fiori Treff (dal francese trèfles)
quadri Karo (dal francese carreaux picche Pik (dal francese piques)
coppe Becher (coppa) o Kelch (calice)  bastoni Stab (bastone) o Keule (clava)
denari Münze (moneta) spade Schwert
cuori Herz o Rot (rosso) campanelli Schellen
foglie Blatt, Laub o Grün (verde) ghiande Eicheln
fante Bube donna Dame
re (1) König asso (3) As o Ass
figura bassa (2) Unter figura intermedia (2) Ober
due (3) Daus dieci Banner
tarocchi Tarock (mazzi per giocare) tarocchi Tarot (mazzi per divinazione)
   
(1) Sia a semi francesi che a semi tedeschi (2) Figure a semi tedeschi
(3) Dal 15° secolo le carte a semi tedeschi non hanno asso, il suo posto è preso dal Daus

In internet, nel sito di Peter Endebrock www.endebrock.de, ho trovato la riproduzione di un manuale per lo Skat con nomi differenti per i semi. I fiori sono chiamati Kreuz (croce) perché spesso nei mazzi tedeschi il seme ha un disegno  molto stilizzato che ricorda una croce, i quadri Raute (rombo) o Rute (bacchetta, verga) e le picche Schippe (pala, badile). Per i nomi dei semi e delle figure esistono diverse varianti di uso locale, alcune riportate nel Dizionario

In Germania sono ancora in uso quattordici mazzi standard. È la seconda nazione, dopo l'Italia, come numero di mazzi ancora usati. 

Mazzi a semi italiani in Germania non vengono più prodotti, ma fino al 19° secolo venivano stampati due mazzi da Trappola, la Trappola arcaica o di Slesia IPCS sheet 40, nata nel 16° secolo in questa regione allora austriaca e prodotta fino alla metà dell'800, e la Trappola Tedesca tarda, una variante della precedente stampata fino alla fine dello stesso secolo. 

Naturalmente in Germania vengono usati numerosi mazzi a semi tedeschi. Quelli ancora usati sono otto e molti sono quelli ormai scomparsi. 

Due di questi mazzi hanno come carta caratteristica il Daus di ghiande con Bacco a cavallo di una botte, come l'onore V del tarocco Belga o Fiammingo
Sono i mazzi di carte Bavaresi e Prussiane ed entrambi derivano dal mazzo ungherese Sopron o di Ödenburg IPCS sheet 94, caduto in disuso dal 1880 circa. 

ASS Vereinigte Altenburger u. Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G. - 196x

Bayerisches Bild (mazzo Bavarese) da 36 carte, da cui si scartano i 7 e gli 8 per la versione locale del gioco Schafkopf

Carta che lo identificava era il re di campanelli, con i rombi bianchi e azzurri dello stemma di Baviera sul lato del trono. "Era" questa carta, perché lo stemma si vede solo nei mazzi a figura intera, scomparsi da oltre mezzo secolo. 

Esistono due varianti del disegno bavarese: quella più antica prende il nome dalla capitale della Baviera, München (Monaco di Baviera) mentre la seconda da Stralsund, cittadina sul mar Baltico dove aveva una fabbrica la VSS, diventata poi ASS, che diede vita a questa variante. 

Le carte per individuare le due varianti sono tutte del seme di ghiande. Il Daus con Bacco di profilo, l'Unter senza cappello, e l'Ober con scudo ovale contraddistinguono il tipo München, mentre il Bacco di fronte, l'Unter, con cappello e l'Ober con scudo ogivale identificano il tipo Stralsund. 

Tarock Schafkopf Bayerisches bild 1411/1 - ASS Vereinigte Altenburger und Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G.
Bavaresi tipo München (Monaco di Baviera) IPCS sheet 54; probabilmente creato a München per celebrare l'indipendenza del regno di Baviera nel 1806 ebbe le figure standardizzate solo verso il 1870. 
Fu prodotto a figure intere Schafkopf Tarock Bayer. Einfachbild - VEB Coeur fino al 1950 circa e speculari dall'inizio del 20° secolo Schafkopf Tarock Bayerisches Doppelbild nr. 10311 - Schmid F. X. Vereinigte Münchener Spielkarten-Fabriken K. G
Oggi sembra ancora stampato solo da F.X. Schmid. 
Un esemplare a figura intera è pubblicato nel sito internet di Alta Carta www.altacarta.com.

Schafkopf Tarock Bayerisches Doppelbild nr. 10311 - Schmid F. X. Vereinigte Münchener Spielkarten-Fabriken K. G

Bavaresi tipo Stralsund IPCS sheet 55 è prodotto dal 1880 circa, con figure intere fino al 1960 circa ASS Vereinigte Altenburger u. Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G. - 196x e speculari dalla fine della 1° guerra mondiale Tarock Schafkopf Bayerisches bild 1411/1 - ASS Vereinigte Altenburger und Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G.

Fu ideato a Frankfurt da Leopold Schehl per dare vita a un disegno per il mercato della Baviera. Questa ditta poi si fuse con quella che oggi è la ASS, che aveva la fabbrica appunto a Stralsund, da cui il nome attribuito a questo disegno. 
È il disegno bavarese attualmente più diffuso, stampato da diversi fabbricanti.

Tarock Schafkopf Bayerisches bild 1411/1 - ASS Vereinigte Altenburger und Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G.
       

ASS Vereinigte Altenburger u. Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G. - 196x

Nel mazzo a figure intere Bacco, raffigurato nel Daus di ghiande, ha ai suoi piedi un boccale con le sigle HB, sono quelle di Hans Block, stampatore del 16° secolo Fournier museum - Playing cards I - Paesi tedeschi n. 122 cui si deve l'originale di questo disegno. 

Sui numerali del mazzo a figure intere sono dipinte vignette varie, scomparse nel mazzo a figure speculari. Gli stemmi che appaiono sul 7 e 8 di cuori sono quello a rombi della Baviera e quello di Monaco di Baviera con raffigurato un monaco. 

Questi particolari, essendo nella parte bassa del disegno, sono scomparsi nei mazzi a figure speculari. 

Antenate di queste carte sono le Bavaresi arcaiche IPCS sheet 53

ASS Vereinigte Altenburger u. Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G. - 196x

 

Prussiane - ASS - Pubblicità diserbante Kalkstockstoff 1936÷39

Skat Preussich o Schlesisches Bild (Skat di Prussia o mazzo di Slesia), da 32 carte a figure intere e speculari. 
Prodotto dal 1860 circa, è stato preceduto da numerosi mazzi simili ma non corrispondenti allo standard attuale, stampati soprattutto a Stralsund e Naumburg. 

Carte caratteristiche l'Unter di foglie che tiene in mano un uccello morto, quello di campanelli con una lavagnetta e i Daus che raffigurano divinità greco-romane. 

 

Oggi il mazzo Prussiano è sempre meno usato, poiché i giocatori gli preferiscono il Neues Altenburger Bild

Prussiane - ASS - Pubblicità diserbante Kalkstockstoff 1936÷39

     

Deutsche Holz Karte (C. T. Sutor Naumburg - 18x) - ristampa Franz Joseph Holler - 1984   Deutsche Holz Karte (C. T. Sutor Naumburg - 18x) - ristampa Franz Joseph Holler - 1984

Nello mazzo a figure intere, non più stampato da oltre un secolo, una carta caratteristica era l'8 di campanelli, con un uomo a bocca aperta nella quale stanno cadendo dal cielo quattro uccelli. Questo mazzo era detto Jagdkarte (carte caccia) perché sui numerali c'erano vignette con episodi di caccia, riprodotti anche nei primi mazzi a figure speculari. 
I riferimenti alla caccia scomparvero all'inizio del 20° secolo. Nei mazzi attualmente stampati i riferimenti all'attività venatoria sono rimasti solo nei due Ober che hanno un fucile, oltre al già citato Unter di foglie che mostra la preda che ha ucciso. 
Attualmente le vignette sulle scartine mostrano viste di città e panorami mentre il mazzo stampato dalla VEB nell'ex Germania Orientale non ha alcun disegno sui numerali. 

La riproduzione di quattro mazzi di antiche carte Prussiane sono visibili in Internet nel sito di Peter Endebrock www.endebrock.de
Nello stesso sito è pubblicato un mazzo che ha sui numerali il disegno di navi della flotta imperiale tedesca.

Skat 90 Preussisch-Schles. Bild 32 Blatt nr. 1500 - Bielefelder Spielkarten - <1972

Un altro gruppo di mazzi ha come carta caratteristica il Daus di ghiande con raffigurato un leone o un orso. Questo gruppo comprende i mazzi di carte di Franconia e Sassoni, oltre alle Boeme o di Praga usate nell'ex Cecoslovacchia. 

Tarock Schafkopf - Fränkisches Bild 1450/4 - ASS Vereinigte Altenburger und Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G.

Tarock Schafkopf - Fränkisches Bild IPCS sheet 83 (tarocco per Schafkopf - mazzo di Franconia) da 32 e 36 carte a figure intere e speculari. È usato nella bassa Franconia, nella zona della città di Würzburg e discende, come numerosi altri mazzi tedeschi, dalle Bavaresi arcaiche IPCS sheet 53

Il disegno si deve a Georg Martin Neumann di Würzburg che creò una variante del mazzo bavarese per il mercato di Franconia nel 1840 circa. La versione a figura intera fu sostituita, verso il 1880, da quella a figure speculari. 
La caratteristica rilevante di questo mazzo era lo stemma di Franconia sul re di ghiande, disegno scomparso con l'avvento del mazzo a figure speculari. 
Il mazzo a figure intere Sylvia Mann - All cards on the table n. 97 - Johann Ernst Backofen - 182x ha le figure molto simili alle carte Boeme o di Praga.  
Con l'avvento del mazzo a figure speculari i disegni sono notevolmente variati, rendendo poco evidente la parentela con il mazzo ceco, salvo che per il leone di Boemia sul Daus di ghiande. 

Tarock Schafkopf - Fränkisches Bild 1450/4 - ASS Vereinigte Altenburger und Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G.

Sächsiches Bild  IPCS sheet 52 (mazzo di Sassonia), Schwerter-Karte (carte spade) o Jagdsemmelkarten da 24, 32, 36 e 48 carte è conosciuto in tre diverse varianti. 
Il mazzo a figure intere è scomparso da tempo e la stessa fine sta facendo quello a figure speculari, il cui disegno risale al 1870 circa; oggi i giocatori gli preferiscono il Neues Altenburger Bild
Viene chiamato anche Schwerter-Karte per le due spade incrociate, presenti nell'emblema dei duchi di Sassonia fino al 1807. Tale stemma appare ancora oggi, sui Daus di foglie e di ghiande nel mazzo tipo Altenburg. 
Del termine Jagdsemmelkarten IPCS Journal XII-3 pag. 92-96, citato anche nell'IPCS sheet relativo a questo mazzo, non eravamo riuscito a trovare la traduzione fino a che Peter Endebrock ci ha aiutato a svelato l'arcano. 
Questo termine si riferisce a un uso di queste carte risalente a un paio di secoli fa, quando erano usate come buoni da consegnare agli aiutanti durante la caccia perché potessero ritirare un panino con carne. I vocaboli tedeschi da cui è formata la parola sono appunto: Jagd caccia - Semmel panino e Karten carte. 

Il mazzo è noto in due versioni, di cui una a sua volta prodotta in due varianti. 

tipo Altenburg

Daus cuori - stemma con corona

Daus foglie - stemma senza corona
Lo stemma è quello di Sassonia, oggi senza le due spade incrociate.

Unter e Ober cuori - senza cappello

Altenburger Spielkarten (VEB) - Coeur

tipo Chemnitz

Daus cuori - stemma senza corona (figure intere) o vaso di fiori (figure speculari)

Daus foglie - stemma con corona

Unter e Ober cuori - con cappello sotto il braccio

ASS Vereinigte Stralsunder Spielkarten Fabriken A. G. - bollo 1900÷1918

  

Altenburger Spielkarten (VEB) - Coeur

Altenburger Bild (mazzo di Altenburg) o Sassoni I (tipo A) è conosciuto solo a figure intere. 
I disegni odierni risalgono al 1832 e sono opera della fabbrica dei Gebrüder (fratelli) Bechstein; derivano da disegni risalenti agli inizi del 18° secolo. 

Alla fine del 20° secolo sembra è prodotto solo ad Altenburg dalla VEB che ne ha anche riprodotto un mazzo del 1850 circa (a destra). 

Il mazzo attualmente stampato ha ancora la scritta Schwerter-Karte sul Daus di ghiande con gli stemmi che recano le spade incrociate. 

La riproduzione di un mazzo originale dei fratelli Bechstein è visibile in Internet nel sito di Peter Endebrock www.endebrock.de con il nome Schwerter Karte from Altenburg (carte di Altenburg con spade). 

Feine Schwerdter Karte - Gebrüder Bechstein - 185x - ristampa VEB - 198x

Chemnitzer Bild (mazzo di Chemnitz) o Sassoni II è conosciuto dagli inizi del 19° secolo a figure intere, non più prodotto, e speculari, dal 1870 circa. In alcuni testi è definito anche Leipziger Bild (mazzo di Lipsia). 

Ne sono conosciute due versioni: 

tipo B ASS Vereinigte Stralsunder Spielkarten Fabriken A. G. - bollo 1900÷1918 tipo C Sächsiches Bild - Schneider & Co. - Altenburger Spielkartenfabrik S. A. - bollo 1900÷1918
testa di leone berretta floscia e
senza bastone
uccello sul braccio 
e cappello senza piuma
testa d'orso berretto con visiera 
e bastone da passeggio
senza uccello sul braccio 
e cappello con piuma

La testa d'orso raffigurata sul tipo C probabilmente è presa dallo stemma di Berlino quando, dopo la caduta di Napoleone, il mazzo fu usato anche in Prussia. 

Sachsskat - Doppelbilder Karte - Fleming & Wiskott 192x

Il mazzo di tipo B Sachsskat - Doppelbilder Karte - Fleming & Wiskott 192x a sinistra porta la scritta Sachsskat (skat sassone) e Doppelbilder Karte  (carte a figure doppie) mentre il mazzo a destra ha Nachdruck verboten (riproduzione vietata) e Feinste Doppelbilder-Karte (carte fini a figura doppia).

Tre mazzi di tipo B, risalenti a metà del 19° secolo, sono visibili in Internet nel sito di Peter Endebrock www.endebrock.de; sul Daus di ghiande portano le scritte Extrafeine Dresdner Schwerdter Karte (carte extrafini con le spade di Dresda), Neue Schwerter-Karte e senza scritta il disegno Sassone di Braunschweig, quest'ultimo caratterizzato dai Daus variati che recano quattro stemmi. 
Sempre nello stesso sito troviamo un Extrafeine Schwerdter Karte di tipo C. 

ASS Vereinigte Stralsunder Spielkarten Fabriken A. G. - bollo 1900÷1918

 

ASS Vereinigte Altenburger und Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G. - 1930÷1931

Tarock Schafkopf - Württembergisch-Pfälzisches Bild IPCS sheet 98 (tarocco per Schafkopf - mazzo del Württemberg-Palatinato) da 24, 36 e 48 carte a figure speculari, in uso dal 1865 circa. 
Qui sono riprodotti i disegni di Wüst, stampati da ASS per alcuni anni dopo l'acquisizione della fabbrica nel 1927 e usati ancora oggi senza notevoli variazioni. 
Il mazzo riprodotto porta sul Daus di foglie la stella a sei punte, marchio della C. L. Wüst, oltre al marchio della ASS su altri due Daus

Carte caratteristiche sono gli Ober a cavallo, uniche figure con il nome. Quello di foglie ha come copricapo un turbante. 

I re sono uguali a quelli del mazzo Olandese; quello di ghiande ha un pipistrello sullo scudo, preso dallo stemma del Württemberg. Il disegno speculare rende poco visibile l'identificazione del volatile. I Daus hanno bottiglie, bicchieri, frutta e casseruole fumanti deposti su foglie. 

Mazzi con questo disegno furono stampati anche negli USA per i giocatori di origine tedesca. È visibile in Internet, nel sito di Peter Endebrock www.endebrock.de, un mazzo i cui Daus hanno bandiere statunitensi.

ASS Vereinigte Altenburger und Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G. - 1930÷1931

 

Neues Altenburger Bild (nuovo mazzo di Altenburg) da 32 carte a figure speculari. È il tentativo effettuato dalla repubblica democratica tedesca (l'ex DDR) di creare un nuovo standard per l'allora Germania Est, tentativo riuscito, visto che l'edizione nata nel 1966 di queste carte viene abitualmente utilizzata dai giocatori e sta sostituendo i mazzi di carte Sassoni e Prussiane. Il suo disegno è originale; non ha alcun legame con gli altri mazzi a semi tedeschi. 

Prima della riunificazione della Germania questo mazzo era prodotto solo dalla V.E.B., fabbrica di stato nell'ex Germania Orientale. Il fatto di essere prodotto da un solo fabbricante contrasta con i criteri adottati per definire standard un mazzo, ma se in uno stato esiste il monopolio per la produzione delle carte da gioco e le importazioni sono nulle è chiaro che non ci possono essere più produttori. Poco dopo la riunificazione della Germania la versione del 1966 venne stampata anche dalla Berliner Spielkarten Skat Prestige-Qualität - Berliner Spielkarten che ne stampò anche, con il nome Auslese Deutsches Bild (mazzo scelto, selezionato [a semi] tedeschi), una versione con disegno più moderno, opera di Günter Hädeler Sito internet Alta Carta - The DDR pattern
Pochi anni più tardi anche la Carta Mundi in Belgio e la ASS in Germania Skat - Deutsches Bild - pubblicità Halleroder - ASS hanno introdotto questo mazzo nel loro catalogo, vista la richiesta del mercato. 

A questo punto non ci sono più motivi per mettere in dubbio il suo inserimento tra i mazzi standard. 
Le altre versioni, la prima e la terza, sono rimaste poco in produzione perché non apprezzate dai giocatori e non sembrano mai state stampate da altri fabbricanti. 
Le tre varianti furono tutte disegnate da Walter Krauss (1908÷1985) il cui nome è sul Daus di cuori dei mazzi stampati da V.E.B. e degli altri fabbricanti, esclusa Carta Mundi che ha disegni differenti: 
  • nel 1964 (con figure caricaturali) riprodotta nel sito di Alta Carta www.altacarta.com 

  • nel 1966 (con Ober)

  • nel 1969 (con Donna invece di Ober). È l'unico mazzo a semi tedeschi con donne e, a differenza degli altri tipi, ha indici B D K (Bube, Dame e König, come nelle carte a semi francesi) invece che i classici U O K (Unter, Ober e König) utilizzati dalle carte a semi tedeschi. 

Un articolo sulle varie edizioni di questo mazzo è in internet nel sito di Alta Carta www.altacarta.com

 

Skat - Deutsches Bild - VEB Coeur    Skat - VEB Coeur

Il mazzo del 1966 è stampato dalla 
V.E.B. con e senza cornice. 
Nel seme di cuori prevale il rosso, 
per i campanelli il giallo, per le 
ghiande l'azurro e per le foglie il verde. 

 

 

Gli stessi colori dominanti sono 
presenti anche nel mazzo del 1969. 

Binokel     Binokel

Altri mazzi a semi tedeschi sono ormai scomparsi. Tra questi il mazzo di Norimberga scomparso da poco e quello di Hannover, di cui recentemente è stato ristampato un facsimile.

Nürnberg Breite Karte (di Norimberga a carte larghe) IPCS 87 (ex sheet 1 e G-5) da 32, 36 e 48 carte a figure intere IPCS Journal 30-1 pag. 6. Fu prodotto dalla prima metà del 16° secolo fino al 1830 circa, o anche più tardi secondo Sylvia Mann Sylvia Mann - All cards on the table pag. 68, quando fu rimpiazzato dal mazzo a carte strette. 
Su un libro è pubblicato un esemplare Sigmar Radau und Georg Himmelheber - Spielkarten n. 48 - Johann Heinrich Schenk (?) - 177x con lo spazio per il bollo sul re di cuori. 

Einköpfiges Nürnberger Bild nr. 41 - ASS 195x

Suo discendente diretto, con alcune vignette variate sulle carte numerali e il formato più stretto, fu il mazzo Nürnberg Schmale Karte (di Norimberga a carte strette) IPCS 88 (ex sheet 1 e G-5) da 32 e 36 carte a figure intere IPCS Journal 30-1 pag. 6, stampato fino al 1970 circa Sylvia Mann - All cards on the table n. 89 - Conrad Jegel - 188x, poi definitivamente sostituito dal mazzo Bavarese

Carte caratteristiche per entrambi i tipi sono l'Ober di cuori con corona e il re di ghiande con due semi, mentre le altre figure ne hanno uno solo. 

In precedenza erano denominati di Ansbach arcaico (quello a carte larghe) e tardo (quello a carte strette) perché quando il mazzo scomparve era usato solo in questa città. Questa denominazione è usata in diversi testi. 

Il cartiglio che sovrasta il leone sul Daus di campanelli portava di solito il nome del fabbricante o la scritta beneaugurale "Viel Glück" (molta fortuna).

Mazzi di questo tipo sono visibili in Internet nel sito di Peter Endebrock www.endebrock.de e in quello di Alta Carta www.altacarta.com.

Bayerische Spielkarte nr. 44 Einköpfiger Bilder - Vereinigte Münchener Spielkarten Fabriken Franz Xavier Schmid - 195x
 

Hildesheimer Spielkarten von 1750 - J. Friderich - ristampa Bernward Verlag

Di Hannover o della Bassa Sassonia IPCS sheet 61, dette anche Kavalierskarte (carte dei Cavalieri) per i costumi indossati dalle figure. 

Stampato dal 1780 circa Sigmar Radau und Georg Himmelheber - Spielkarten n. 49 - Johann Heinrich Knust - 178x fino alla fine del 19° secolo Sylvia Mann - All cards on the table pag. 71 - F.A. Lattmann - 189x, da 32 e 36 carte a figure intere era caratterizzato dai suoi Unter e Ober con il tricorno, indossato o tenuto in mano. 

I Daus variano molto nei mazzi dei diversi fabbricanti. 

 

Hildesheimer Spielkarten von 1750 - J. Friderich - ristampa Bernward Verlag

 

In Germania sono diffusi anche mazzi a semi francesi i cui antenati furono importati dalla Francia nel 18° secolo. 

Della Germania del Nord IPCS sheet 59 (ex F-1.511 e XP3), detto anche Westfalen Skat (Skat di Westfalia) o genericamente Franzözisches Bild (mazzo [a semi] francesi) visto che in Germania questo è il mazzo a semi francesi più conosciuto. 

Fu ideato a Stralsund verso il 1850. Viene prodotto in confezioni da 32 carte per lo Skat, 36 per il Tapp, 48 con due mazzi uguali da 24 carte per il Doppelkopf e 52 carte per i giochi internazionali, sempre a figure speculari. 
Il mazzo completo da 52 carte di solito ha 3 jokers, ma in un'edizione è arrivato fino a 6, per poter giocare ad alcune varianti regionali dello Zwicker IPCS Journal XXVII-4 pag. 128
Deriva dal mazzo di Amburgo IPCS sheet 58 (ex F 1.51 e XP7)che sostituì in breve tempo. 
In precedenza queste carte erano denominate Berlinesi IPCS Journal XXIV - 5 a causa della scritta stampata su un mazzo della VSS Bube Dame König n. 196 e Sylvia Mann - All cards on the table pag. 75. Il mazzo è ancora citato con questo nome in diverse pubblicazioni e siti internet. 

Carte caratteristiche sono il re 
di quadri, con un serto d'alloro 
sotto una corona "a cupola", 
e il Bube di cuori, con due palline 
decorative che pendono dal cappello. 

 

Il mazzo della Germania del Nord ha tradizionalmente due tipi di colorazione, che prendono il nome dalla località della fabbrica della ASS in cui vennero inizialmente prodotte: 

colori di Altenburg          colori di Stralsund, attualmente i più usati, sia in Germania che tra i produttori stranieri. 
ASS Vereinigte Altenburger und Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G. 193x ASS Vereinigte Altenburger und Stralsunder Spielkarten-Fabriken A. G. 193x Rommé Canasta Bridge - Wüst (?) Französisches Bild 23 - Tapp-Karte - Ariston-Spielkartenfabrik G.m.b.H. (filiale ASS 1947-1950)
Bube quadri - 
piuma arancio
Dame quadri - 
maniche vestito rosse
Bube fiori - 
tesa del cappello verde
Bube picche - 
cappello blu
Bube quadri - 
piuma bianca
Dame quadri - 
maniche vestito blu
Bube fiori - 
tesa del cappello rossa
Bube picche - 
cappello rosso

Naturalmente esistono anche mazzi che non rispondono a questi schemi: 

F. A. Lattmann 193x

Franzosisch Bild - Idé  <1980

Di solito i disegni di un mazzo standard sono abbastanza simili tra un fabbricante e l'altro. Il mazzo della Germania del nord fa eccezione a questa regola: sono numerose le fabbriche, tedesche ma anche di altre nazioni, che stampano questo mazzo, ognuna con un suo particolare disegno. Evidentemente i giocatori tedeschi sono più duttili e non si spaventano di fronte alle variazioni introdotte dai fabbricanti. 

Schmid Piatnik Schmid Düsseldorfer Berliner Düsseldorfer Nürnberger Piatnik

 

N. 488 - B. Dondorf GmbH. - 1905÷1933

Renane o del Reno di Dondorf IPCS sheet 74 (ex XP4 e F 1.75) da 32 (per lo Skat), 40 (per l'Hombre) e 52 carte a figure speculari. Sono nate come mazzo con figure di fantasia nel 1870 circa, ma furono molto apprezzate dai giocatori e copiate da altri produttori e oggi sono considerate un mazzo standard. 

Il disegno originario Whist a 52 Blatt - N°. 122 - Dondorf B. GmbH. - 1905÷1933 , discendente del mazzo classificato dall'IPCS XP 8, è nato a Frankfurt, nella fabbrica di Bernard Dondorf, ma altre fonti lo attribuiscono a C.L. Wüst. I mazzi stampati da ASS, che ha rilevato entrambe le ditte cui è attribuito il disegno originale, portano ancora oggi il drago , marchio di fabbrica di Dondorf. Questo fabbricante ne ha stampato una versione semplificata nel disegno e molto piccola (mm. 35x26), troppo minuta anche per le mani dei bambini: forse un'edizione per le case delle bambole un tempo molto di moda Kabalekort - Dondorf (marchio su 7 cuori)
Divenne popolare in Danimarca Mignon No. 7426 - Dondorf - bollo Danimarca 1918-33, Olanda, Polonia e Portogallo; fu stampato anche in Austria (per la Danimarca) Whist n. 212 - Ferd. Piatnik et fils S.A. 192x - bollo Olanda, Belgio, Svizzera e Scandinavia. 

Carte caratteristiche sono i re, tutti con una fluente barba e, escluso quello di picche, con in mano il globo imperiale. 

N. 488 - B. Dondorf GmbH. - 1905÷1933

    

N. 488 - B. Dondorf GmbH. - 1905÷1933

Alcuni mazzi, con indici olandesi (A B V e H), hanno panorami come disegno sullo sfondo degli assi e questo Bridge Canasta - Rhineland - Fabbricante sconosciuto - 1953 ha anche alcuni attributi delle figure che lo differenziano dal disegno standard. 

Altre carte caratteristiche sono i fanti: tre hanno una spada, quello di cuori e picche hanno sul pomolo dell'elsa il proprio seme, mentre quello di quadri ha il seme di fiori, frutto forse di qualche scambio di disegni e di semi avvenuto in passato. 
Questa caratteristica è mantenuta dai fabbricanti, anche nei mazzi con disegno più moderno come quello di Piatnik (ultimo a destra). 

Dondorf sul fante di fiori, l'unico senza spada, apponeva la ragione sociale della ditta. 

Whist a 52 Blatt - N°. 122 - Dondorf B. GmbH. - 1905÷1933     Bridge-Whist Rummy-Canasta Nr. 97 - Ferd. Piatnik & Sons 1977   

 

Trente et quarante n. 16 - S.D. Modiano 1938

Trente et quarante IPCS sheet 65 da 52 carte a figure speculari, attualmente stampato solo in Italia. Visto che deriva da mazzi tedeschi e fu prodotto la prima volta in Germania, probabilmente poco prima della metà del 19° secolo da C. L. Wüst, è inserito tra i mazzi di questa nazione. 

Carte caratteristiche sono il re di cuori con spada e globo, il re di picche con cetra e il fante di fiori con scudo sull'omero e alabarda. 
La cornice delle figure è composta da una doppia linea. Modiano ne produce due tipi, con Trente et quarante n. 16 - S.D. Modiano 1938 e senza Trente et quarante - Modiano questa caratteristica. 

Il mazzo è solitamente più piccolo del normale (80 x 50 mm) e spesso ha il retro di colore uniforme, caratteristica questa comune ad altri mazzi in uso nei casino, in quanto il retro omogeneo e in colore chiaro rende più difficile "segnare" le carte. 
Sul catalogo della NPT di Milano il mazzo denominato "Trente et quarante" ha le figure delle carte Genovesi

Trente et quarante n. 16 - S.D. Modiano 1938

 

Cartas para jogar - CO.P.A.G. - Cia. Paulista de Papeis e Artes Graficas

Un mazzo particolare è il Disegno Wüst a figure uguali diventato, con la classificazione negli IPCS sheets, Disegno Wüst tipo B IPCS sheet 101 ex XP 18
Il mazzo ha le figure con lo stesso disegno in ogni seme, varia solo il colore delle vesti.  
Deriva dalle figure di cuori, o di fiori in altre versioni Sylvia Mann - All cards on the table pag. 77, di un disegno della ditta Wüst.  

In Germania non viene più stampato e sembra essere in uso solo in Brasile; nel passato sembra fosse prodotto anche in Portogallo. 
Il mazzo Disegno Wüst tipo A IPCS sheet 100 ex XP 18 è invece scomparso da tempo.

A volte sulle confezioni di questo mazzo si trova a volte la scritta Frankfurter Bild (mazzo di Francoforte) perché a Francoforte era la fabbrica di Wüst, ma non ha niente a che vedere con il mazzo di Francoforte

Cartas para jogar - CO.P.A.G. - Cia. Paulista de Papeis e Artes Graficas

 

Patience Karten nr. 163 - B. Dondorf - anteriore al 1905

Il mazzo Baronesse, disegnato da Josef Maria Melchior Annen IPCS Playing card world  # 70 pag. 20 e stampato da Bernard Dondorf dalla fine del 19° secolo, è nato come mazzo con disegni di fantasia. Stampato sia in formato normale che per i solitari, è stato molto apprezzato dai giocatori e copiato da altri fabbricanti tanto da divenire un mazzo standard, con 52 carte a figure speculari. Carta caratteristica è il re di picche con globo. Il mazzo è identificabile anche per gli occhiali (?) in mano al re di cuori, i tricorni dei fanti e le corone dei re, con l'interno in tessuto, probabilmente velluto. 

Il mazzo originale, splendido esempio di stampa in cromolitografia con le sue figure in costumi del '700 viene ristampato ancora oggi, sia in formato normale che in formato più piccolo, usato per i solitari. Naturalmente la tecnica di stampa odierna non è più quella originale, purtroppo. 

Ne sono note due versioni: la prima Patience Karten nr. 163 - B. Dondorf - anteriore al 1905 porta il nome di Dondorf e la seconda , probabilmente dello stesso fabbricante, ha i medesimi disegni ma con i semi scambiati, salvo che sui re. Quest'ultima versione è ristampata ancora oggi da ASS, la ditta che ha acquisito la fabbrica di Dondorf nel 1933 Rococo - ASS ed è stato stampato anche in Portogallo Karl Marx - Costa & Valerio lda. Litografia

Patience Karten nr. 163 - B. Dondorf - anteriore al 1905

 

Salon playing cards n. 66 - Altenburger Spielkarten (VEB) - Coeur (DDR) - disegni Walter Kraus - 1966

Alcune fonti sito internet Alta Carta - The french DDR pattern affermano che nell'ex Germania Orientale il mazzo a semi francesi più usato fosse questo, disegnato da Walter Krauss come il mazzo di Neues Altenburger Bild a semi tedeschi. 

Dopo l'unificazione questo disegno è praticamente scomparso; i giocatori gli hanno preferito il mazzo della Germania del nord

Salon playing cards n. 66 - Altenburger Spielkarten (VEB) - Coeur (DDR) - disegni Walter Kraus - 1966 Salon playing cards n. 66 - Altenburger Spielkarten (VEB) - Coeur (DDR) - disegni Walter Kraus - 1966

 

Numerosi sono i mazzi standard a semi francesi che ebbero la loro origine in Germania e che oggi non sono più stampati. Parecchi di questi mazzi ormai scomparsi ebbero una diffusione anche in altre regioni europee.   
Qui sono citati quelli che abbiamo nelle nostre collezioni o di cui sono state fatte ristampe. 

I disegni di alcuni mazzi derivano dal mazzo di Amburgo IPCS sheet 58 (ex F 1.51 e XP7) . L'IPCS non ha dato loro una denominazione specifica, ma solo una sigla, principalmente perché non sono abbinabili a una città o regione particolare. 
Sono mazzi il cui disegno probabilmente è nato in Germania e che hanno avuto diffusione in diverse nazioni europee. Poiché discendono dal mazzo di Parigi le loro sigle, secondo una codifica usata in passato dall'IPCS, iniziano con XP (da eXpatriate Paris decks, mazzi di Parigi espatriati). 

Swiss patience 12222 - Müller A.G. - 198x

XP 1  IPCS sheet 71 (ex 1.52 e XP1) da 52 carte a figure speculari. 

È nato nel 1849 per opera di A. Korb di Chemnitz ed era in produzione ancora negli anni '80 del secolo scorso in Svizzera, nel formato per solitari con due differenti disegni. 

Ha molte caratteristiche in comune con i mazzi di Amburgo IPCS sheet 58 (ex F 1.51 e XP7) e della Germania del nord con cui può essere confuso. 

Un mazzo con disegno XP1 è visibile in Internet nel sito di Peter Endebrock www.endebrock.de

Per il riconoscimento dei mazzi XP 1, a causa dei disegni abbastanza variabili, è opportuno riferirsi al relativo IPCS sheet, disponibile in internet all'indirizzo www.i-p-c-s.org

Swiss miniature - Müller & Cie

 

Cartas n. 31 - Litografia Maia di Rodrigo F. Dos santos & co.

XP 2  IPCS sheet 75 (ex 1.533 e XP2) da 52 carte a figure speculari. 

Nacque probabilmente in Germania, verso il 1850, ma è stato stampato anche in Portogallo nel corso del 20° secolo. 

I re sono simili a quelli del mazzo Olandese e la donna di picche è di profilo e tiene in mano un tulipano. 

I fanti, simili anch'essi a quelli del mazzo olandese anche se i disegni hanno i semi scambiati, tengono tra le mani un'alabarda e, quelli di picche e quadri, mostrano l'elsa di una spada.

A causa di queste somiglianze Sylvia Mann Sylvia Mann - All cards on the table n. 154 - Fabbricante sconosciuto - metà del 19° secolo lo chiama "disegno Olandese tardo", ma non sembra che questo mazzo sia mai stato stampato o utilizzato in Olanda. 

Cartas n. 31 - Litografia Maia di Rodrigo F. Dos santos & co.

 

ASS - seconda metà secolo 19°

Di Francoforte F 1.322 da 52 carte a figure speculari; nacque verso il 1830 e scomparve poco prima della metà del 20° secolo. 

Figure caratteristiche sono i re di cuori e picche con un globo, il Bube di fiori con un fiore o un ramoscello in mano e il re di quadri, con una mezzaluna sullo scettro e il turbante in testa Sylvia Mann - All cards on the table n. 156 - 183x
Nelle versioni successive F 1.3223 il fante di fiori non ha in mano niente, ma regge un lembo del mantello e il re di quadri ha la corona. Nelle carte più antiche a volte scettro e spada dei due re illustrati cambiano proprietario. Alcune versioni del mazzo hanno panorami disegnati sugli assi. 

Le sue figure originali sono oggi riprese nel tarocco Adler Cego o Tiertarock.
I mazzi stampati in Belgio di solito avevano la denominazione Nouvelles Allemandes (nuove [carte] tedesche) Sylvia Mann - All cards on the table pag. 76
Alcuni mazzi di questo tipo sono visibili in Internet nel sito di Peter Endebrock www.endebrock.de.

ASS - seconda metà secolo 19°

Il disegno del mazzo di Francoforte ha molte similitudini con l'XP 8, un altro mazzo tedesco scomparso. 

Fromann & Bünte - Marchio Testa di cervo (<1880)

XP 8 prodotto dal 1830 per circa un secolo. 
Gli attributi delle figure variano nel tempo IPCS Journal VIII-2 pag. 46 - figure I e II: ad esempio nei mazzi più antichi, oltre al globo imperiale che entrambi reggono, il re di cuori ha la spada e quello di picche lo scettro. Nei mazzi più recenti questi attributi sono scambiati Boris Mandrovsky - The XP patterns - Papers presented at the 2nd convention of IPCS pag. I/22 - 1976

Carte caratteristiche IPCS Journal III-1 pag. 21 sono il fante di fiori con in mano un fiore, attributo poco virile che scompare nei mazzi più tardi, e il re di quadri con la mezzaluna sullo scettro, particolare conservato nel mazzo Russo II, ancora prodotto, e nel mazzo di Francoforte molto simile a questo.

Ne è nota anche una versione in cui tutti i re hanno scettro e globo DXPO The old school - 100 Frommann & Bunte, Parisian scenic aces, ca. 1885

Fromann & Bünte - Marchio Testa di cervo (<1880)

 

originale G. Forsmann - disegni Philip Otto Runge 1805

Di Parigi - variante Internazionale era il nome proposto da Sylvia Mann, a indicarne la discendenza dal mazzo di Parigi e l'uso non limitato ad una sola nazione. Da 52 carte a figure speculari probabilmente fu stampato fino al 1990 Sylvia Mann - All cards on the table n. 145 - descrizione mazzo
Per non fare confusione con il mazzo Inglese o Internazionale l'IPCS, nel suo foglio descrittivo IPCS sheet 64 (ex F1.41 e XP6), evita la denominazione di Mann e lascia queste carte senza nome. In precedenza era stato classificato come XP 6

Questo mazzo era diffuso in numerose nazioni del nord Europa e dal suo disegno derivano parecchi altri mazzi standard. 
Benché fosse stampato soprattutto da fabbricanti tedeschi Sylvia Mann - All cards on the table n. 146 - Moritz Stoeckel - 182x, cui probabilmente si deve il disegno originale, il primo esemplare noto è svedese, del 1815 Sylvia Mann - All cards on the table n. 145 - Carl Geerds

Carte caratteristiche sono il re di picche, con la cetra tenuta insolitamente in alto, e il fante di fiori con uno scudo sull'omero. 
Un mazzo con questo disegno è di Philip Otto Runge per G. Forsmann nel 1805, ristampato da Dondorf nel 1924 e successivamente da ASS. 

originale G. Forsmann - disegni Philip Otto Runge 1805

 

Poker Faksimile 1850 - ristampa F. X. Schmid - Vereinigte Münchener Spielkarten-Fabriken Gmbh. & Co. KG

Di Parigi - variante Baltica o della Germania del Nord-ovest, da 52 carte a figure speculari. Anche questo deriva dal mazzo di Parigi, nella prima versione a figure speculari, vietata in Francia dalla burocrazia. 
Scomparve verso il 1815 quando i giocatori gli preferirono il mazzo di Amburgo IPCS sheet 58 (ex F 1.51 e XP7).

Re e donne mantengono il nome francese, mentre i fanti non hanno scritte; il re di fiori è Alexander, come in altre varianti tedesche. 
Una caratteristica di questo mazzo è che i fabbricanti tedeschi mantennero nel disegno i gigli araldici francesi; i fabbricanti di Bruxelles invece li sostituirono con l'aquila austriaca Sylvia Mann - All cards on the table pag. 75

Un esemplare di questo mazzo giunse persino in Giappone e fu copiato a mano da qualche volonteroso, ma non troppo abile, disegnatore Sylvia Mann - All cards on the table pag. 65
Questo antico mazzo giapponese (a destra) è stato ristampato da Nintendo nel 1980 circa. 

R. G. S. K. - W.a Joöan 19° secolo - ristampa Nintendo 1979

 

Passiamo ora a parlare dei tarocchi. 

In Germania fu usato un unico mazzo standard a semi italiani. Queste carte giunsero dalla Francia durante il 17° secolo. 
Nel secolo successivo furono soppiantati dai tarocchi a semi francesi ma, nelle regioni sulle sponde del Reno, per quasi un secolo i giocatori continuarono a preferire i semi cui erano abituati. 

 

Il Tarocco Renano era in uso durante il 18° secolo nelle regioni che si affacciano sul Reno, come indica il nome. 

È una variante del Tarot de Marseille e le carte portano solitamente i nomi in francese. 

Si distingue dal suo antenato per l'Eremita che ha la testa coperta e la Luna che è raffigurata di fronte anziché di profilo Tarot Rhenan - Ignaz Krebs - Freiburg in Brisgau - ristampa Piatnik Ferd. et Fils - 1984 - Figure Tarot Rhenan - Ignaz Krebs - Freiburg in Brisgau - ristampa Piatnik Ferd. et Fils - 1984 - Onori

 
I mazzi da tarocchi a semi francesi sono in uso ancora oggi. Sono di due tipi, entrambi denominati Cego, vocabolo che viene dal latino cæcus (cieco), come era detto il "tallone", le carte del mazzo lasciate coperte sul tavolo, quelle da cui si pescano le carte. 
Verso il 1860 erano chiamati anche Zigo-Taroc IPCS Journal 30-1 pag. 4, una trascrizione fonetica di Cego Tarock


Cego IPCS sheet 018 (ex  FT-3) o Genretarock (tarocco con scenette ispirate alla vita quotidiana), da 54 carte a figure speculari Cego nr. 18001 - Schmid F. X. Vereinigte Münchener Spielkarten-Fabriken K G - Figure e onori doppi Cego nr. 18001 - Schmid F. X. Vereinigte Münchener Spielkarten-Fabriken K G - Onori

Il primo mazzo con questo disegno fu ideato da C. L. Wüst a Frankfurt nel 1863, poi si diffuse in Francia e Svizzera dove subì variazioni nelle vignette. 
Il mazzo attualmente stampato in Svizzera è quello che più si avvicina ai disegni originari. 

L'onore senza numero è detto Sküs (dall'italiano Scusa). 

I mazzi di questo tipo usati in Francia e Svizzera hanno gli onori che seguono uno schema; su ogni carta le due vignette portano la stessa scena, ambientata in ambiente borghese e in ambiente rurale. 
Negli attuali mazzi tedeschi la successione dei disegni non sembra avere un filo logico e sono tutti di ambiente campestre. L'unica carta simile nei tre mazzi è l'onore I.

Nei Tarot Bourgeois moderni di solito i fabbricanti tedeschi mettono il numero dell'onore al centro della carta, quelli francesi a sinistra con a destra la sigla del fabbricante e quelli svizzeri a sinistra, senza mettere niente a destra. 

È possibile confrontare in una tabella comparativa le vignette sugli onori di questi tre tarocchi e la posizione degli indici. 

Nei tarocchi Genretarock gli onori sono chiamati dai giocatori Trümpfe (dall'italiano trionfi), mentre nel mazzo Tiertarock vengono detti Trocks (abbreviazione di Tarock). 

Adler Cego (Cego aquila) o Tiertarock (tarocco degli animali) da 54 carte a figure speculari Adler Cego - Spielkarte nr. 999 - ASS Vereinigte Altenburger Stralsunder Spielkarten Fabriken A. G. - Figure e onori doppi Adler Cego - Spielkarte nr. 999 - ASS Vereinigte Altenburger Stralsunder Spielkarten Fabriken A. G. - Onori. È stampato dal 1820 circa. 

Le sue figure derivano dallo scomparso mazzo di Francoforte e le carte caratteristiche sono il re di quadri con il turbante invece della corona (caratteristica del mazzo di Francoforte meno recente) e il fante di picche a volte con un fiore in mano, simile al Bube di fiori nei mazzi di Francoforte e XP 8 più antichi. 

Gli onori doppi portano figure di mostri sul 2 e una coppia di animali dal 3 al 21, di solito da una parte il maschio e dall'altra la femmina. 

È l'unico mazzo di tarocchi con animali sugli onori stampato ancor oggi e si usa nella zona della Foresta Nera, situata nel Baden-Württemberg. 
L'onore 1 è detto Pagat (dall'italiano Bagatto) e la Scusa Stiess

In internet, nel sito di Peter Endebrock www.endebrock.de, c'è la riproduzione di un tarocco con animali, stampato a Lubeck alla fine del 18° secolo. Il mazzo è incompleto, ma molto interessante. 


Un mazzo da tarocchi a semi francesi è scomparso:

Bayerisches Tiertarock IPCS sheet 8 (ex FT-1) (Tarocco degli animali bavarese) da 78 carte a figure e onori interi e speculari.
Il suo disegno fu presumibilmente opera, verso la metà del 18° secolo, di Andreas Benedictus Göbl di Monaco di Baviera. Rimase in produzione fino ai primi anni del secolo successivo. 

Nel periodo in cui fu ideato molti fabbricanti del nord Europa avevano smesso di produrre tarocchi a semi italiani e cominciato a stampare tarocchi a semi francesi, con diverse figure e onori. Questo fu probabilmente il primo disegno ad affermarsi come standard. 
Questo tipo di tarocco era diffuso anche in Alsazia, Belgio, Lussemburgo, Svezia e Russia Russisches Tiertarock (Tarocco degli animali russo) - No. 2868 - ristampa Piatnik - Figure Russisches Tiertarock (Tarocco degli animali russo) - No. 2868 - ristampa Piatnik - Onori , mantenendo le losanghe dello stemma di Baviera su alcune figure e il fante di fiori che regge un monaco a braccia aperte, preso dallo stemma di München (Monaco di Baviera). 

Carte caratteristiche sono, oltre le scene di caccia sugli onori, la Skys (italiano Scusa) con un Arlecchino che suona uno strumento, di solito oboe o flauto, e il Pagat (onore I, italiano Bagatto) che di solito è Hans Wurst (Giovanni Salsiccia), una figura del folklore tedesco rappresentato con una salsiccia in mano. 
Questi disegni, con varianti locali, furono ripresi da vari mazzi belgi, austriaci Sylvia Mann - All cards on the table n. 220 - Guillaume Mann - 178x e danesi Danske Dyretarot (Tarocco degli animali Danese) - Mayers Jean Friderich (1752-1783) - ristampa Hagensen & Sørensen per Ouroboros 1978 - Figure Danske Dyretarot (Tarocco degli animali Danese) - Mayers Jean Friderich (1752-1783) - ristampa Hagensen & Sørensen per Ouroboros 1978  - Onori

Gli altri onori rappresentano animali di vari tipi, differenti nei mazzi dei diversi produttori. 

 

Oltre a questi mazzi era stampato un gioco che faceva parte della famiglia del Cuccu, oggi presente solo in Italia e Svezia, ma più numerosa in passato. 
Era detto Vogelspiel (gioco dell'uccello), Hexenspiel (gioco delle streghe) o Kukuspiel (gioco del Cuccu, dal nome italiano del gioco) da 32 carte a figure intere. 
Prodotto dalla seconda metà del 18° secolo, diffuso in Baviera e in Austria Sigmar Radau und Georg Himmelheber - Spielkarten n. 234 fig. 31- Anton Fetscher - 176x, è scomparso verso il 1930. 

Il mazzo ha 12 carte numerali, numerate da I a XII, e due serie di figure, a coppie con lo stesso nome, ma spesso con disegni diversi. 
La coppia di carte con l'albergo ha anche due nomi diversi, Einkerth (luogo di sosta, alloggio "Einkehr halten" significa sostare in trattoria) e Auszhalt (forse da Haus, casa e Halt, sosta). 
Su questa carta di solito era apposto il nome del fabbricante mentre il bollo era sul numerale I. 

L'ordine, partendo dalla carta con valore più basso è: 

Nome Descrizione Carta del Cuccu
Hex (strega) strega a cavallo di una scopa Mascherone
Narr (pazzo, buffone) Arlecchino con cane e giullare Matto
Glas (vetro) coppa con bicchieri Secchia
Wurst (salsiccia) o Wirst salsicce affumicate  
Teller (piatto), Täller o Deller piatto, a volte con vivande Nulla o numerale 0 per alcuni autori
  numerali da I a XII numerali da I a X
Einkerth (locanda) e Auszhalt locanda Fermatevi alquanto
Hott o Hatt (è l'incitamento in tedesco per far saltare il cavallo) cavallo Salta
Miau (onomatopeico, il verso del gatto) gatto Gnao
Wer da (chi va là) (chi non conoscere l'alfabeto gotico potrebbe dare un'altra interpretazione alla scritta Sigmar Radau und Georg Himmelheber - Spielkarten n. 234 fig. 31- Anton Fetscher - 176x) sentinella Bragon
Pfeiff (forse Pfeife, fischietto) uccello Cuccu

Probabilmente la corrispondenza tra Mascherone e Hex (strega) deriva dal fatto che in Trentino, regione da cui probabilmente era passato il gioco per arrivare in Austria e Germania, la parola masca indica sia la maschera carnevalesca che la strega. 
Un altro possibile malinteso può aver dato origine alla carta senza corrispondenza nel Cuccu, che raffigura salsicce. In tedesco Hans Wurst (Giovanni Salsiccia) è una figura del folklore che rappresenta un giullare o un buffone e può essere un'interpretazione del matto, il "cognome" del personaggio può aver poi lasciato solo le salsicce nel disegno, facendo sparire la figura umana. Questa figura folkloristica appare su mazzi standard a semi tedeschi come il tarocco degli animali bavarese, e raffigura un uomo che sta per mangiare salsicce o le tiene infilate su uno spiedo. 
Il piatto della carta Teller spesso viene interpretato da alcuni autori come numerale 0, ma il Teller è una carta riprodotta due volte, come le figure, al contrario dei numerali che in questo mazzo non sono duplicati.

Molto interessante la riproduzione, sul sito internet di Peter Endebrock www.endebrock.de, di un mazzo dipinto a mano nella seconda metà del 19° secolo. Questo mazzo presenta i disegni incollati su un mazzo di carte da gioco a semi francesi, come si può vedere nell'angolo rovinato del Teller, e probabilmente è stato realizzato nella Germania meridionale.