Danimarca
 

Mazzo Carte Figure Onori Semi
Disegno Holmblad II 52 Speculari   Francesi
Mazzo nordico o finnico 52 Speculari   Francesi
Tarocchi con animali * 78 Intere Interi Francesi
Gnav * 42 Intere   Senza semi

* I nomi dei mazzi non pi¨ in uso sono in corsivo e contrassegnati da un asterisco. 

 

Dizionario

carte da gioco Spelkort o Spillekort
cuori Hjerter   fiori Kl°ver (trifoglio come in francese)
quadri Ruder   picche Spader (dall'inglese spades)
coppe Bekers   bastoni Stokken  
denari Munten   spade Zwaarden  
fante Knaegt o Bonde (1) donna Dronning o Dame
re Konge   asso Aas
 
(1) Bonde (agricoltore) veniva usato per adeguarsi agli indici tedeschi B, D e K che erano apposti sulle carte


I tre mazzi standard usati in Danimarca devono il nome a Jacob Holmblad, l'ideatore del primo di questi disegni, la cui ditta venne rilevata nel 1880 da S. Salomon. 

Altenburger Spielkarten (VEB) - Coeur

No. 96 - Holmblads Spillekort Forretning - S. Salomon & Co

Oggi Ŕ ancora in uso il disegno Holmblad II da 52 carte a figure speculari e semi francesi; prodotto dal 1860 circa. 
Attualmente Ŕ ancora prodotto in Danimarca da Holmblads Spillekort Forretning - S. Salomon & Co e in Germania da Altenburger Spielkarten (VEB) (a sinistra). In precedenza era stampato anche da WŘst (a destra), sempre per S. Salomon & Co, il cui nome Ŕ l'unico ad apparire sulla confezione. 
Tutti i mazzi con questo disegno hanno sul fante di fiori la scritta "Holmblads Spillekort forretning" (fabbrica di carte da gioco Holmblad) che deteneva il brevetto del disegno. 
Carte caratteristiche sono la donna di cuori girata di spalle, ripresa dal mazzo Holmblad I, e il re di picche a braccia incrociate e la testa rivolta verso il basso.

LĺHombre. No.140 - WŘst per S. Salomon & Co. - 192x

Altri due disegni dello stesso fabbricante non sono pi¨ stampati: 
Il mazzo capostipite fu il disegno Holmblad I prodotto dal 1837 circa fino alla metÓ del 20░ secolo in cui la donna di cuori Ŕ sempre disegnata di schiena, ma Ŕ il fante di picche ad avere le braccia incrociate e la testa rivolta in basso Sylvia Mann - All cards on the table n. 198 - L.P. Holmblad - 185x.
Ultimo della serie Ŕ stato il disegno Holmblad III, il pi¨ popolare, nato nel 1870 e che solo da poco tempo non viene pi¨ prodotto; fu stampato anche in Belgio e Gran Bretagna da Waddington. Carta caratteristica la donna di quadri, con il manicotto nelle prime versioni e un parasole chiuso nelle pi¨ recenti. 

 L & H - Lintu bridge - Vaakuna (originale Dondorf - Tilgmann 193x - J.O. Oberg 1967) - Piatnik 1980

Alla fine del 19░ secolo Adolph Wulff commission˛ a Dondorf un mazzo chiamato "Luxus-kort No. 75" che rimase in produzione per oltre 30 anni. 
Questo mazzo fu poi stampato da diversi fabbricanti anche in Svezia, Norvegia e in Finlandia. Nazione quest'ultima dove Ŕ il pi¨ usato dai giocatori. Viene classificato negli IPCS sheets come Mazzo nordico o finnico
IPCS sheet 102
╚ stato messo tra i mazzi danesi per diritto di nascita. 

Carte caratteristiche sono il fante di cuori che si arriccia un baffo, quello di fiori con armatura e un grande scudo, la donna di quadri che regge un ventaglio e quella di fiori che si tocca il fiore che ha sull'orecchio.

Il mazzo riprodotto sulle figure ha indici numerali: 11, 12 e 13. 

L & H - Lintu bridge - Vaakuna (originale Dondorf - Tilgmann 193x - J.O. Oberg 1967) - Piatnik 1980

   

Danske Dyretarot (Tarocco degli animali Bavarese) - Mayers Jean Friderich (1752-1783) - ristampa Hagensen & S°rensen per Ouroboros 1978 - Figure

Furono usati mazzi di tarocchi con animali, varianti di quelli tedeschi dello stesso periodo, e il Tarot Bourgeois, mazzo che in Danimarca non viene pi¨ stampato ma importato dalla Francia. 

Danske Dyretarot (Tarocco degli animali Bavarese) - Mayers Jean Friderich (1752-1783) - ristampa Hagensen & S°rensen per Ouroboros 1978  - Onori

  

Era stampato un mazzo per un gioco che faceva parte della famiglia del Cuccu, diffusa in Europa nel passato ma di cui oggi si trovano mazzi stampati solo in Italia e Svezia. 

 
Gnav (rosicchiare, rodere, anche in senso metaforico), G°gespil (gioco dell'uccello), Vexespil o Kis Kis da 42 carte a figure intere. 
Fu prodotto dal 1820 circa per un secolo, sparendo subito dopo la prima guerra mondiale Sylvia Mann - All cards on the table pag. 156 e 159 - IPCS Journal XIX-4 pag. 121
Il suo nome in origine era Gniao, voce onomatopeica del verso di un gatto, che probabilmente deriva dalla scritta stampata sulla carta che raffigura questo animale nel Cuccu
Un mazzo in mio possesso Ŕ stato disegnato da Astrid Pilegaard Larsen Gnav 79 - Ouroborus , in un'edizione che ritengo destinata ai collezionisti pi¨ che ai giocatori, probabilmente spariti anche loro come il mazzo tradizionale. 

Negli anni '90 ne veniva stampato un mazzo in Norvegia. 

Gnav - Egmont Litor A/S, Oslo, 199x Gnav - Egmont Litor A/S, Oslo, 199x


Nel passato per il gioco erano usate anche tavolette di legno con incollate le carte. 
╚ diviso in due serie di 21 carte identiche, con 9 figure e 12 carte numerali. Partendo con la carta di valore pi¨ basso esse sono nell'ordine: 

Nome Descrizione Carta del Cuccu
Uglen gufo Mascherone
Potten o Blomsterpotten vaso con fiori Secchia
Narren (matto) o Harlequin Arlecchino con in mano una gabbia per uccelli o giullare che lancia per aria il cappello Matto
Kransen o Ringen numero 0 (nel mazzo Pilegaard Larsen ghirlanda di fiori e foglie) Nulla o numerale 0 per alcuni autori
numerali da 1 a 12 numeri da 1 a 12 (nel mazzo Pilegaard Larsen un numero di uccelli corrispondente al valore) numerali da I a XII
Hesten * cavallo Salta
Huset * casa Fermatevi alquanto
Katten gatto Gnao
Dragonen dragone a cavallo Bragon
G°g, Gi°gen o Gj÷ken uccello Cuccu

* alcuni autori scambiano queste due carte nell'ordine dei valori 

La presenza del dragone deriva forse da un fraintendimento del nome Bragon dato alla rispettiva carta del Cuccu

Lo stesso mazzo era usato in Norvegia, possedimento danese fino al 1814, dove era chiamato Hypp, Hyppe o Hyp (Caspita !) da 21 carte a figure speculari e intere, prodotto dall'inizio del 20░ secolo fino al 1980 circa. 
Le carte hanno le figure intere duplicate specularmente IPCS Journal XIX-4 pag. 119.
╚ simile, anche nei nomi delle figure, al Gnav, l'unica differenza tra i due mazzi consiste nel numero delle carte, che nel gioco danese sono duplicate.

Bellissime riproduzioni di antichi mazzi sono in internet pubblicate da Tor Gjerde nel sito old.no.