Belgio
 

Mazzo Carte Figure Onori Semi
Spagnolo di Turnhout * 40/48 Intere

 

Spagnoli
Belga 32/52 Speculari   Francesi
Bongoût * 52 Speculari   Francesi
di Brussels * 36 Speculari   Francesi
delle Fiandre o Carte fiamminghe * 32/40/52 Intere/Speculari   Francesi
Carte svizzere * 52 Speculari   Francesi
Tarocco Belga * 78 Intere Interi Italiani

* I nomi dei mazzi non più in uso sono in corsivo e contrassegnati da un asterisco. 

 

Dizionario

francese fiammingo francese fiammingo
carte da gioco Cartes à jouer Speelkaarten
cuori Coeurs Harten fiori Trèfles (trifogli) Klaveren
quadri Carreaux (piastrelle) Ruiten picche Piques Schoppen
fante Valet Boer donna Dame o Reine Vrouw
re Roi Heer asso As As o Tausend (mille)
tarocco Tarot onori Atouts

 

In Belgio viene usato oggi un solo mazzo standard, a semi francesi: 

Whist n. 79 - Ferd. Piatnik et Fils S.A. - 1939÷1946

Belga IPCS sheet 80 da 32 e 52 carte a figure speculari, derivate dal mazzo di Parigi o francese del 1853

Verso la metà del 19° secolo il fabbricante parigino B. P. Grimaud volle creare un disegno, simile a quello francese, da destinare all'esportazione. Affidò l'incarico a Louis Badoureau che nel 1860 circa ideò questo mazzo. 

Il nuovo mazzo fu usato inizialmente in diversi casino, poi si diffuse in Liguria, nell'impero ottomano e nei paesi balcanici, oltre che nelle nazioni dell'Africa mediterranea e nel medio oriente, dall'Algeria alla Siria.  
In Belgio venne usato sporadicamente, soppiantando definitivamente solo dopo la seconda guerra mondiale IPCS sheet 80 i precedenti mazzi usati in quella nazione . 
Si differenzia dal mazzo francese per il fante di fiori con scudo ogivale che porta le armi di Spagna Sylvia Mann - All cards on the table pag. 44 e per le figure che sono senza nome. 

Inoltre quasi sempre il colore blu degli abiti nel mazzo francese è sostituito dal verde. 

Cartes dites opaques - Grimaud - filigrana Napoleone III (1853 ÷ 1875)

Mazzo belga

Mazzo francese

Le carte Genovesi sono identiche come disegno, ma di solito non hanno indici. 

Questa riproduzione B.P. Grimaud - 15 sept. 1908 è di un foglio ancora intonso che porta solo le figure mentre questo mazzo Whist n. 79 - Ferd. Piatnik et Fils S.A. - 1939÷1946, stampato in Austria, porta sull'asso di cuori il bollo in uso in quella nazione durante l'occupazione nazista . 

Questo Brepols & Dierckx Zoon - anteriore al 1911 è un mazzo antecedente al 1911, anno in cui la ditta produttrice cambiò ragione sociale per diventare Etablissement Brepols. Il retro porta la pubblicità dell'aperitivo Balsam e dell'Elixir d'Anvers. È uno dei più antichi mazzi con retro pubblicitario. 
Alcuni mazzi hanno vignette doppie sugli assi, raffiguranti di solito monumenti o paesaggi 777 poker whist - Fabbricante sconosciuto - 196x , ma a volte anche con immagini riferentesi a qualche specifico episodio, come in questo caso Bataille de Turnhout - 1789 1989 - Slag van Turnhout - Carta Mundi - 1989 alla battaglia di Turnhout, città belga storica sede di importanti fabbriche di carte da gioco. 

Verso il 1900, come già detto, questo mazzo era utilizzato per giocare in buona parte dell'area mediterranea. Era il disegno più conosciuto, soppiantato poi in questo primato dal mazzo inglese o internazionale

Brepols & Dierckx Zoon

Brepols & Dierckx Zoon - Camoin tipo I

A volte i mazzi dei fabbricanti belgi hanno disegni particolari che li differenziano dallo standard. 

I due mazzi a sinistra sono dello stesso fabbricante e risalgono alla fine del 19° secolo. Il primo è un mazzo di Parigi, ma non ha né indici né nomi sulle figure, mentre il secondo, con indici che tagliano il seme, ha sul fante di fiori uno scudo particolare; questo disegno è definito sull'IPCS sheet IPCS sheet 80 Camoin tipo I

Il primo mazzo a destra è di Camoin, con scudo dello stesso tipo e una linea diagonale che separa le due semifigure; questo disegno è definito Camoin tipo II sull'IPCS sheet IPCS sheet 80. Come si può vedere in altri tempi non si buttava niente: per la fascetta che chiude la confezione è stato usato un foglio stampato originariamente come incarto per un mazzo destinato ai mercati dell'estremo oriente. 
L'ultimo mazzo a destra ha un disegno, risalente agli anni '50, di un fabbricante sconosciuto che ha tentato di rinnovare il disegno in un mazzo pubblicitario per la birra Heineken. 

52 cartes n. 524 C. Aigus - A. Camoin & C.ie fine 19° sec. - Camoin tipo II

Fabbricante sconosciuto - Pubblicità birra Heineken

  
Ben quattro mazzi a semi francesi non vengono più stampati: 

Bongoût - Brepols & Diercks Zoon 188x - ristampa Carta Mundi - 1976

Bongoût IPCS sheet 78 (ex F 1.5311 e XP17) da 52 carte a figure speculari; prodotto dal 1870 circa ai primi anni del ì900, destinato soprattutto all'esportazione. 
Oggi non è più in uso, ma un esemplare è stato riprodotto negli anni '70 con l'aggiunta degli indici, per adeguarsi ai mazzi contemporanei. 

Spesso ha vignette doppie sugli assi, raffiguranti monumenti o paesaggi. 
Carta identificativa è il re di quadri con la cetra. 

In molti mazzi, come in quello riprodotto, le due metà della carta sono colorate con tinte differenti e, nelle figure, gli angoli senza indici hanno fregi ornamentali. 

Bongoût - Brepols & Diercks Zoon 188x - ristampa Carta Mundi - 1976

    

Cartes marbrées n. 2 - Brepols - 189x

Di Brussels o Carte Olandesi IPCS PV3 da 36 carte a figure speculari, deriva probabilmente da uno dei mazzi di Parigi prodotti per l'esportazione. 
Carte caratteristiche sono il re di cuori con globo e spada e quello di fiori con spada e scettro. 
Particolari gli indici degli assi: il seme è inclinato di 45 gradi; questo particolare si trova anche in altri mazzi usati in Belgio, come il già citato Belga disegno Camoin tipo II

Il mazzo ebbe vita abbastanza breve; fu ideato a Turnhout verso il 1875 e prodotto fino alla prima guerra mondiale Crestin-Billet - Carte da gioco pag 80-81.

Altri due esempi di questo mazzo, in cui è sparita la spada del re di fiori, risalgono alla fine del 19° secolo. Furono entrambi stampati nelle fabbriche di Turnhout, uno Feine Spielkarten n. 3 - H F T (Turnhout ?) iniziali fabbricante con disegni più rozzi mentre l'altro Cartes à jouer D. P. épaisses - Speelkarten D. P. dikke - Brepols & Dierckx Zoon presenta incisioni più raffinate. 

   

Delle Fiandre o Carte fiamminghe IPCS sheet 49 da 32, 40 (per il gioco dell'Ombre) e 52 carte a figure intere, dalla fine del 16° secolo, e speculari, dalla fine del 18° secolo. Deriva da una versione belga o olandese del mazzo francese Rouen I

Caduto in disuso a Bruxelles, dove era conosciuto inizialmente, ricomparve a Liegi agli inizi del 19° secolo e fu usato fino agli inizi del secolo successivo, quando scomparve definitivamente. 
Queste carte ebbero diversi nomi: cartes des lansquenets (carte dei lanzichenecchi) per i costumi dei fanti, mazzo di Liegi perché alla fine del 19° secolo erano usate solo in questa provincia, e cartes des mineurs (carte dei minatori) perché utilizzate soprattutto nella regione mineraria. 

Carte caratteristiche il fante dello stesso seme con una lunga spada, tenuta con la punta appoggiata a terra, e il re di quadri Crestin-Billet pag 23 con spada a lama ondulata, simile a quella dei kriss, i tipici pugnali malesi, e una sfera sormontata da uno strano ornamento, probabilmente un globo imperiale come si può vedere in altri mazzi standard. 

Biermans (?) - 188x

     

Cartes suisses - pubblicità Stenotyp

Carte svizzere  F 1.73 - IPCS Journal 30-5 pag. 235 o Ganz neue Schweizer Whist Karten (nuovissimo mazzo di carte svizzere da whist) da 52 carte a figure speculari, ideato in Austria verso la metà del 19° secolo Bube Dame König n. 146 pag. 152 - Carl Pichler 185x
Stampate da diversi fabbricanti di Turnhout fino al 1920 circa. Il mazzo riprodotto, probabilmente stampato da van Genechten, reca sul retro il disegno di una Vespa con sidecar. È una stampa tarda di questo disegno, risalente al 1966. 
Visto il nome furono probabilmente prodotte per il mercato elvetico, anche se non furono ideate in quella nazione né vi risultano mai stampate. 

Spesso le carte di questo tipo hanno vignette doppie sugli assi, raffiguranti monumenti o paesaggi. 

Carte caratteristiche sono le donne con rappresentazioni di dee greche e latine; i loro nomi sono scomparsi nei mazzi più recenti. 
Quella di cuori è Flora, con una ghirlanda di fiori in mano e una tra i capelli, quella di quadri è Venere, con cigno e freccia, quella di fiori è Diana, con cane, arco e faretra e quella di picche Giunone, con specchio e pavone. 

Cartes suisses - pubblicità Stenotyp

Un bel mazzo di questo tipo, con i nomi delle dee e vignette sugli assi, è riprodotto da Peter Endebrock con il titolo di Pack with Roman Goddesses (mazzo con dee romane) nel sito www.endebrock.de

 

In Belgio vennero stampate molte carte per l'esportazione, soprattutto per le colonie delle nazioni europee. Nel 1937 Turnhout, il maggior centro della produzione di carte in Belgio, esportava 332 tonnellate di carte in India, al tempo colonia inglese, e 320 nelle colonie olandesi delle Indie orientali The Turnhout playing card industry pag. 28
Spesso venivano copiati i disegni di produttori esteri. Troviamo ad esempio mazzi spagnoli, nei cui disegni è evitato accuratamente qualsiasi riferimento alla fabbrica da cui erano usciti per eludere le severe restrizioni delle dogane iberiche sulle carte di importazione come si può vedere per questi mazzi di Cádiz La Sota n. 14 pag. 38÷41
Questa abitudine di copiare i disegni delle carte, di produttori stranieri ma anche di connazionali, è dovuta al fatto che in Belgio in passato non era riconosciuto il copyright sui disegni delle carte da gioco The Turnhout playing card industry pag. 32
Sui mazzi stampati un tempo a Turnhout spesso è solo sulla confezione che si trovano riferimenti al fabbricante. Purtroppo però i fabbricanti belgi a volte compravano gli incarti da terzi, senza alcuna indicazione del fabbricante sulla confezione, specialmente per i mazzi più a buon mercato. Sono noti esemplari del mazzo inglese o internazionale di fabbricanti diversi con lo stesso incarto. Ancora oggi sui mazzi stampati da Carta Mundi spesso non appare, né sul mazzo né sulla confezione, alcun riferimento al fabbricante. 

 

Un mazzo a semi spagnoli stampato in Belgio è classificato come standard e prende il nome dalla città dove fu ideato. 
È denominato Spagnolo di Turnhout  IPCS sheet 39 e ha da 40 e 48 carte a figure intere. Nacque probabilmente verso il 1860 e fu prodotto fino al 1930 circa. 
Fanti e cavalieri hanno cappelli con ampie piume e i re hanno corte tuniche che lasciano scoperte le ginocchia Sylvia Mann - All cards on the table n. 48 - Brepols & Dierckx Zoon - 1896.

L'esemplare riprodotto presenta alcune varianti rispetto allo standard. 

Mesmaekers (?) - 188x

 
I mazzi da tarocco belgi sono ormai scomparsi da tempo. Il più noto era: 

Tarot Flamand de F. I. Van den Borre 177x - ristampa Carta Mundi - Figure

Tarocco belga o Tarot Flamand (tarocco Fiammingo) IPCS sheet 19 (ex IT-3) da 78 carte a figure e onori interi a semi italiani, fu ideato da Adam C. de Hautot verso il 1723 e deriva dal tarot Vieville, un tarocco francese della metà del 17° secolo. Usato fino agli inizi del 19° secolo, ne è stata ripubblicata da Carta Mundi la versione di F.I. Vandenborre (o Van den Borre secondo altri testi) del 1770 circa. 
Carte caratteristiche, comuni anche al tarocco di Vieville, sono gli onori dal XVI al XVIII che rappresentano rispettivamente un pastore sotto un albero colpito dal fulmine (di solito nel tarocco Fiammingo con la scritta "LA FOUDRE", il fulmine), un astronomo con in mano un compasso e una donna con la rocca per filare; queste ultime due condivise con il tarocco Bolognese

Sull'asso di denari o sull'incarto i mazzi portavano quasi sempre la scritta "Cartes de Suisse" (carte della Svizzera), probabilmente la nazione di origine del disegno. 
Le carte che identificano il tarocco Belga sono l'onore II - L'Espagnol - Capitano Fracasse, un personaggio preso dalla commedia dell'arte, e l'onore V - Bacus, con Bacco a cavallo di una botte che beve direttamente da un fiasco. Quest'ultima figura è presente anche in mazzi regionali a semi tedeschi usati ancora oggi. 
Nei mazzi germanici però per bere usa un boccale invece di "bere a canna" come fa quello di questo tarocco. 

Tarot Flamand de F. I. Van den Borre 177x - ristampa Carta Mundi - Onori   Tarot Flamand de F. I. Van den Borre 177x - ristampa Carta Mundi - Onori

Un mazzo prodotto da Nicolas Bodet, un fabbricante di Brussel attivo dal 1743 al 1751 è riprodotto sulla rivista dell'IPCS di ottobre 2003 IPCS Journal 32-2 pag. 64-65 ed è possibile trovarne una riproduzione nel sito internet WOPC. Questo mazzo non porta la scritta "Cartes de Suisse" ma un più tradizionale "Cartes de taraut".