Trevisane - Re di bastoni

 

1888 RIND

1890 MURARI

1923 BEGHI

1926 MURARI

1954 DAL NEGRO

 
1960 DAL NEGRO VIASSONE 1960 DAL NEGRO 1976 MASENGHINI

MIGNON 1850 ca.

 

PREMESSA:

Il sigillo di Treviso, di forma talora rotonda, talora ovale, rappresenta una città turrita e riporta le scritte Tarvisium e Monti, musoni, ponto, dominorque Naoni. Il verso leonino rimanda agli antichi confini della Marca Trevigiana, ovvero le Prealpi Bellunesi, il fiume Muson, il mare della Laguna Veneta e il fiume Noncello.
Il sigillo cittadino è citato per la prima volta in due rubriche, la CXXXII e la CCXIII, aggiunte tra il 1209 e il 1210 nella redazione del 1207 degli Statuti del Libero Comune voluta dal podestà Almerico Dodone. La prima descrizione è invece contenuta in alcune pergamene del 1330.
Il sigillo, trasformato con gravi alterazioni in stemma per decreto imperiale austriaco nel 1825, fu utilizzato dal Comune fino al 1941 e, con ulteriori variazioni, legalmente adottato nel 1938 come stemma della Provincia di Treviso.

 

«Scudo di rosso alla croce d'argento accantonata in capo da due stelle del secondo, di otto raggi, circondato da due rami di quercia e d'alloro, annodati da un nastro dai colori nazionali.»
Nell'araldica civica italiana, la croce è tipica delle città aderenti al partito guelfo; il metallo argento è di gusto francese perché furono i crociati Francesi ad adottare la croce argentata per distinguersi; le stelle sembrano senza significato se non quello di semplice ornamento di gusto araldico medievale.

 

Stemma del Regno d'Italia

 

Evoluzione del Re di Bastoni:

1. Vediamo che l’iconografia rimane pressoché immutata, i colori giallo, rosso e blu, che probabilmente erano i più semplici da fare ed usare in antichità, sono rispettati anche oggi;

2. Nel tondo centrale, dove c’è, è riprodotto il sigillo di Treviso o uno stemma che da adito a qualche dubbio data la somiglianza fra quello di Treviso e quello del Regno d’Italia, io propendo per quest’ultimo dopo aver visto la corona che è turrita in accoppiamento al Sigillo di Treviso e “floreale” quando accompagna lo stemma dei Savoia;

3. Non so se si possano trarre spunti dalle diverse acconciature dei baffi o sulla loro mancanza;

4. Come tutti i Re anche questo impugna una lancia nella mano SX e con la destra regge il simbolo del seme.