Trevisane - Fante di spade

 

1888 RIND

1890 MURARI

1923 BEGHI

1926 MURARI

1954 DAL NEGRO

 
1960 DAL NEGRO VIASSONE 1960 DAL NEGRO 1976 MASENGHINI

MIGNON 1850 ca.

 

Evoluzione del Fante di Spade:

1. Vediamo che l’iconografia rimane pressoché immutata ed omogenea in tutti i mazzi escluso che nel mazzo veneziano mignon di metà ‘800, i colori base sono giallo, rosso e blu;

2. In tutte le versioni il Fante tiene la spada nella mano destra e una testa in quella sinistra, questo sarà un tema che farà molto discutere:

  • Per qualcuno questo fante rappresenta il boia che regge la testa mozza del condannato;

  • Per altri è un armigero con la testa mozzata di un nemico;

  • Per altri ancora è una figura ambigua che regge la sua stessa testa mozzata;

Sarà interessante vedere cosa scaturirà da questa ricerca, posso dire che la testa mozza nella mano sinistra c’era anche ad inizio ‘800 su carte a figura intera;

3. Sulle maniche sono spesso presenti decori floreali di diverse forme e dimensioni;

4. Questo fante non porta copricapo.

Questa carta è molto importante e di fatto è una delle carte caratterizzanti il mazzo delle Trevisane, trasmette una figura ambigua, di fatto negativa ma contemporaneamente amata. È chiamata in vari modi: ea Vecia (la Vecchia), ea Mata (la Pazza), il pampalugo (mamalùc in friulano) ed anche vecia scapelada (vecchia senza cappello) facendo riferimento al fatto che è l’unico fante senza copricapo.